Anche gli uomini soffrono di depressione post-parto

· 26 Marzo 2019
Ebbene sì, anche gli uomini possono soffrire di depressione post-parto. Un argomento purtroppo difficile da affrontare per molti.

La depressione post-parto è una sofferenza particolarmente associata alle donne. Tuttavia, gli specialisti affermano che ne possono soffrire anche gli uomini.

Quando nasce il bambino avvengono molti cambiamenti a livello personale, sociale e familiare. Nessuno mette in dubbio la gioia che porta l’arrivo di un figlio, però a volte le emozioni tradiscono. Come sapete, le madri sono quelle che affrontano più cambiamenti, ma non sono le uniche. La vita di coppia si trasforma completamente dopo la nascita di un bambino.

Chiariamo che la depressione post-parto maschile non è come quella femminile. Questo significa che i sintomi sono diversi. Quando si parla di depressione, in genere viene associata alla tristezza. Ma negli uomini questa non è caratterizzata da stati d’animo abbattuti, al contrario, si manifesta con aggressività e irritabilità.

Come si manifesta la depressione post-parto negli uomini?

Una dei principali segnali della depressione post-parto che colpisce le donne dopo aver partorito è la mancanza di motivazione e l’isolamento. Nel caso degli uomini, questo tipo di sofferenza ha la stessa origine ma si esprime in modo diverso. Quindi, l’uomo che soffre di questo problema può sentirsi triste e abbattuto però lo manifesterà in altra maniera.

Generalmente la depressione post-parto negli uomini accade tra tre e sei mesi dopo la nascita del bambino. Lo sforzo della donna è fisico e psicologico durante tutta la gravidanza, cosa che genera una congestione emotiva nel puerperio. Tuttavia, anche gli uomini si sforzano mentalmente ed emotivamente in questa fase.

depressione post-parto negli uomini

Lucía Galán, pediatra ed autrice di libri come “Sei una madre meravigliosa” e “Il meglio delle nostre vite“, spiega gli effetti psicologici della gravidanza sugli uomini. Secondo questa specialista, la paternità crea molta pressione in un uomo. I cambiamenti nella propria vita diventano evidenti durante la gestazione, e promettono di essere permanenti.

La pediatra racconta che si sono rivolti a lei padri con le stesse preoccupazioni delle madri. Anche a loro stressa l’evoluzione del neonato, una possibile malattia o non sapere come occuparsi di lui. Nonostante questo, le cause principali della depressione sono il non poter avere risposte e sentirsi impotenti di fronte a questi dubbi.

Caratteristiche della sofferenza

È difficile vedere un uomo che soffre di depressione post-parto mettersi in un angolo a piangere. La sua sofferenza si nota in diversi modi. Per esempio, non sapere come aiutare la partner, quindi mostrandosi apatico. Altre caratteristiche del suo comportamento possono essere le seguenti:

  • Aggressività
  • Demotivazione
  • Drastici cambiamenti di umore
  • Ansia
  • Irritabilità
  • Preoccupazione
  • Mancanza di energia

La maggior parte di questi sintomi si possono percepire chiaramente, solo che non sempre, in casa, si possono interpretare nel giusto modo. La dottoressa afferma che la maggior parte dei suoi pazienti uomini non si aprono molto con lei per quanto riguarda il loro problema. Ma solo dopo svariati incontri iniziano a sfogarsi.

affrontare la depressione

Affermano di avere delle paure per quanto riguarda il bambino e la relazione con la partner. Inoltre, un uomo fa molta fatica a capire il corpo femminile ed è per questo che lo turba vedere come si trasforma. Secondo l’autrice, agli uomini preoccupa che la propria partner non si rimetta in forma come prima. Credono di sentirsi molto peggio di quanto in realtà si sentono.

La principale sfida è capire l’esclusione

Non è che si sentono esclusi, di fatto lo sono. Nonostante la grande importanza che ha il partner anche dopo l’arrivo di un bambino, il neonato sarà la priorità dopo il parto. È complesso gestire questa situazione e nessuno può giudicare la made che riempie di attenzioni il nuovo arrivato. Quindi, nella maggior parte delle attività, il padre passa in secondo piano.

Essere madre o padre non impedisce di continuare a sentire e pensare come esserei umani. Nonostante si riconoscano i cambiamenti a livello cerebrale nelle madri, queste possono ragionare normalmente. Senza mettere da parte i bisogni del nuovo nato, non è facile ridare la priorità a se stessi. Per questo motivo, anche se il padre sa e sente di essere importante, fa fatica ad accettarlo.

La dottoressa spiega che un padre non sa di esserlo, fino alla nascita di suo figlio. Questo significa che, mentre la madre si trasforma emotivamente, mentalmente e fisicamente per essere madre, l’uomo spesso non lo fa. Questo fa sì che la paternità gli arrivi all’improvviso. Se è la prima volta, non ha idea di quello che lo aspetta; il suo ruolo in questa fase era inimmaginabile.

Bisogna considerare che questo comportamento spesso deriva anche da una sorta di “sindrome di Peter Pan”, per cui molti uomini prolungano l’adolescenza ben oltre i suoi limiti naturali.

E cosa fare dunque? Per prima cosa, mantenere aperta la comunicazione nella coppia. Parlare sempre e con sincerità dei propri sentimenti e delle proprie esigenze. Ma ricordatevi sempre che la depressione richiede anche un aiuto terapeutico.

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