Misure da adottare per bebè colpiti da coronavirus

Il Covid-19 continua a mantenere tutti noi in stato di emergenza. In questo articolo vi diciamo quali sono le misure da adottare per bebè colpiti da coronavirus.
 

Il Covid-19 è il virus che mantiene tutti noi in stato di emergenza e che ha modificato radicalmente la vita degli abitanti di molti paesi. Sono ormai centinaia di migliaia i casi risultati positivi in tutto il mondo. In questo articolo vi offriamo alcune informazioni di carattere generale e vi diciamo quali misure bisogna adottare nel caso di bebè colpiti da coronavirus.

Che cos’è il coronavirus?

I coronavirus sono una famiglia di virus che generalmente colpiscono gli animali. All’interno di questa famiglia ne esistono molti tipi differenti. Alcuni di essi possono mutare, arrivando a infettare gli esseri umani.

È questo il caso del ceppo SARS-CoV-2, che è stato identificato per la prima volta nella città cinese di Wuhan nel dicembre del 2019. Da allora, la sua facilità di propagazione ha portato a un drastico aumento del numero di casi in tutto il mondo.

Quali sintomi provoca?

Per la maggior parte delle persone che ne vengono infettate, il coronavirus si presenta come un’infezione asintomatica; in altre parole, la persona non manifesta alcun sintomo che ne faccia sospettare le presenza. Il caso più comune, soprattutto in bambini e bebè, è che provochi sintomi lievi e non specifici, come una qualunque produzione di catarro.

seguire buone abitudini igieniche è la prima misura preventiva da adottare contro il coronavirus
Fonte: Governo delle Canarie

Quando invece produce dei sintomi, si tratta, nella maggior parte dei casi, di tosse secca, febbre e sensazione di soffocamento. Può manifestarsi anche attraverso dolori muscolari, stanchezza e malessere generale.

Tuttavia, le cose non vanno sempre in questa maniera. In una minoranza di casi, questo virus può portare a sviluppare una polmonite o perfino condurre alla morte per insufficienza respiratoria. Questi casi si verificano, generalmente, nei membri più deboli della popolazione, come le persone anziane o gli individui che presentano un sistema immunitario depresso.

Come si trasmette il Covid-19?

La trasmissione del virus da persona a persona si verifica attraverso la propagazione di goccioline che viaggiano nell’aria. Quando una persona infetta tossisce o starnutisce, queste goccioline vengono emesse e possono viaggiare fino a 1 o 2 metri di distanza. Il virus può essere trasmesso anche quando la persona infetta non presenta alcun sintomo.

Queste goccioline o droplet possono depositarsi su oggetti di uso quotidiano, come tavoli, maniglie delle porte, posate… Oppure ricadere direttamente su un altro individuo. Quando una persona che non è stata infettata tocca un oggetto infetto e poi, con la stessa mano, si tocca gli occhi, il naso o la bocca, il virus può entrare all’interno del suo organismo.

 

Bebè colpiti da coronavirus: che cosa possiamo fare?

Il sistema immunitario dei bambini piccoli non è ancora completamente sviluppato. È per questa ragione che dobbiamo essere particolarmente cauti e attenti nei loro confronti.

Come viene diagnosticato il coronavirus nei bebè?

Proprio come accade nel caso degli adulti, i bebè che si sospetta possano essere stati infettati da coronavirus vengono sottoposti a un’analisi delle secrezioni del naso e della gola. Sarà il medico che si occupa della salute del bebè a decidere se è necessario effettuare o meno l’esame.

i bebè colpiti da coronavirus presentano generalmente sintomi molto lievi

Che cosa accade nel caso in cui il bebè sia positivo all’infezione?

Dopo che si è ricevuta la conferma della positività del piccolo, di fronte a noi si prospetta la presenza di uno dei due seguenti scenari:

  1. Bebè positivo ma asintomatico. In questo caso, il bebè verrà ospedalizzato e verrà ricoverato in una stanza isolata, sotto continua sorveglianza. In presenza di allattamento materno, quest’ultimo viene interrotto. Le visite verranno limitate a un solo familiare sano, dotato delle dovute protezioni, in modo da evitare il contagio.
    • Verranno costantemente monitorati i parametri vitali del bebè e verranno realizzate le radiografie toraciche necessarie per verificare l’evoluzione delle sue condizioni. Ogni possibile complicazione verrà tenuta sotto controllo.
  2. Bebè positivo con sintomi. In questi casi, oltre alle misure adottate nel caso precedente, si rende necessario anche un trattamento dei sintomi. Questa operazione è la stessa alla quale vengono sottoposti i pazienti adulti. Verranno impiegati antipiretici (farmaci per abbassare la febbre) e misure di supporto, come l’idratazione, in base alle dosi previste per l’età e il peso del paziente. Inoltre, nel caso di bambini piccoli, verranno monitorate le funzioni del fegato, dei reni e del cuore.
 

Fino a quando rimane ricoverato un bebè colpito da coronavirus?

I bebè le cui condizioni manifestano un buono sviluppo potranno tornare a casa dopo che il risultato del test sarà risultato negativo in seguito a due prelievi con tampone effettuati a distanza di 24 ore. Inoltre, è necessario che trascorrano 3 o più giorni durante i quali non presentano febbre. Anche le radiografie toraciche devono presentare buoni risultati.

Quindi, per quanto riguarda le misure da adottare per bebè colpiti da coronavirus…

Dobbiamo comprendere chiaramente che le informazioni riguardanti il virus di cui siamo attualmente in possesso dimostrano che i suoi effetti sono più lievi nei bebè e nei bambini piccoli, rispetto alla popolazione adulta. Di conseguenza, è estremamente importante mantenere la calma.

Nel caso in cui il nostro bebè presenti un qualche sintomo compatibile con l’infezione da coronavirus, quella descritta in questo articolo è la procedura che viene adottata. Ciò che più conta, come sempre, è seguire le istruzioni e obbedire ai consigli che ci vengono forniti dagli specialisti.