Orzaiolo nei bambini: cosa fare e come curarlo

15 Dicembre 2017
Poche cose sono più fastidiose di un orzaiolo nell'occhio. Il lato positivo di queste infiammazioni è che, solitamente, si curano facilmente e non provocano altri problemi. Rivediamo insieme le cause e le possibili cure.

A causa del prurito e del dolore che provoca, l’orzaiolo è una delle infiammazioni più fastidiose per adulti e bambini. Vediamo insieme come curarlo e come prevenirlo.

Non è altro che un’infiammazione della pelle, ma di certo ha provocato più di un mal di testa, sia alle mamme che ai bambini. Non importa quante volte diciate a vostro figlio “Non grattarti”: lui lo fa ugualmente e peggiora la situazione. A ogni modo, chi ha avuto un orzaiolo può capire perfettamente.

Ma cos’è esattamente un orzaiolo? È una piccola infiammazione che contiene pus e, solitamente, è superficiale, vicino alla radice delle ciglia. La parte che si infiamma è costituita dalle ghiandole sebacee (che producono il sebo) o dalle ghiandole sudoripare (che producono il sudore). Queste ghiandole sono incaricate di produrre una sostanza liquida che lubrifica l’occhio.

Un orzaiolo può apparire nella parte superiore della palpebra, oppure in quella inferiore. Non bisogna però confonderlo con il calazio. Anche questo appare nelle stesse zone, ma non è molto doloroso ed è più grande. In questi casi, l’infiammazione colpisce la ghiandola di Meibomio.

L’orzaiolo può essere esterno o interno. Quest’ultimo, come indica il nome, rimane sotto la pelle e non è visibile. Malgrado ciò, è comunque doloroso. Inoltre, richiede più tempo per guarire, poiché ha una minore capacità di drenaggio.

I sintomi sono i seguenti: arrossamento e rigonfiamento della palpebra, prurito e dolore al tatto, lacrimazione dell’occhio e comparsa di un foruncolo contenente pus.

“La maggior parte degli orzaioli scompare spontaneamente”

Cause dell’orzaiolo nei bambini

La causa di questo disturbo è un’infezione batterica provocata da streptococchi e stafilococchi. Pertanto la sua comparsa non è legata a carenze nell’organismo del piccolo. Questi batteri vivono già nel nostro corpo e, di tanto in tanto, possono causare un’ostruzione del dotto escretore delle ghiandole sebacee. Questa ostruzione si trasforma in un orzaiolo, composto da sebo, cellule morte o batteri della pelle.

L'orzaiolo nei bambini

Come curarlo

Molto spesso, l’orzaiolo sparisce spontaneamente. Nel caso non dovesse succedere, vi elenchiamo una serie di rimedi per accelerare il processo di guarigione.

  • Applicare degli impacchi caldi inumiditi sulla parte infiammata. Tenerli per 10-15 minuti per 3 o 4 volte al giorno.
  • Agli impacchi si può unire un infuso di camomilla, in modo da calmare il dolore e sfiammare la zona.
  • Se andate dal pediatra, vi darà una pomata o un collirio da applicare al bambino.
  • Se il piccolo usa le lenti a contatto, dovrà interromperne l’utilizzo e passare agli occhiali finché l’infezione non scompare. Quando riprenderà a indossare le lenti a contatto, pulitele con una soluzione adeguata e cotone.

Normalmente, un orzaiolo richiede dai 3 ai 7 giorni per guarire. Se dura più a lungo, consultate il medico, poiché potrebbe essersi incistato. In questo caso, bisognerà fare una piccola incisione per drenarlo. Basterà l’anestesia locale e non saranno necessari punti di sutura.

“La comparsa dell’orzaiolo non è legata a nessua carenza nell’organismo del bambino”

Cosa NON fare per cercare di curare un orzaiolo

Nel caso dobbiate curare un orzaiolo, è forse più importante che sappiate cosa non fare. Quelle che seguono, sono le cose da non fare assolutamente:

  1. Non spremerlo. Se cercate di farlo scoppiare, l’infezione peggiorerà.
  2. Non grattarsi. Cercate di fare in modo che vostro figlio non strofini la zona infiammata. Non farà che aggravare la situazione.
  3. Non applicare creme o prodotti senza indicazione del medico. La vicinanza all’occhio fa sì che sia una zona delicata e l’uso incontrollato di prodotti può provocare danni ancora maggiori.
Orzaiolo sulla palpebra inferiore

Come prevenire l’orzaiolo nei bambini

Il modo più efficace per farlo è mantenere una buona igiene quotidiana. Il bambino deve lavarsi le mani e, se ha già avuto questo problema, è importante pulire periodicamente la zona delle palpebre.

Allo stesso modo, è di vitale importanza igienizzare le mani prima di toccare le lenti a contatto, poiché andranno direttamente nell’occhio. Per quanto riguarda gli adulti, è consigliabile struccarsi sempre prima di andare a dormire e controllare che mascara, eyeliner e ombretti siano in buono stato, soprattutto se sono rimasti inutilizzati per diverso tempo.

Inoltre, bisogna tenere presente che chi ha un orzaiolo non deve condividere oggetti personali con gli altri. Parliamo, ad esempio, di asciugamani, cuscini e occhiali da sole.

  • AskMayoExpert. Hordeolum (stye). Rochester, Minn: Mayo Foundation for Medical Education and Research; 2014.
  • Lindsley K, Nichols JJ, Dickersin K. Non-surgical interventions for acute internal hordeolum. Cochrane Database of Syst Rev. 2017;1:CD007742