Il disturbo d'ansia generalizzata nei bambini

18 novembre, 2020
Il disturbo d'ansia generalizzata porta i bambini a provare una preoccupazione eccessiva e diffusa.

Tra i disturbi cognitivi dei bambini, quelli di origine ansiosa sono i più frequenti. Oggi parliamo del disturbo d’ansia generalizzata nei bambini.

Risulta sempre complicato diagnosticare condizioni di questo tipo, poiché è difficile definire se si tratta di condotte evolutivamente normali per l’età del bambino. Nel caso del disturbo d’ansia generalizzata nei bambini (o GAD), inoltre, bisogna sommare il fatto che non si tratta di una patologia tipica dell’infanzia, come può essere invece l’ansia da separazione.

Poiché il GAD è un disturbo più frequente in età più avanzate, risulta complesso individuarlo nei minori. In particolar modo, se si tiene conto che le manifestazioni sono molto simili a quelle che si presentano in un adulto.

Ciò appare ancora più allarmante se si considera che la mancanza di un adeguato accompagnamento professionale può causare serie conseguenze future, motivo per cui bisogna stare allerta in presenza di determinati sintomi.

Il disturbo d’ansia generalizzato nei bambini

Il GAD è caratterizzato da un costante stato di preoccupazione e apprensione ansiogena. L’inquietudine non riguarda un ambito specifico, come avviene in caso di ansia sociale o le fobie. Al contrario, sorge in seguito a una varietà di aspetti molteplici e diffusi. Non esiste una causa evidente che generi il malessere, infatti la preoccupazione sembra vagare da un argomento all’altro.

Il bambino può essere consapevole di provare un’ansia spropositata, ma è ancora incapace di controllarla. Questa preoccupazione si manifesta per la maggior parte del tempo per una durata di, almeno, sei mesi e compromette in modo significativo la sfera sociale o accademica del bambino.

Bambina che si dispera.

Nonostante la non specificità di questa forma d’ansia, in genere riguarda ambiti quali:

  • Rendimento scolastico e sportivo: è possibile apprezzare un’elevata autoesigenza e perfezionismo nel bambino, che sente di dover ottenere i voti e i traguardi migliori, e si preoccupa troppo di riuscirci.
  • Sicurezza personale e delle persone care: il bambino può provare una forte sofferenza per paura che qualcosa di brutto capiti a se stesso o ai suoi familiari. Spesso teme che si verifichi un furto, un incidente o una calamità naturale.
  • Malattie: i bambini che soffrono del disturbo d’ansia generalizzata possono preoccuparsi in eccesso in presenza di malattie minori (che colpiscono loro in prima persona o una persona cara) e sono soliti presentare un timore spropositato di contrarre o sviluppare nuove malattie.

Oltre a questa “ansia fluttuante e continua”, si riscontrano sintomi come agitazione e nervosismo, difficoltà di concentrazione, fatica o irritabilità. Possono manifestarsi anche sintomi fisici quali mal di testa o tensione muscolare, e alterazioni per quanto riguarda l’alimentazione e il sonno.

Aspetti da tenere in considerazione

  • Il disturbo d’ansia generalizzata non è incompatibile con la presenza di un altro disturbo di natura ansiogena. È possibile che si verifichino in concomitanza il DAG e un disturbo d’ansia da separazione quando tale sentimento va oltre le situazioni sovraesposte.
  • A causa di alcune sue caratteristiche, il DAG nei bambini può essere confuso il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (o ADHD); entrambi, infatti, condividono difficoltà di concentrazione e agitazione psicomotoria. Alla luce di ciò, risulta necessario procedere con una diagnosi differenziale.
Bambino con l'ansia.

  • Non si conosce un’unica causa evidente che spieghi l’origine del DAG nei bambini. Si sa, tuttavia, che la genetica rappresenta un elemento di propensione che può vedersi accentuato da certe circostanze vitali che causano stress. Una storia di abuso o affrontare cambiamenti o perdite importanti, ad esempio, possono contribuire all’insorgere di questo disturbo.

Trattamento del disturbo d’ansia generalizzata nei bambini

Talvolta il DAG è un disturbo a decorso cronico e difficile da gestire, ma la maggior parte dei bambini ottiene grandi miglioramenti se sottoposti al giusto trattamento. Una diagnosi precoce, inoltre, può aiutare a ridurre l’impatto di questo disturbo cognitivo.

Esistono, poi, trattamenti farmacologici e psicologici per trattare il DAG. Ricorrere a uno, all’altro o a una combinazione di entrambi dipenderà dalla gravità del caso e dalle preferenze della famiglia.

I farmaci usati più spesso in questi casi sono gli antidepressivi e gli ansiolitici. Questi possono offrire buoni risultati a breve termine, ma bisogna completare la loro azione con un adeguato intervento psicoterapeutico per rinforzare i cambiamenti nella cognizione e nella condotta del bambino.

In particolar modo, la terapia cognitivo-comportamentale si è dimostrata efficace, poiché insegna al bambino a gestire i suoi livelli di attivazione e a modificare i suoi pensieri distorti. Un adeguato intervento può fare la differenza in termini di qualità di vita.

  • Ruiz Sancho AM, Lago Pita B.(n.d.). Trastornos de ansiedad en la infancia y en la adolescencia. En: AEPaped. Curso de Actualización Pediatría 2005. Madrid: Exlibris Ediciones; 2005. p. 265-280
  • Cárdenas, E. M., Feria, M., Palacios, L., & de la Peña, F. (2010). Guía clínica para los trastornos de ansiedad en niños y adolescentes. México: Instituto Nacional de Psiquiatria Ramón de la Fuente Muñiz.