Rotavirus: cosa sono, sintomi e trattamento

· 2 Febbraio 2019
I rotavirus sono una famiglia di virus molto contagiosa, che provoca diarrea, vomito e altri sintomi. Ecco tutto quello che c'è da sapere a proposito.

I rotavirus sono responsabili della maggior parte dei problemi intestinali nei bambini dai 6 mesi ai 5 anni. E, com’è ovvio, molte madri si domandano cosa ne provoca la comparsa e come bisogna agire per curarli. La patologia più grave e contagiosa che provocano è la gastroenterite, che causa diarrea, disidratazione, vomito e febbre.

Anche se sono molto comuni, in genere i rotavirus non comportano gravi conseguenze per i bambini. Tenete presente, comunque, che in alcuni paesi del Terzo Mondo, il ​​tasso di mortalità causato da questi virus è molto alto e, ogni anno, circa 400 mila bambini perdono la vita per questa ragione.

In questo articolo vi forniremo tutte le informazioni relative ai rotavirus, in modo che possiate evitare il contagio e prevenirne la comparsa.

Cosa sono i rotavirus?

I rotavirus sono dei virus a RNA appartenenti alla famiglia Reoviridae. In particolare, colpiscono il sistema gastrointestinale di neonati e bambini, con conseguenza gravi se non vengono trattati adeguatamente.

Questi virus altamente contagiosi, sono classificati in 6 gruppi descritti da lettere che definiscono la proteina del capside interno VP6. Occorre sottolineare che i gruppi A, B e C sono quelli che si sviluppano nell’uomo e il primo genera i danni più acuti nell’organismo dei bambini.

Sono virus che entrano dentro il corpo attraverso un contatto orale-fecale. Il contagio è talmente comune che si stima che i bambini in età di allattamento, o con pochi anni di vita, saranno infettati almeno una volta prima di raggiungere l’età di 5 anni.

bambino sdraiato mentre medico lo ausculta

Come si trasmettono i rotavirus?

I rotavirus vengono trasmessi tramite contatto con le feci, quando cioè le particelle infettive che si trovano nell’aria (o sulle mani) vengono inalate o arrivano alle vie respiratorie. Un bambino che gattona su una superficie infetta o porta alla bocca dei giocattoli esposti al virus, può facilmente soffrire il contagio.

Si ritiene che i rotavirus rimangano nell’ambiente anche se si aumentano igiene e pulizia. Infatti, è stato dimostrato che sono in grado di sopravvivere anche in spazi altamente igienizzati.

Una volta che il virus si è depositato nell’organismo, il suo periodo di incubazione è di circa due giorni. Come conseguenza, la gastroenterite (diarrea infantile) appare nel bambino in un intervallo di tempo compreso tra i 3 e gli 8 otto giorni circa dal momento del contagio.

Quali sono i sintomi dei rotavirus?

I sintomi possono variare da un paziente all’altro e apparire in misura maggiore o minore. Ma in quasi tutti i bambini che ne soffrono, i rotavirus provocano:

  • Diarrea liquida.
  • Febbre.
  • Vomito.
  • Mal di stomaco.
  • Problemi respiratori.
  • Convulsioni accompagnate da febbre alta.
  • Disidratazione, che provocherà nervosismo, agitazione, sete, occhiaie, diminuzione della minzione e secchezza delle mucose.
madre sostiene termometro con neonato sul letto

Va detto che in molti casi il rotavirus può essere confuso con il norovirus, che è un’infezione intestinale analoga ma con sintomi più lievi. In ogni caso, l’unico modo per poter avere una diagnosi corretta è attraverso un test delle feci.

Trattamento dei rotavirus

La tipologia di cure può variare in base alle considerazioni del pediatra e al grado di disagio che presenta il bambino. La raccomandazione principale è di mantenere il bambino idratato per via orale con bevande che contengono sali, zuccheri e minerali (elettroliti).

In casi estremi, soprattutto quando si ha a che fare con neonati o bambini molto piccoli, vengono utilizzati l’apporto di liquidi per via endovenosa o sondini naso-gastrici. Questo perché nono è possibile fornirglieli in modo tradizionale.

Anche l’alimentazione è importante per il recupero dei bambini colpiti da gastroenterite da rotavirus. In particolare, oltre al rinforzo dell’idratazione, sarà necessario fornire pappine con frutta, yogurt e cereali, seguendo sempre le indicazioni del medico.

L’importanza dei vaccini

Un’altra opzione per combattere i rotavirus è attraverso l’applicazione di vaccini. Ce ne sono di due tipi e sono pensati appositamente per bambini che ancora bevono latte. La loro somministrazione è molto semplice perché il dosaggio prevede quantità contenute, assumibili per via orale.

In genere, si consiglia di vaccinare i piccoli che frequentano l’asilo prima dei due anni, per via dell’alto livello contagioso di questo virus. Frequentando la scuola materna, i bambini saranno costantemente esposti al contatto con altri compagni, condividendo giocattoli e altri oggetti.

Come raccomandazione finale, consultate sempre il pediatra in caso notiate i tipici sintomi della gastroenterite e richiedete un test delle feci per verificare se si tratti di un’infezione da rotavirus oppure no.