I fattori chiave del sesso dopo il parto

· 13 Marzo 2019
Diventare madri significa rivoluzionare la propria vita e il rapporto di coppia, a volte, può soffrirne. Ecco alcuni consigli per tornare a fare sesso dopo il parto.

Quando diventiamo madri, la nostra vita viene ridimensionata, compreso ogni aspetto che riguarda il sesso. Tutto ciò che fino a quel momento ci era noto assume una nuova prospettiva, e la relazione di coppia non si sottrae alla tempesta di novità che vi aiuteremo ad affrontare.

Quando diamo il benvenuto in famiglia al bebè, soprattutto se siamo primipare, siamo disposte a fare in modo che tutto, in casa e nelle nostre vite, ruoti attorno al nuovo arrivato. Anche se non abbiamo occhi per nient’altro, è bene sapere che trascurare la relazione di coppia (e, specificamente, il sesso) rappresenta un grave errore.

La ben nota quarantena, così chiamata perché si riferisce ai 40 giorni successivi al parto, non dura esattamente sei settimane. Per alcune donne è necessario rimandare il ritorno all’intimità con il proprio partner, mentre altre decidono di riattivare con qualche settimana di anticipo la propria vita sessuale.

Di certo c’è che non importa quando decidete di avere questo appuntamento amoroso: ciò che importa è che vi troviate in completa sintonia con il vostro sposo e che entrambi ne godiate al massimo.

Parlate con il vostro partner su qual è il momento ideale per il ritorno al sesso.

Per fare in modo che tutto ciò diventi realtà, desideriamo offrivi un elenco di fattori chiave che vi aiuteranno a riconciliarvi con l’amore di coppia.

Per noi, il sesso è molto più del piacere della carne, perché in questo atto mettiamo emozioni e, soprattutto, sentimenti. Desideriamo sempre che sia qualcosa di speciale e l’unico modo per fare in modo che sia davvero così consiste nel viverlo con pienezza.

Il sesso post-partum: i fattori chiave che non potete trascurare

solo i membri della coppia possono decidere qual è il momento migliore per tornare a fare sesso dopo il parto

Quando è possibile riprendere la propria vita sessuale? Il momento migliore sarà quello stabilito dai membri della coppia: per questa ragione, devono ottimizzare la qualità della loro comunicazione e coltivare il romanticismo. In questo modo, prepareranno la strada per un incontro sessuale soddisfacente.

Una notte per due

È difficile che le mamme dei neonati riescano a concentrarsi su un’attività differente dal prendersi cura del proprio figlio. Di conseguenza, non è una cattiva idea lasciare il bebè in casa con un familiare o una baby sitter, in modo che mamma e papà possano dedicare al rapporto di coppia del tempo di qualità senza che nessuno possa interromperli.

D’altra parte, dormire tutti insieme nel letto dei genitori non deve rappresentare una scusa per trascurare l’amore di coppia. Se desiderate coccolarvi un po’, potete collocare il piccolo nella sua culla per qualche momento o, al contrario, potete essere voi ad andare sul divano. Tutto sta nell’impiegare al meglio la vostra immaginazione per trascorrere un po’ di tempo da soli.

La paura di cui pochi parlano

Sia nelle donne che hanno vissuto il parto vaginale sia in quelle che hanno scelto il cesareo, può risvegliarsi il timore del ritorno all’attività sessuale.

Di fronte a dubbi e incertezze, la raccomandazione più ragionevole è quella di parlare con il partner di queste paure, per riuscire a superare insieme questa fase. È possibile anche prendere un appuntamento con il proprio medico di fiducia, per potersi avvalere dell’opinione di un professionista.

La lunga strada verso l’intimità

Anche se a volte può rivelarsi davvero lungo (perché la donna può decidere di prolungare la quarantena), il cammino verso il coito non deve essere vissuto come un inferno. Al contrario, l’uomo può approfittare di questo periodo di tempo, nel quale la donna si sente nervosa o poco in forma, per farla innamorare di nuovo.

In che modo è possibile riuscirci? Con tenerezze trasmesse attraverso il contatto fisico, come per esempio un massaggio. Oppure mediante attenzioni che le facciano comprendere che continua a essere la regina della casa. Naturalmente, ogni donna ha esigenze differenti, ed è compito dei loro partner scoprire qual è il metodo migliore per farle sentire amate.

Non tutta la responsabilità del lavoro, però, è esclusivamente dell’uomo

diventare madre non significa smettere di essere una donna

Anche a noi donne spetta il compito di coccolarli e viziarli. Ricordiamo che è molto facile che il papà si senta sostituito dal bambino che ha tanto bisogno della sua mamma. Di fronte a questa realtà, vale la pena sfruttare la nostra creatività per coltivare la relazione di coppia.

Non sentitevi sotto pressione: ciò che conta è che siate pronte per sentirvi amate di nuovo.

Prolattina a prova di gravidanza

C’è chi ritiene infallibile il potere anticoncezionale di questo ormone, che viene rilasciato quando allattiamo il bebè. Tuttavia, sono molte le madri che sono entrate in gravidanza anche durante la quarantena o puerperio.

Se non desiderate avere un altro bambino così presto, allora è meglio che non corriate rischi: consultate il vostro medico sui metodi anticoncezionali che si adattano meglio alle vostre necessità.

Sesso: dite no alle pressioni

È probabile che gli uomini siano ansiosi di tornare a stare vicino alle proprie spose. Questo desiderio, però, non può trasformarsi, per noi, in una corsa contro il tempo. Se sentite di non essere ancora pronte, semplicemente, ditelo e non permettete al vostro partner di esercitare nessun tipo di pressione su di voi.

Infine, ricordate che, anche se siete diventate mamme, non per questo smettete di essere donne. E il desiderio di tornare a essere una donna completa, amata e desiderata, non vi rende una cattiva madre. Lasciate da parte i complessi e i sensi di colpa e, quando, lo decidete, tornate ad approfittare della fortuna di avere accanto a voi il vostro partner.