Come trattare il reflusso nei neonati?

23 Novembre 2017

Il reflusso è un problema frequente nei neonati, può scomparire nel primo anno di vita e non è quasi mai sintomo di una malattia. Tuttavia, quando il piccolo rigurgita un po’ di latte dopo aver mangiato non è la stessa cosa di quando vomita di frequente, perché in questo caso si potrebbe trattare di reflusso gastroesofageo, una condizione che può avere conseguenze sul suo sviluppo.

Il reflusso gastroesofageo provoca il comune rigurgitino del neonato, ma causa anche vomito più abbondante e violento. È importante capire quando il neonato sta vomitando e con che frequenza lo fa, perché questo potrebbe compromettere la sua alimentazione, incidere sul suo sistema respiratorio e irritare la sua piccola gola.

È fondamentale osservare il momento in cui ha i sintomi del reflusso. Ad esempio, se avviene senza preavviso o lontano dal momento del pasto può trattarsi di un problema più severo. In questi casi è consigliato consultare uno specialista, anche quando il bambino ha superato i dodici mesi ma continua a presentare questo problema frequentemente.

Quali sono le cause del reflusso?

Nel neonato il reflusso è causato dalla mancanza di adattamento all’alimento e alla quantità. In genere succede perché il suo stomaco è molto piccolo e il latte è troppo, e inoltre si sta ancora abituando ad alimentarsi in questo modo. Man mano che cresce, il reflusso si produce a causa di problemi nello sfintere gastroesofageo. Non sempre si tratta di un malfunzionamento patologico, ma si può correggere con il tempo.

All’inizio la valvola incaricata di collegare l’esofago allo stomaco è ancora molto debole, per cui non funziona correttamente nel contenere o far passare il cibo. Questo problema di funzionamento si supera nel primo anno, anche se in un determinato momento della vita può tornare a cedere e anche gli adulti possono soffrirne.

La causa principale del reflusso nei neonati è il mancato sviluppo del sistema digerente, cosa completamente normale e che non deve allarmare. Nonostante ciò, è importante essere attenti e capire quando si tratta di vomito violento invece che dei tipici rigurgiti di latte.

Sintomi del reflusso

In generale i sintomi del reflusso nei neonati sono collegati all’espulsione di piccole quantità di latte, a causa di una debolezza del suo sistema gastroesofageo. Tuttavia, quando il problema diventa qualcosa di più complesso, può presentare i seguenti sintomi:

  • Il bambino può soffrire di problemi respiratori come la tosse, perché il reflusso dell’alimento ostruisce le vie respiratorie
  • Mal di gola
  • Nausea dopo aver mangiato
  • Vomito frequente
  • Dolore addominale
  • Interruzione del sonno
  • Spasmi
  • Perdita di peso
  • Produzione di gas
  • Infezioni alle orecchie
  • Acidità

Trattamento del reflusso

Per trattare il reflusso la cosa più importante è assicurarsi che il neonato mangi esattamente quello di cui ha bisogno. Inoltre si raccomanda di fargli uscire per bene l’aria dopo il pasto. Quando i problemi collegati all’acidità avvengono molto di frequente, i succhi gastrici possono danneggiare le pareti interne. Perciò i farmaci più raccomandati sono principalmente gli antiacidi.

Il reflusso è comune nel neonato che allatta.

Si consiglia sempre di consultare il pediatra prima di somministrare qualsiasi farmaco al neonato. Lui potrà indicarvi, oltre agli antiacidi, degli inibitori della pompa protonica gastrica o un antistaminico. Altre opzioni per migliorare i sintomi del reflusso sono collegate ad alcune tattiche non farmacologiche, come le seguenti.

  • Provate a dargli da mangiare in posizione verticale, in modo che la sua testa sia posta più in alto del suo stomaco
  • Dategli da mangiare piccole quantità e più frequenti
  • Lasciate che mangi secondo il suo ritmo, però se sentite che si sta affrettando troppo dategli un momento di riposo. Nel caso in cui mangi lentamente, abbiate pazienza e dategli l’opportunità di fare un ruttino durante il pasto
  • Non lasciate il bambino troppe ore senza mangiare
  • Abituatevi a fargli fare il ruttino regolarmente, anche se non ha ancora mangiato
  • Se il bambino sta piangendo all’ora del pasto, non è raccomandabile dargli da mangiare in quel momento
  • Nel caso del latte artificiale o del latte materno in biberon, possiamo provare a aggiungere delle farine di cereali, in modo che l’alimento abbia un po’ più di consistenza e non sia così liquido
  • All’ora della nanna, mettiamogli un cuscino sotto la testa in modo che dorma un po’ inclinato.