Latte materno in polvere: una speranza per i bimbi di tutto il mondo

· 9 novembre 2017

Il latte materno è un prodotto naturale, noto per essere uno degli elementi più importanti per la vita. È prezioso soprattutto per i suoi benefici, che si protraggono fino all’età adulta. È un alimento naturale che fornisce tutto il nutrimento necessario nei primi mesi di vita. Però, nel caso in cui non si possa allattare, si può ricorrere al latte materno in polvere.

Secondo l’OMS, esso riduce la mortalità infantile e disturbi come la diarrea, la polmonite e l’asma. Allo stesso modo, nutrendo i bambini esclusivamente con il latte materno si forniscono loro energia e un’alimentazione di qualità. Questo apporto energetico è indispensabile per la crescita, la maturazione e la salute del neonato.

Tuttavia, ci sono molte madri che non possono allattare i propri figli come vorrebbero. Alcune donne soffrono di disturbi relativi all’alimentazione e altre malattie che non consentono l’allattamento.

Per tale motivo allattare al seno in tali circostanze non è fattibile, né per la madre, né per il neonato. Di fronte a questa situazione si è posto il problema di come garantire ai neonati il nutrimento necessario. Il tutto senza danneggiare il loro sistema digestivo.

Con questo scopo sono state create le banche del latte umano. Qui, le donne possono donare il proprio latte materno. Tuttavia, gli studi dimostrano che sottoporre il latte alla pastorizzazione distrugge parte delle proteine e dei grassi. Come è risaputo, questi nutrienti sono di grande importanza per l’alimentazione del neonato e non devono essere esposti a temperature che potrebbero danneggiarli.

latte materno in polvere

Latte materno in polvere, è incredibile!

In Messico, un gruppo di ricercatori dell’Università di Guadalajara ha conseguito un risultato senza precedenti. Con l’aiuto dell’Ospedale Civile della città, è riuscito ad ottenere un alimento inimmaginabile: il latte materno in polvere. Le procedure di mantenimento e conservazione di questo prezioso prodotto promettono grandi cose.

Gli esperti sono riusciti ad eliminare l’acqua in eccesso dal latte di origine umana, esponendolo ad alte temperature. In questo modo, hanno ottenuto un prodotto disidratato. Una volta trasformato in polvere, si elimina la fase di pastorizzazione. Così si evita di doverlo congelare.

La tecnica consiste nel far evaporare le gocce di liquido ad alte temperature finché non restano soltanto componenti disidratate. Questo processo viene chiamato nebulizzazione e consiste nella dispersione del liquido in piccolissime goccioline. Infatti, attraverso l’evaporazione, resta solo il prodotto in polvere.

Il prodotto si trasforma in polvere goccia dopo goccia. Grazie a questa tecnica è possibile preservare tutti i nutrienti del latte. Si perde solo il 10% delle sue proprietà nutritive. Quindi, il latte mantiene le sue qualità praticamente intatte.

latte in polvere confezionato

Il latte materno in polvere salva le vite

Uno dei vantaggi di questa tecnica è che il latte materno può essere spedito anche a popolazioni più lontane. Il prodotto viene trasferito con la certezza che non subirà danni, con data di scadenza a 6 mesi. L’innovazione ha portato benefici a centinaia di bambini bisognosi in maniera gratuita.

Come sappiamo, le banche di latte umano hanno un’importante funzione sociale. Ovviamente la corretta conservazione del prodotto ne limita le possibilità di trasporto.

Il latte materno in polvere, invece, offre numerosi vantaggi. Ad esempio, può essere trasportato più facilmente. Inoltre esistono maggiori possibilità di distribuzione in più luoghi.

Per ora lo scopo è quello di creare la prima banca di latte materno in polvere per poter aiutare molti bambini. Grazie alla disidratazione, è possibile trasportarlo in luoghi lontani, distanti da strutture mediche o dalle grandi città. L’idea è quella di costituire una banca del latte materno in Messico e poi in tutto il mondo. Così tutti potranno usufruirne facilmente.

Secondo i ricercatori, la banca del latte materno è in via di brevettazione. L’obiettivo è quello di renderla accessibile a tutti. Questa innovazione permetterebbe di nutrire numerosi bambini, sia negli ospedali che al di fuori.