Che cos’è il vamping?

· 18 Novembre 2018
Il vamping è la nuova moda degli adolescenti, che rimangono svegli tutta la notte per scambiarsi messaggi e comunicare sui social network. Quali sono i suoi danni e come è possibile proteggere i nostri figli?

Il vocabolo “vamping” è composto dall’unione di due termini inglesi: “vampire” (in italiano, “vampiro”) e “texting” (che indica l’azione del digitare messaggi). Quando vengono combinate, queste parole assumono il seguente significato: persona che rimane sveglia durante la notte (proprio come i vampiri) allo scopo di impiegare qualcuno dei molti dispositivi offerti dalla tecnologia per inviare messaggi di testo o utilizzarli con altri fini.

Al giorno d’oggi, il vamping è diventato un fenomeno che ha assunto scala mondiale. Nonostante i suoi numerosi detrattori (generalmente adulti), l’elenco delle persone che vi si dedicano quotidianamente (per la maggior parte adolescenti) continua ad aumentare.

A causa della sua importanza e dei molti pregiudizi che porta con sé, abbiamo deciso di dedicare un post a questo argomento.

Nascita del vamping come fenomeno

Come fenomeno, il vamping è nato di pari passo con lo sviluppo dei moderni mezzi di comunicazione: tablet, telefono cellulare, computer, Internet…

Gli apparecchi elettronici e i vantaggi che offrono (interattività, socializzazione 24 ore al giorno, inesauribile flusso di informazioni di ogni genere), uniti alla sempre maggiore scarsità di tempo, perlomeno per coloro che sanno come approfittarne, porta gli adolescenti a dedicarsi al vamping.

Il vamping può causare numerosi disturbi del sonno

D’altra parte, è estremamente seducente la possibilità di essere connessi con persone che vivono dall’altra parte del mondo,per conoscere altre culture o altri modi di pensare.

È noto che una delle caratteristiche principali dell’adolescenza è la necessità di fare parte di un gruppo. Di conseguenza, il vamping è una moda e, in quanto moda, non c’è da stupirsi che tutti desiderino farne parte.

Inoltre, bisogna osservare che non tutti gli adolescenti godono, in casa, della privacy e della pace necessarie per riuscire a rilassarsi durante il giorno e poter così “fare e disfare” senza sottrarsi alla sorveglianza dei genitori. Per questa ragione, passano la notte a raccontarsi le loro esperienze, parlare dei propri dubbi e condividere i loro problemi, le loro esperienze nei social network e qualunque altra inquietudine.

Danni provocati dal vamping

Il vamping, come altri fenomeni legati alla tecnologia, produce dei danni. Tra questi, vorremmo citare i seguenti.

  • Disturbi nei ritmi circadiani.
  • Insonnia: gli adolescenti scambiano il giorno con la notte. In altre parole, quelli che si mantengono attivi nel corso della notte e dormono (o cercano di farlo) durante le ore mattutine sono soggetti a soffrire di questo genere di disturbo.
  • Basso rendimento scolastico. Dal momento che non si riposano durante la notte, fanno fatica a mantenere la concentrazione nel corso della giornata. Prestano poca o nessuna attenzione ai loro professori, dormono durante le lezioni e tendono ad assentarsi dalla scuola per rimanere a casa a riposarsi.
  • Dipendenza dalla tecnologiamanifestando la tendenza a preferire la vita virtuale a quella reale.
  • Bassa tolleranza alle opinioni espresse dai loro genitori nei confronti del loro comportamento.
  • Debolezza e stanchezza, al punto da diventare croniche.
  • Irritabilità, ansia e instabilità del carattere e dei loro stati d’animo.
  • Depressione.
  • Affaticamento oculare, che può portare con sé alcuni problemi alla vista.
vamping

Come è possibile tenere lontano vostro figlio dal vamping?

La prima regola da adottare per riuscire a fare i conti con un adolescente e fare in modo che, perlomeno, vi ascolti consiste nel non proibirgli le cose. Se iniziate a ridurre le ore che può trascorrere connesso ai dispositivi elettronici o addirittura a impedirgli di farlo, avrete iniziato male la vostra battaglia.

La questione è trovare un metodo che vi permetta di negoziare con lui senza imporre la vostra volontà o lasciare che lui imponga la sua. Lo sappiamo, è difficile. Per questo motivo noi di Siamo Mamme vogliamo darvi alcuni consigli che riteniamo possano esservi di aiuto.

  • Chiedetegli di parlare del nuovo stile di vita che sta adottando. Concordate un momento in cui parlare solamente di questo argomento. Non cercate di far emergere la questione in ognuna delle vostre conversazioni, perché potreste finire col risultare noiose e ripetitive. L’unico risultato che otterrete sarà che cercherà di evitarvi.
  • Aiutatelo a fare un confronto tra la sua vita prima del vamping e quella successiva. Fategli notare i pro e i contro che derivano dall’essersi allontanato dalla sua vita sociale durante la giornata, con tutto ciò che comporta un riposo insufficiente nel corso della notte. Voti bassi, poche attività ricreative all’aria aperta, attività fisica scarsa, mancanza di tempo da condividere con la famiglia, ecc.
  • Fategli domande sul suo futuro e chiedetegli in che modo vede se stesso tra 2 o 3 anni. Non ditegli come lo vedete voi. Fategli delle domande, in modo che sia lui stesso a comprendere l’importanza di studiare, dedicare del tempo a svilupparsi fisicamente, emotivamente e psicologicamente, e vivere la vita che gli è stata affidata.