Stereotipi e pregiudizi nell’adolescenza

28 Luglio 2019
Gli stereotipi e i pregiudizi nell'adolescenza rappresentano un fattore di rischio nella costruzione dell'identità, attività principale di questa tappa di vita. 

Comprendere il contesto nel quale siamo immersi e la nostra società, in generale, può risultare molto difficile per via della sua complessità. Per questo motivo, si creano una serie di stereotipi e pregiudizi che aiutano a spiegare e a semplificare la realtà sociale. L’uso di stereotipi e pregiudizi nell’adolescenza è molto frequente, cosa che li rende un fattore di rischio molto pericoloso.

Stereotipi vs pregiudizi

Si sa che gli stereotipi e i pregiudizi sono un riflesso della cultura e del momento storico nel quale ci troviamo e sorgono allo scopo di semplificare la società e adattarsi alle norme sociali. Ma qual è la differenza tra i due? Quali possono risultare più nocivi?

Da un lato, gli stereotipi sono un insieme di convinzioni che attribuiscono certe caratteristiche a chi fa parte di un gruppo. In altre parole, viene elabora socialmente un’immagine mentale semplificata di un gruppo.

All’inizio, gli stereotipi non sono per forza negativi e nocivi come, per esempio, “gli uomini sono forti” e “le donne sono sensibili”. Tuttavia, persino questi stereotipi, che inizialmente non sono negativi, possono rappresentare un precedente per la discriminazione; nonostante alla base non vi sia una verità logica, si tratta comunque di una affermazione costruita socialmente.

Ragazze adolescenti che fanno un selfie

Secondo lo psicologo Gordon Allport, gli stereotipi sono credenze esagerate volte a giustificare e razionalizzare la condotta in generale e, persino, le azioni contro persone o gruppi sociali.

D’altro canto, i pregiudizi sono atteggiamenti creati e appresi da immagini stereotipate. Si tratta, dunque, di giudizi dal carattere essenzialmente negativo e privi di fondamento che deriverebbero da uno stereotipo.

Il pregiudizio serve come valutazione negativa e dispregiativa verso una persona che appartiene a un gruppo o verso il gruppo in generale. Manifestano quindi una predisposizione emotiva negativa sulla base di convinzioni stereotipate e attributi negativi.

Discriminazione

È inevitabile fare riferimento alla discriminazione, una condotta socialmente estesa che si stabilisce nel tempo e che viene accettata dalla cultura, talvolta, nei confronti di persone o gruppi stereotipati.

John Dovidio, docente di psicologia e studi sociali dell’Università del Delaware, definisce la discriminazione come un comportamento negativo, rivolto verso i membri di un gruppo a cui non si appartiene e nei confronti del quale si mantiene un pregiudizio.

Le ragioni alla base della discriminazione possono essere molto diverse: etnia, orientamento sessuale, religione, ideologia politica o sesso, tra altri. A scuola, per esempio, un adolescente può essere discriminato semplicemente perché appartiene a un contesto rurale piuttosto che a un contesto urbano come gli altri compagni di classe.

Stereotipi e pregiudizi nell’adolescenza, quali sono?

L’adolescenza è una fase che è stata definita a monte di una serie di luoghi comuni, in seguito al ricordo distorto che gli adulti conservano della stessa o per tutta la produzione letteraria e cinematografica che ha diffuso una precisa immagine dell’adolescenza.

Secondo le ricerche condotte dai pedagoghi e psicologi Hoffman, Paris e Hall, esistono tre grandi miti che ruotano attorno all’adolescenza.

  • L’adolescenza è una tappa segnata da una intensa instabilità emotiva. Nonostante i cambiamenti ormonali e biologici, questo gruppo di autori dimostra che i livelli di instabilità che si presentano in questa fase sono simili ad altre tappe dello sviluppo.
  • I disturbi che si presentano in questa fase sono limitati a essa e scompaiono entrando nella vita adulta. Secondo gli studiosi, alcune condotte, come il consumo di droghe o le fobie che si manifestano da giovani, probabilmente verranno mantenuti anche in età adulta.
  • La fase adolescenziale viene vista come un periodo di conflitto con i genitori o gli adulti in generale, frutto di uno scontro generazionale. Questi autori sostengono invece che gli adolescenti concordano spesso con i loro genitori su aspetti fondamentali e desiderano mantenere relazioni affettive con loro.

L’adolescenza è una nuova nascita, con essa nascono caratteristiche umane più complete e stabili.

-G. Stanley Hall-

Amici adolescenti che fanno un selfie

Come influiscono stereotipi e pregiudizi nell’adolescenza?

Gli stereotipi e i pregiudizi nell’adolescenza sono molto pericolosi, poiché mettono a rischio l’attività principale di questa tappa: la formazione dell’identità.

L’uso abusivo di questi elementi può scatenare l’etichettatura sociale. Se un adolescente riceve di continuo opinioni e qualificazioni dall’ambiente circostante, finirà per adottare tale etichetta e agirà in accordo con essa.

Un adolescente che si sente dire sempre che è un irresponsabile e un pigro, molto probabilmente si rassegnerà ai brutti voti, in quanto si è convinto di non poter aspirare a essere un bravo studente lavoratore e responsabile.

Le conseguenze di stereotipi e pregiudizi nell’adolescenza possono risultare devastanti: isolamento, problemi scolastici, abuso di sostanze, etc.

In definitiva, gli stereotipi, i pregiudizi, le etichette e le loro conseguenze rappresentano un grave fattore di rischio durante l’adolescenza. In questa tappa, i giovani sono in cerca della propria identità, motivo per cui tutte le influenze sociali che ricevono dal loro ambiente circostante contribuiranno alla formazione della stessa.

  • Hoffman, L., Paris, S. y Hall, S. (1996). Psicología del Desarrollo Hoy (6ª ed.). McGrawHill. España: Madrid
  • Hall, G.S. (1994). Adolescence. Its Psychology and its Relations to Physiology, Antropology, sociology, sex, crime, religion and education, 2 vol. New York: Appleton.