Le ultime parole di Nolan: l'eredità di un piccolo grande guerriero

La storia di Nolan ha toccato molti cuori in tutto il mondo. Se ancora non la conoscete, vi racconteremo di un'esperienza di vita che potrebbe cambiare il modo in cui percepite alcune cose.
Le ultime parole di Nolan: l'eredità di un piccolo grande guerriero

Ultimo aggiornamento: 04 novembre, 2021

Nolan Ray ha lasciato un’immensa eredità nella società. Stiamo parlando di quel piccolo grande guerriero che ha scosso il mondo per la sua forza. A causa della sua commovente storia di vita, ha finito per diventare, senza volerlo o saperlo, un bambino emblematico.

In qualche modo questo angioletto rappresenta una lotta instancabile. Quella che purtroppo non sempre può essere vinta. È il volto visibile di tutti quei bambini e ragazzi coraggiosi che soffrono di malattie croniche terminali. Quelli che combattono giorno dopo giorno con tutte le loro forze.

Il caso è stato reso noto dalla madre, Ruth, che ha raccontato con commozione e orgoglio le ultime ore del figlio. E la storia che ha fatto emergere la grandezza di suo figlio ha avuto un impatto in tutto il mondo. Il bambino, nel bel mezzo della battaglia, si è rassegnato a lasciare questo mondo senza dire qualcosa di molto importante a sua madre.

Per questo in questo articolo vi invitiamo a conoscere il dolce Nolan. Quel bambino che, come tanti altri, ha conquistato il paradiso dopo aver lasciato sulla terra una lezione di amore e di coraggio. Un articolo in onore di tutti questi gladiatori della vita.

Una storia che merita di essere raccontata

Quando Nolan era molto piccolo, una congestione allarmò sua madre. Il bambino riusciva a malapena a respirare, quindi Ruth non esitò a consultare il suo medico. Ma la notizia non avrebbe potuto essere più terribile per questa famiglia: il bambino presentava un quadro di rabdomiosarcoma.

In brevissimo tempo, questo strano e aggressivo tipo di cancro, si è impossessò del corpicino di Nolan Ray. Combatteva una battaglia di fronte la quale non aveva intenzione di arrendersi, fino a quando i medici non colpirono ancora con altre cattive notizie: il cancro era diventato metastatico e si stava rapidamente diffondendo in tutto il corpo.

Secondo il corpo medico, non c’era più niente da fare. Poi, vedendo soffrire suo figlio, Ruth diede inizio ad una conversazione che l’avrebbe segnata per sempre. Ve la riportiamo di seguito, la sua ultima conversazione con il piccolo; quella che è stata lei stessa a condividere sui canali social e che ha viaggiato per tutto il mondo.

Senza dubbio, vale la pena farla conoscere.

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Le ultime parole di Nolan

Ruth: Tesoro, fa male quando respiri, vero?

Nolan : Beh, sì.

A: Senti molto dolore, non è così, piccolo?

-N: Sì…

A: Tesoro, questa cosa del cancro è disgustosa. Non devi continuare a combattere.

N: Non devo? Ma lo farò per te, mamma.

R: È quello che stavi facendo, lottare per la mamma?

N: Beh, sì.

A: Nolan Ray, qual è il lavoro della mamma?

N: Proteggermi (con un gran sorriso).

A: Non posso farlo qui. L’unico modo per farti stare al sicuro è in paradiso.

N: Quindi vado in paradiso e mi metto a giocare finché non arrivi. Stai arrivando, vero?

A: Certo, non puoi liberarti della mamma così facilmente!

N: Grazie mamma. Giocherò con Hunter, Brylee e Henry.

Ruth, commossa, andò in bagno e, al suo ritorno, trovò i medici ad aspettarla con le lacrime agli occhi. “Tuo figlio è entrato in coma. Non soffre più, ma non si risveglierà”. La madre, rassegnata, non si mosse dal fianco del figlio, supponendo che stessero attraversando l’ultimo gradino insieme.

La cosa più importante nella malattia è non perdersi mai d’animo.

-Nikolai Lenin-

E quando pensò che le parole che aveva pronunciato poco fa sarebbero state le ultime, Nolan aprì gli occhi. Tornò con le sue ultime forze. Non voleva andarsene senza dire qualcosa di molto importante con il suo ultimo respiro: “Ti voglio bene mamma“. Fu allora che chiuse gli occhi per sempre.

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Nolan e la sua eredità per madri e bambini con lo stesso destino

Nolan resterà immortalato nel cuore di ogni essere umano. Per la sua purezza e innocenza in un momento così difficile. Per la gratitudine e il coraggio nei confronti di sua madre, anche lei generatrice di un amore leale e infinito. Un esempio ispiratore di lotta per tanti bambini che affrontano anche situazioni complesse.

Allo stesso modo, Ruth ha depositato più di un granello di sabbia nella lotta contro il cancro. La sensibilizzazione e la diffusione di informazione sulla patologia e, soprattutto, la collaborazione dei cittadini sono stati gli obiettivi perseguiti. Il calcio d’inizio fu dato mostrando il suo guerriero, il noto “bambino del tappeto”.

Un tappeto che copriva suo figlio, impaurito, mentre lei faceva la doccia. Quello stesso tappeto che ora teme lei stessa Perché ora c’è un vuoto che prima era riempito da un bambino piccolo e bellissimo che aspettava sua madre.

Per ora Ruth non si arrende né perde la fede. Da un lato, invita la scienza a studiare di più sui trattamenti in modo che nessuna madre debba più seppellire un bambino. D’altra parte, perché abbraccia la sicurezza che rivedrà il suo angioletto in quel luogo dove la sofferenza non esiste. A presto piccolo grande coraggioso!

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