Gli errori frequenti nelle abitudini di studio

25 dicembre, 2019
Corrette abitudini di studio sono indispensabili nella vita dei nostri figli per evitare il tanto temuto fallimento accademico che può spingerli ad abbandonare precocemente gli studi. 

In numerose occasioni, lo scarso impegno nello studio dei nostri figli è dettato da una forte demotivazione, relazionata in parte ad alcuni errori frequenti nelle abitudini di studio. Quali sono questi errori?

Individuare il punto debole delle loro abilità quando si dedicano allo studio può fare la differenza tra un abbandono precoce degli studi e superare con successo la fase accademica con cui si stanno interfacciando. Come possiamo aiutarli a recuperare l’entusiasmo nei confronti dello studio?

In genere, questo sconforto è strettamente relazionato alla mancanza di adeguate tecniche di studio che garantiscano autonomia ed efficienza. In altre parole: studiare li fa annoiare perché non sanno come farlo. Analizziamo, dunque, gli errori frequenti nelle abitudini di studio dei nostri figli. Un po’ di autocritica fa sempre bene ed è il primo passo per avanzare e migliorare.

9 errori frequenti nelle abitudini di studio

1. Mancanza di programmazione delle sessioni di studio

È importante fare una tabella di marcia con gli orari delle attività extrascolastiche e organizzare il tempo che dedicheremo nel pomeriggio a ogni materia.

Gli studi intensi dell’ultimo minuto non sono affatto una buona idea. Causano fatica e generano ansia. Se ci fa male lo stomaco prima di un esame, vuol dire che non ci stiamo approcciando nel giusto modo alla materia.

Bambino che studia a letto con la torcia

2. Studiare con la musica o la radio, tra gli errori frequenti nelle abitudini di studio

A seconda della materia da studiare, si avrà bisogna di un determinato grado di concentrazione. Se mettiamo la musica, ci sono buone probabilità che la nostra attenzione vada al testo della canzone che stiamo ascoltando. Possiamo invece ricorrere alla musica strumentale solo per quelle attività che richiedono una minore concentrazione, ma sempre in sottofondo.

3. Zona di studio disordinata

A nessuno piacerebbe mettersi a studiare in un luogo di lavoro pieno di cartacce e oggetti vari. È importante mantenere la zona di studio ordinata e pulita, questa, infatti, deve invitarci a sederci e studiare; inoltre, dobbiamo avere a portata di mano tutto quello che ci serve: evidenziatori, matite, gomma da cancellare, righello, fogli in bianco…

4. Il letto è non è un posto in cui studiare

Se stiamo preparando un esame tra i più tosti e che dunque ci richiederà diverso tempo, dobbiamo senz’altro stare comodi. Tuttavia, il letto non è il luogo adatto per studiare. Probabilmente, ci verrà voglia di fare un pisolino. Una sedia comoda e una zona di studio ben illuminata sono più che sufficienti.

5. Non sapere gli argomenti che verranno chiesti all’esame

Se non abbiamo stabilito l’orario di studio settimanale e abbiamo accumulato gli argomenti da studiare, arriverà il giorno in cui dovremo iniziare a studiare e non avremo il materiale organizzato.

A causa dell’ansia a mille dell’ultima ora, non saremo in grado di concentrarci e abbandoneremo la nostra missione prima di sederci sulla sedia. Uno schema ben fatto e studiare ogni giorno gli appunti possono aiutarci a prevenire questa spiacevole situazione.

6. Memorizzare il contenuto

A volte non ci resterà altro rimedio se non “rimboccarci le maniche” e metterci a studiare, ma saremo tutti d’accordo che sembra davvero noioso. Non dimenticate, però, che possiamo sempre ricorrere alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per rendere più piacevole la nostra sessione di studio. Mappe concettuali, video di YouTube… tutta vale se ci aiuta a imparare la lezione.

7. Troppe distrazioni tra gli errori frequenti nelle abitudini di studio

Usare le TIC, come abbiamo detto, è un’ottima idea, ma bisogna sapersi controllare. Se lasciamo aperto Instagram sul cellulare e Facebook sul computer, ci dedicheremo alle conversazioni con i colleghi piuttosto che a studiare. Durante le ore di studio, dobbiamo evitare tutte le chat che non riguardano le lezioni.

Scrivania disordinata piena di cartacce

8. Non fare una pausa per recuperare le forze è una delle peggiori abitudini di studio

Le maratone di studio non risultano produttive. In genere, possiamo mantenere un buon grado di concentrazione per un massimo di 50 o 60 minutii. Vi consigliamo di iniziare a studiare un argomento che vi risulta facile, come una sorta di riscaldamento, e di fare una pausa ogni ora per far arieggiare la stanza, mangiare qualcosa e schiarire la mente.

9. Studiare in soggiorno o in cucina tra gli errori frequenti nelle abitudini di studio

Non potremo concentrarci se nostro fratello guarda la televisione, nostra madre parla al telefono o il cane abbaia. Dovremo avere un posto fisso e personale in cui ci sia possibile studiare con tranquillità, isolati da rumori e distrazioni.

Conclusioni sulle abitudini di studio

Se vi siete sentiti identificati con questi errori frequenti nelle abitudini di studio, sarete già riusciti a fare il primo passo verso il successo. Come si dice spesso “riconoscerlo è il primo passo”.

Adesso che sapete quello che non bisogna fare durante le ore di studio, speriamo che il cammino che vi resta da percorrere vi risulti meno erto. Motivazione e perseveranza sono la chiave del successo.

“La motivazione è ciò che ti spinge a fare qualcosa. L’abitudine è ciò che ti fa continuare ad andare avanti a farla.”

-Jim Ryun-

  • Quintanilla Paz Soldán, F. ( última consulta octubre 2019). Hábitos de estudio. [ material de apyo al tutor]. Recuperado de: www.prepa8.unam.mx
  • VIU. (17 noviembre 2015). Lad técnicas de estudio mejor valoradas pata niños. Recupetado de: www.universidadviu.es