Prevenire il bullismo nelle scuole con 3 dinamiche

27 Novembre 2019
Per prevenire il bullismo nelle scuole, è indispensabile adottare alcune dinamiche di gruppo in aula. Ve ne parliamo nel dettaglio nelle prossime righe. 

I bambini e gli adolescenti trascorrono la maggior parte della giornata scolastica dentro l’aula ordinaria, motivo per cui risulta indispensabile lavorare su come prevenire il bullismo in questo contesto. A tale scopo, in questo articolo esponiamo tre dinamiche utili alla prevenzione del bullismo nelle scuole.

Prevenire e affrontare il fenomeno del bullismo a scuola è di estrema rilevanza per garantire un’educazione inclusiva. In una scuola inclusiva, qualsiasi alunno può sviluppare con successo le proprie capacità sociali e di apprendimento.

L’importanza delle dinamiche per prevenire il bullismo

Per risolvere il problema del bullismo, l’intervento della scuola è fondamentale per quanto riguarda i provvedimenti e la prevenzione. L’istituto dovrà quindi adottare dinamiche volte a ridurre o eliminare i casi di maltrattamento a scuola, dato che la prevenzione è il primo passo per combattere questo problema sociale e scolastico. A seguire esponiamo e descriviamo nel dettaglio alcune dinamiche per prevenire il bullismo.

3 dinamiche per prevenire il bullismo

Stabilire precise regole di convivenza

A scuola bisogna rispettare alcune regole basilari di convivenza. Molte volte, però, gli stessi alunni ignorano tali norme.

Grazie a questa dinamica di gruppo, si aiutano gli studenti a capirle, accettarle e favorirle, poiché offre loro la possibilità di essere parte attiva nell’elaborazione e nel rispetto delle stesse. Gli obiettivi di questa attività sono pertanto:

  • Fomentare la coesione di gruppo.
  • Fomentare un buon clima di convivenza scolastica.
  • Riflettere sul comportamento a scuola.
  • Stabilire un impegno di gruppo e individuale nel rispetto delle regole.
Bambino con scritta stop bullismo sulle mani

Per poter mettere in pratica questa dinamica di prevenzione del bullismo nelle scuole, il docente dovrà seguire questi passaggi:

  1. Ricorrere alla tecnica del brainstorming. Lo scopo è che i bambini indichino le regole che secondo loro bisogna seguire durante l’anno accademico.
  2. Scrivere alla lavagna tutte le idee proposte.
  3. Consegnare a ogni studente un foglio in bianco affinché scriva le tre regole di convivenza che reputa migliori.
  4. Effettuare un conteggio dei voti e selezionare le 10 regole di convivenza più votate.
  5. Scrivere le regole su un cartellone da appendere in un punto visibile dell’aula.

Esercizio per conoscere le somiglianze e le differenze

Talvolta si formano piccoli gruppi di amici in aula, di conseguenza gli alunni di uno stesso gruppo instaurano un forte vincolo, ma conoscono poco gli altri compagni. Con questa attività si cerca di fomentare la conoscenza di tutta la classe, potenziando così la coesione e l’identità di gruppo. Possiamo dunque affermare che gli obiettivi sono:

  • Conoscere meglio i compagni di classe.
  • Favorire il lavoro di gruppo e la coesione tra i vari gruppi. 
  • Renderli consapevoli dell’importanza delle emozioni e dei sentimenti, propri e altrui.
  • Sensibilizzare sulla diversità. 

A tale scopo, la sequenza di attività che il docente dovrà adottare è:

  1. Dare a ogni studente un foglio nel quale deve rispondere a una serie di domande sui propri gusti personali.
  2. Dividere la classe in piccoli gruppi allo scopo di individuare le risposte comuni, senza far sentire inferiore nessun compagno.
  3. Consegnare a ogni gruppo un cartoncino nel quale scrivere in una colonna i gusti comuni e nell’altra colonna le diverse preferenze.
  4. Leggere ad alta voce ogni cartoncino realizzato senza indicare il nome del gruppo a cui appartiene, affinché gli alunni possano indovinare l’identità del gruppo di origine.

Presentazione e comprensione del concetto di bullismo

Al giorno d’oggi, gli alunni sentono pronunciare spesso la parola “bullismo” nei mezzi di comunicazione, dagli adulti, da altri compagni, etc. E sebbene grosso modo sappiamo in cosa consiste, nella maggior parte dei casi non conoscono una chiara definizione del concetto.

La derisione è una forma di bullismo

Questa attività serve per conoscere e comprendere il bullismo, dato che per impedire un problema, bisogna prima definirlo. Gli obiettivi di questa dinamica per prevenire il bullismo nelle scuole sono dunque:

  • Dotare gli alunni di informazioni sul concetto di bullismo.
  • Invitare gli studenti a individuare le situazioni di bullismo a scuola.
  • Potenziare il lavoro cooperativo.

Per realizzare la suddetta attività, il docente deve seguire questi passaggi:

  1. Proporre agli alunni di unirsi in piccoli gruppi e di pensare a una definizione del termine “bullismo”. 
  2. Esporre tutte le definizioni a voce alta e scriverle alla lavagna.
  3. Giungere insieme a una definizione comune con le idee di tutta la classe.
  4. Completare la definizione della classe nel caso in cui non sia stata menzionata una caratteristica rilevante del concetto.
  5. Redigere su un cartoncino la definizione di “bullismo” concordata e appenderlo accanto alle regole di convivenza in classe.
  6. Consegnare a ogni studente una scheda in cui vengono descritte diverse situazioni, e chiedere di indicare se si tratta di un caso di bullismo nelle scuole o no. È così possibile verificare se tutti gli studenti hanno capito il concetto e se sono capaci di individuare le diverse situazioni di maltrattamento.
  • Beane, A. L. (2006). Aulas libres de acoso. Barcelona: Editorial Grao de Irif, SL.
  • Gorbeña, L. (2011). Programas y estrategias para la convivencia escolar. Leioa: Ayuntamiento de Leioa.
  • Ortega, R. y Mora-Merchán, J. (1998). La Convivencia Escolar: qué es y cómo abordarla. Programa Educativo de Prevención de Maltrato entre compañeros y compañeras. Junta de Andalucía: Consejería de Educación y Ciencia.