Worldschooling o imparare viaggiando

E voi, conoscevate questo nuovo metodo educativo che si basa sul viaggiare? State per scoprire cos'è!
Worldschooling o imparare viaggiando
Marcela Alejandra Caffulli

Revisionato e approvato da la pediatra Marcela Alejandra Caffulli.

Ultimo aggiornamento: 07 gennaio, 2023

Worldschooling o imparare viaggiando è una nuova forma di educazione che sostituisce la scuola. Ormai va di moda, per questo oggi vi spieghiamo in cosa consiste, le modalità per metterlo in pratica e tante altre interessanti informazioni necessarie. Prendete nota!

Cos’è il Worldschooling e in cosa consiste?

Il worldschooling o l’apprendimento durante il viaggio è definito come un’esperienza educativa che prende il posto di una classe. L’origine della pratica nasce da due metodologie educative familiari che alcuni genitori hanno scelto per i propri figli:

  • Homeschooling: le famiglie scelgono di impartire le conoscenze educative della scuola a casa propria.
  • Unschooling: significa ‘istruzione senza scuola’. In questo senso le famiglie scelgono di farsi carico dei propri mezzi per l’educazione dei piccoli.

Tuttavia, a differenza di queste due pratiche tradizionali, questa nuova esperienza non richiede uno spazio didattico tradizionale, ma l’educazione può avvenire in altri luoghi, in compagnia di familiari, amici o da soli.

In ogni caso, come sostenuto da uno studio della dottoressa Gina Riley pubblicato dall’International Journal of Education nel 2017, l’obiettivo principale è che i bambini imparino conoscendo culture diverse e, con loro, acquisiscano conoscenze sul mondo..

Nel worldschooling c’è la tendenza a enfatizzare le abilità emotive invece di quelle accademiche per incoraggiare l’apprendimento dei bambini.

Modi di fare Worldschooling

Ci sono diversi modi per mettere in pratica questo metodo educativo familiare:

  • Traditional Worldschooling : consiste nel viaggiare con i bambini durante tutto l’anno o stagionalmente.
  • Wordschooling senza viaggiare : il multiculturalismo è incorporato con altri mezzi, come la realizzazione di programmi di scambio o l’accoglienza a casa di persone di diversi paesi.

Vantaggi del Worldschooling o dell’apprendimento in viaggio

Nonostante le discussioni che questo metodo di insegnamento può generare, alcuni esperti sostengono che i benefici ottenuti dalla pratica empirica, attraverso l’osservazione e la teoria, devono essere presi in considerazione per avvallarlo.

Una ricerca americana del 2017, basata sulle esperienze di diversi genitori, ha rivelato come incoraggiassero i bambini a scrivere le loro esperienze su un quaderno. Tra i vantaggi che hanno riscontrato con il metodo di apprendimento in viaggio, spiccano i seguenti:

  • Apprendimento pratico: l’insegnamento si svolge attraverso esperienze vissute.
  • Apprendimento emotivo: le abilità sociali ed emotive, come la fiducia, la gratitudine, la tolleranza, la solidarietà o l’empatia, sono rafforzate in sintonia con i sentimenti e le emozioni degli altri.
  • Contatto con la natura : durante il viaggio si approfondiscono i contenuti in biologia, geografia, matematica e lingue.
  • Incoraggiamento della curiosità e della logica : l’interesse del piccolo si risveglia scoprendo cose nuove e uscendo dalla sua zona di comfort.
  • Conoscenza di un mondo multiculturale : la conoscenza di culture, tradizioni e lingue diverse permette ai più piccoli di avere una mente più aperta e una visione del mondo più realistica e globale.

Worldschooling è un modello educativo legale?

A differenza di quanto accade in Australia, Italia o Stati Uniti, dove il Worldschooling sta crescendo in popolarità, ci sono altri paesi dove la legislazione non lo riconosce. È il caso, ad esempio, della Spagna, dove le famiglie potrebbero incontrare problemi legali per il mancato rispetto dell’età dell’obbligo scolastico.

Per questo molte famiglie scelgono di intraprendere il viaggio prima dei 6 anni del bambino, età in cui i piccoli non hanno ancora l’obbligo di andare a scuola.

Per quanto riguarda la possibilità di ufficializzare le conoscenze apprese, ci sono diverse opzioni. I test di accesso gratuito per ottenere il diploma ESO o l’iscrizione a un centro riconosciuto sono alcuni di questi. D’altra parte, questa esperienza arricchente può essere svolta anche nei periodi di vacanza, come i mesi estivi, i fine settimana di Pasqua o le vacanze di Natale. Si tratta solo di proporlo.

Una delle sfide del metodo di apprendimento in viaggio è che l’insegnamento nasce in modo naturale, invece di costringere il bambino ad apprendere.

Le principali sfide

Attualmente, le principali sfide affrontate dalle famiglie che decidono di intraprendere questa pratica sono legate ai fattori di tempo, costo e paura di viaggiare o esplorare. Per questo motivo, i genitori che portano avanti questa avventura di solito hanno lavori da remoto.

D’altra parte, un’altra delle sfide che devono essere esplorate quando si realizza questa metodologia educativa è la tentazione di forzare l’apprendimento durante il viaggio. In questo senso, l’obiettivo è che l’insegnamento avvenga e sorga naturalmente.

Tuttavia, ciò che rimane ancora in termini di dubbio è il nuovo sguardo a questa alternativa educativa. A tal fine, il libro della dottoressa Gina Riley, Unschooling: Exploring Learning Beyond the Classroom (2020), è il precursore di questa nuova tendenza assumendo che “tutte le scuole possono migliorare e continuare a crescere”. E voi? Cosa ne pensate di questo punto di vista? Avreste il coraggio di metterlo in pratica? Scrivetecelo nei commenti!

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  • Germann Molz, J. (2017). Learning to feel global: Exploring the emotional geographies of worldschooling. Emotion, Space and Society23, 16–25. https://doi.org/10.1016/j.emospa.2017.02.001
  • Riley, G. (2017). Worldschooling: Homeschooling away from home. International Journal of Education9(1), 186. https://doi.org/10.5296/ije.v9i1.10798
  • Riley, G. (2020). Unschooling: Exploring learning beyond the classroom (1st ed.). Springer Nature.

Il contenuto di Siamo Mamme è solo a scopo educativo e informativo. In nessun caso sostituisce la diagnosi, la consulenza o il trattamento di un professionista. In caso di dubbi, è consigliabile consultare uno specialista di fiducia.