La dieta per chi soffre di amenorrea

L'amenorrea è l'assenza prolungata di mestruazioni, e può essere legata a un regime alimentare scorretto.
La dieta per chi soffre di amenorrea

Ultimo aggiornamento: 16 aprile, 2021

L’amenorrea è l’assenza di mestruazioni per più di 6 mesi senza causa organica o anatomica. Di solito è associata ad alti livelli di stress, un basso apporto calorico e alla pratica di un esercizio fisico intenso e costante. L’amenorrea altera la funzionalità del corpo e aumenta la perdita di massa ossea. Pertanto, è essenziale seguire una dieta specifica per recuperare il ciclo mestruale.

Amenorrea: cause comuni

Prima di rivelare qual è la dieta appropriata per questo disturbo, è necessario conoscere le cause per le quali compare. Prima di tutto, tenete presente che è molto comune nelle atlete, nelle adolescenti con un disturbo alimentare (DE), che seguono una dieta ipocalorica e che patiscono un elevato stress fisico ed emotivo.

A livello fisiologico, risultano alterate l’ampiezza e la frequenza della secrezione degli ormoni responsabili dell’ovulazione, come LH, FSH ed estradiolo. A loro volta, i livelli di cortisolo aumentano e diminuiscono il TSH e il T3. Sono stati persino trovati bassi livelli di leptina, un ormone che diminuisce l’appetito e un indicatore delle riserve energetiche.

Al contrario, aumenta la grelina aumenta, e di conseguenza l’appetito. Anche la prolattina e la melatonina diminuiscono. A lungo termine, la densità minerale ossea diminuisce e possono verificarsi osteopenia e osteoporosi. In questo articolo vi diciamo come cosa deve mangiare chi ha l’amenorrea.

La dieta per chi ha l’amenorrea

Cibi ricchi di proteine.

Un sufficiente apporto calorico è la chiave essenziale nel trattamento dietetico dell’amenorrea. Il corpo ha bisogno di energia e sostanze nutritive per svolgere molte funzioni. Se non gliene forniamo abbastanza, darà la priorità all’uno o all’altro. Pertanto, è consigliabile aumentare l’apporto calorico, anche se progressivamente, poiché il sistema digerente ha bisogno di riadattarsi. Il modo migliore per farlo è fornire 250-300 kcal al giorno.

Consumo di grassi e cereali integrali

Chi consuma a malapena grassi e carboidrati lo fa per paura di ingrassare. Tuttavia, i grassi di qualità (insaturi) aiutano a sintetizzare gli ormoni del ciclo mestruale e regolare l’infiammazione, contribuendo a ridurre i marcatori di stress sanguigno.

Inoltre sono i nutrienti che forniscono la maggior parte dell’energia, quindi, consumandoli, sarà più facile raggiungere quelle 250-300 kcal in più. Scegliete un po’ di noci, avocado, olive e usa l’olio d’oliva per cucinare e condire i piatti.

Per quanto riguarda gli idrati, si consiglia di sostituire quelli raffinati con i cereali integrali. Potreste persino ricorrere ai legumi.

La vitamina D e altri nutrienti per le ossa

Come accennato in precedenza, quando si ha l’amenorrea la salute delle ossa risulta compromessa poiché la situazione continua nel tempo. Il motivo della perdita ossea è la mancanza di estrogeni e nutrienti che legano il calcio. Tra questi spiccano vitamina D, vitamina K e magnesio.

Da un lato, la vitamina D è responsabile dell’assorbimento del calcio nell’intestino. Quindi dobbiamo assumere i giusti livelli di questa vitamina. Come fare? Attraverso l’esposizione continua e controllata alla luce solare e l’integrazione con D3. Anche mangiare pesce azzurro, latticini, uova, funghi e avocado con un po’ d’olio extravergine d’oliva contribuisce.

Cereali, ideali per chi soffre di amenorrea.

D’altra parte, la vitamina K e il magnesio sono coinvolti nella produzione di osteocalcina, l’ormone responsabile della formazione delle ossa. Le fonti di vitamina K sono latticini, crauti (cavolo fermentato) e natto (semi di soia fermentati), mentre le fonti di magnesio sono verdure a foglia verde, fagioli, soia e noci.

Altri fattori coinvolti nel trattamento dell’amenorrea

Oltre a ripristinare l’apporto calorico e soddisfare i bisogni nutrizionali, è necessario ridurre i livelli di stress a cui si è sottoposti. Innanzitutto va ridotta l’intensità e le giornate dedicate ad un intenso esercizio fisico. In secondo luogo, vale la pena affidarsi alla terapia psicologica per imparare a gestire le emozioni e promuovere la soddisfazione corporea.

Infine, bisogna comprendere che la salute mestruale è un pilastro fondamentale della nostra sopravvivenza. Quindi non appena rilevate qualche segno di amenorrea, è bene andare da un ginecologo. In seguito, potreste rivolgervi ad un dietologo-nutrizionista affinché vi indichi la dieta per chi ha l’amenorrea.

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