Allergie alimentari più comuni nei bambini

· 25 luglio 2018
In questo articolo vi spiegheremo quali sono le allergie alimentari più comuni nei bambini e vi insegneremo a riconoscere una reazione allergica.

Le allergie alimentari più comuni nei bambini si verificano in grande frequenza durante l’infanzia. Si presentano quando il sistema immunitario, avendo individuato un allergene, attua una serie di meccanismi che producono sintomi spiacevoli, e a volte possono portare il bambino in fin di vita.

Importantissimo per i genitori è conoscere quali tipi di alimenti potrebbero causare una reazione allergica e quali sono i sintomi comuni da tenere d’occhio. Inoltre occorre tenere bene a mente la distinzione tra allergie e intolleranze alimentari; e saper introdurre nel modo corretto i nuovi alimenti nella dieta del piccolo.

Sfortunatamente alcune allergie non sono sradicabili dall’organismo, è quindi imperativo conoscere le reazioni che provocano nel corpo. Ricordate che la prevenzione è l’arma migliore. Continuate a leggere per sapere tutto riguardo le allergie alimentari più comuni nei bambini.

Le allergie alimentari più comuni nei bambini

Molte allergie sono causate dall’ingestione di un determinato alimento; alcune invece possono apparire a causa di un focolaio.

Per questo è molto importante per i genitori conoscere i sintomi allergici e quelli che invece si distinguono per essere dovuti ad intolleranze alimentari.

Sintomi delle allergie alimentari

I sintomi allergici si manifestano prevalentemente a livello epidermico, respiratorio e digestivo. Ecco quelli più comuni.

  • Orticaria localizzata o generale.
  • Malattie infiammatorie della pelle.
  • Crisi di broncospasmo.
  • Asma bronchiale.
  • Rinite.
  • Prurito cutaneo.
  • Infiammazione della lingua.
  • Infiammazione in bocca.
  • Gonfiore delle palpebre.
  • Anafilassi.
allergie alimentari più comuni nei bambini

Questi sintomi sono i più frequenti in caso di allergia alimentare e possono presentarsi dai 30 minuti in poi dopo il pasto o anche immediatamente dopo l’ingestione dell’alimento. I sintomi in gener durano per un lasso di tempo dalle 2, 3 ore fino a 5 giorni dopo l’ingerimento. Lo stesso succede con le infiammazioni della pelle.

Differenza con i sintomi di intolleranza alimentare

La manifestazione di intolleranza alimentare si produce a causa di un problema metabolico; praticamente si traduce come un problema digestivo nei confronti dell’alimento in questione. I tre sintomi principali dell’intolleranza sono gas intestinale, infiammazione dello stomaco, diarrea o feci morbide.

Gli alimenti legati alle allergie alimentari più comuni nei bambini

La lista è molto varia e contiene alimenti di ogni tipo. Tra questi ci sono:

  • Burro d’arachidi.
  • Prodotti ittici come pesce e frutti di mare.
  • Proteine del latte.
  • Grano.
  • Soia.
  • Frutta secca.
  • Uova.
  • Fragole.
  • Pesche.
  • Kiwi.
  • Glutine.

“Sfortunatamente alcune allergie non sono sradicabili dall’organismo, è quindi imperativo conoscere le loro reazione nel corpo.”

Come prevenire le allergie alimentari nei bambini

Ufficialmente non esiste un metodo reale per prevenire le allergie alimentari nei bambini. Le raccomandazioni mediche si limitano ad indicare le tempistiche con cui introdurre nella dieta gli alimenti indicati nella lista precedente.

Un’altra opzione è somministrare al bambino quantità minime dell’alimento selezionato e tenere un diario alimentare in cui annotare tutte le reazioni fisiche a quel determinato cibo. In caso di risposta positiva si può procedere nell’introdurre nuovi alimenti ripetendo il processo.

L’importante è che non somministriate al piccolo due alimenti della lista allo stesso tempo. Così in caso di allergia si potrà determinare più facilmente l’agente allergico.

Sfortunatamente non si possono eliminare le allergie alimentari, tuttavia si stima che siano legate a fattori ereditari. Se nella famiglia esiste un precedente di allergia ad un alimento è necessario fare attenzione al momento di servirlo al piccolo; esiste un’alta probabilità che si scateni un focolaio.

D’altra parte potrebbe essere molto utile cominciare a consultare le etichette dei cibi che si consumano; molti contengono tracce di burro d’arachidi o altre sostanze che anche in piccole quantità possono provocare reazioni allergiche. Senza dubbio prevenire è la via migliore.

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Considerazioni finali

Se avete identificato delle reazioni allergiche in vostro figlio, dovete chiamare il pediatra e spiegargli la situazione. Lui vi consiglierà di eliminare del tutto suddetto alimento dalla dieta del bambino, però vi fornirà anche una guida nutrizionale in modo da avere altre opzioni e nessuna mancanza a livello nutritivo.

In conclusione, se siete davanti ad un’allergia con sintomi radicali come infiammazione, crisi di broncospasmo o anafilassi recatevi immediatamente al pronto soccorso.