Bambini insolenti: perché mio figlio mi risponde?

· 30 ottobre 2017
È vero che i bambini insolenti fanno venire i capelli bianchi ai loro genitori, ma vi sono dei motivi ben precisi per cui rispondono male. Scoprili in questo articolo!  

Anche se i bambini insolenti ci fanno venire i capelli bianchi, questo atteggiamento è un modo di manifestare i loro sentimenti. Sono lontani i tempi in cui il bambino si adattava alle norme imposte: adesso cerca di affermare la sua personalità.

Diversi motivi portano i bambini ad essere insolenti, poiché sono numerosi i fattori che incidono sul loro equilibrio psicologico ed emotivo.

Di seguito vi spieghiamo perché vostro figlio tende a rispondere e a quali azioni dovete ricorrere.

Perché i bambini diventano insolenti?

Perché alcuni bambini rispondono troppo? Come mai perdono ammirazione e rispetto nei nostri confronti? C’è una risposta semplice. Si tratta di una fase della crescita durante la quale i bambini provano a svincolarsi affettivamente dai genitori e riaffermare la loro personalità. 

I piccoli hanno bisogno di distinguersi dai genitori per plasmare la propria identità. Il modo più semplice è distanziarsi dall’unica cosa che conoscono: la loro famiglia. Inizia così la fase delle risposte maleducate, che si estende dai 9 anni all’adolescenza.

Questo stato soppianta quello in cui il minore vedeva i genitori come le persone migliori al mondo: i più belli, buoni, intelligenti e forti.

Fino a tale momento dipendeva a livello emotivo dalla percezione dei genitori per costruire la sua autostima. Con gli anni, il sentimento di ammirazione e adorazione va in rovina, poiché diviene più realista. Il piccolo inizia ad osservare in modo opposto i suoi genitori, che adesso fanno tutto male e non sanno nulla.

L’idea che i bambini insolenti siano ribelli e disobbedienti, dunque, è erronea, sebbene la visione dell’adulto non coincida con quella di “bambino ben educato”. Questa condotta è necessaria e positiva per sviluppare la loro personalità.

 

Bambini insolenti: cosa nascondono?

La psicologia spiega il fenomeno dei bambini insolenti indicando un sistema di apprendimento basato sul duo “azione e reazione”. 

Tensione tra padre e figlio: bambini insolenti.

Alcune ricerche psicologiche hanno rivelato anche che la risposta dei bambini è un modo per dimostrare la loro indipendenza, manifestare liberamente le loro idee e la loro capacità di prendere piccole decisioni personali.  

Sebbene sia difficile non riprendere questo atteggiamento, secondo gli specialisti è meglio indagare le cause della rabbia del bambino ed insegnargli ad esprimere i sentimenti adeguatamente, tenendo sempre a mente il rispetto e la considerazione.

L’idea è di educarlo emotivamente, poiché quando un bambino risponde in malo modo sta esprimendo la sua rabbia, frustrazione e paura. Il problema, dunque, non riguarda i sentimenti del piccolo, ma il modo il cui li esprime.

Perché i figli smettono di idolatrare i loro genitori?

Consideriamo il loro sviluppo cognitivo

I figli smettono di idolatrare i genitori perché il loro pensiero, magico tra i 3 e i 5 anni, diviene più realistico e critico. I genitori, dunque, smettono di essere idealizzati e poco a poco iniziano ad essere imperfetti.

Dai 6 anni, il pensiero infantile diviene gradualmente più logico e razionale anche se il vincolo emotivo con le figure genitoriali è ancora molto forte. Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di capire che i genitori non sono onnipotenti.

Tra i 9 e gli 11 anni il pensiero del piccolo diverrà eminentemente critico. Inizierà a comprendere che ogni fatto ha dei pro e dei contro, quindi comincerà a misurare e valutare le azioni di genitori e compagni.

I bambini si adattano al loro sviluppo emotivo

Lo sviluppo emotivo di ogni bambino genera un certo bisogno di svincolarsi affettivamente dai genitori. I bambini insolenti criticano e smettono di obbedire quanto ordinano i grandi.

Bambino che fa i capricci

Come nella famosa “fase del no”, quando il piccolo compie due anni, i bambini insolenti cercano di affermare la loro identità tramite la loro reazione. In questa occasione non ricorrono ai capricci, bensì mettono in dubbio e rispondono male.

Come comportarsi con i bambini insolenti?

Adottate un atteggiamento preventivo

Questi normali comportamenti infantili possono essere prevenuti individuando, e persino evitando, le situazioni che scatenano risposte maleducate.

Indagate sulle cause

È possibile che i bambini insolenti tendano ad imitare situazioni viste nei film, nelle serie tv o nella vita reale, con un cumulo di messaggi inappropriati. È anche possibile  stiano seguendo un modello comportamentale. Fate attenzione ai loro input culturali e alle esigenze imposte, ascoltandoli e cercando di comprendere la situazione di fondo: cosa provano, cosa vogliono ottenere.

Scegliete le battaglie che vale la pena di combattere 

Chiedetevi se vale la pena di far nascere una discussione. Se è una questione di somma importanza, segnate il limite, altrimenti risparmiatevi il dispiacere e concedetegli l’autonomia che desidera.

Segnate il limite in anticipo

È fondamentale che i bambini insolenti capiscano quali parole sono permesse e quali sono assolutamente vietate. Spiegate al piccolo che non sempre può e deve dire tutto quello che pensa.

Mantenetevi composte

L’ideale è non reagire troppo né far scoppiare un litigio per le parole o il tono di voce usati dal bambino. Ovviamente non dobbiamo ricambiarlo con la stessa moneta. Il modo migliore di educarlo è dare l’esempio.

Gestite la vostra pazienza

Non discutete e non negoziate dinanzi ad un atto di insolenza: questo rafforzerà solo il suo comportamento. Semplicemente avvisatelo di quale sarà la conseguenza della sua condotta e, se è recidivo, eseguitela. Non punitelo e non mettetelo in ridicolo in pubblico, spiegategli con calma che non gli permetterete di essere maleducato in nessun posto e che ciò avrà delle conseguenze.

Dategli delle opzioni

Se gli date la possibilità di prendere alcune decisioni durante la giornata, ridurrete il suo bisogno di imporsi in modo offensivo. A tale scopo, purché opportuno, dategli la possibilità di scegliere senza stressarlo quello che per lui è più importante. Tutte le alternative, è ovvio, devono essere accettabili e dovrete rispettare la sua decisione a qualsiasi prezzo.