Cosa accade alle bambine che soffrono del complesso di Elettra?

Anche se il complesso di Elettra è una cosa normale, che fa parte dello sviluppo delle bambine, è importante adottare certe misure per prevenire vari inconvenienti.
Cosa accade alle bambine che soffrono del complesso di Elettra?

Ultimo aggiornamento: 12 novembre, 2018

Il complesso di Elettra non rappresenta un problema, sempre che crescendo la bambina non mostri un comportamento poco sano rispetto al padre.

In generale, le bambine piccole durante i primi 3 o 4 anni di età dimostrano una certa predilezione per la figura paterna. Le bambine preferiscono la compagnia, l’affetto e l’attenzione del loro padre. Come in una specie di innamoramento.

Se la bambina cresce e continua a manifestare un attaccamento eccessivo nei confronti di suo padre, è possibile che si tratti di una fissazione. E, di conseguenza, di un caso di complesso di Elettra.

Le bambine tendono ad essere gelose e possessive nei confronti del padre durante i primi anni di età. Nonostante ciò, questo atteggiamento di solito passa da solo con il tempo. Quello che è normale è che abbiano questo tipo di comportamento con entrambi i genitori, in fasi diverse della loro vita.

Secondo l’analogia creata dallo psicologo svizzero Carl Jung, il complesso di Elettra è l’equivalente femminile del complesso di Edipo. Quest’ultimo consiste nella fissazione del bambino verso la madre.

Entrambi questi complessi sono strettamente legati ai miti del mondo classico. In questi, i protagonisti arrivavano ad azioni estreme ispirate da diversi malintesi e anche dalla loro ossessione e affetto malsano verso i loro genitori.

Attrazione per il padre

A cosa è dovuto il complesso di Elettra?

Si pensa che quando una bambina raggiunge i tre anni inizi a distinguere le principali caratteristiche che identificano i due sessi. Per cui è naturale che si presenti un certo tipo di attrazione per il principale riferimento maschile che ha: suo padre.

In questa fase del suo sviluppo, la bambina può arrivare a concentrare la sua attenzione esclusivamente sul padre, in modo tale da desiderare solo la sua compagnia, la sua attenzione, il suo affetto e le sue cure. In altre parole, lo vorrà come padre, amico e compagno in ogni momento.

Dall’altro lato, la curiosità e l’attrazione fanno in modo che le bambine cerchino di imitare i loro padri in diversi aspetti. Queste azioni le aiutano a scoprire la differenza tra i sessi e a riconoscere se stessa come un essere individuale e non un’estensione di suo padre.

Durante questi primi anni, è possibile che le bambini siano gelose e chiedano al padre di prestare attenzione solo a loro. In generale, questo genera una certa rivalità con la loro stessa madre, che considerano come la “concorrenza”.

Anche se si tratta di un processo normale nello sviluppo psicosessuale delle bambine, è necessario non tralasciare certi aspetti e mettere enfasi sull’educazione sessuale.

Uno degli aspetti più importanti che dovrebbero essere chiariti sono le differenze tra i genitali maschili e femminili. Così come il porre limiti chiari per quanto riguarda l’attenzione e il contatto con gli stessi per garantire un sano sviluppo.

Padre e figlia in piscina

Consigli per superare il complesso di Elettra

In ogni momento è importante mettere in pratica tutta la nostra comprensione, essere pazienti e chiari quando diamo spiegazioni. Tutte le volte che sia necessario.

Ricordiamoci che noi abbiamo una grande influenza sui nostri figli e, soprattutto, per quanto riguarda la loro salute mentale.

  • Avere una buona comunicazione.
  • Affrontare le situazioni di gelosia con il buonumore.
  • Cercare di mettere in chiaro il ruolo di ogni membro della famiglia.
  • Stimolare la bambina perché sviluppi autostima e anche la sua indipendenza.
  • Stimolare le attività tra madre e figlia è sempre positivo, affinché la bambina si identifichi anche con la mamma e smetta di vederla come una rivale.
  • Dobbiamo essere dolci, rispettosi e affettuosi nel modo di correggere la bambina quando dimostra gelosia, ostilità o altri comportamenti inappropriati.
  • Allo stesso modo, dobbiamo insegnarle alternative e fare in modo che concentri la sua attenzione su qualcos’altro che non sia suo padre. Ad esempio, possiamo invitarla a giocare con altri bambini della sua età o con la mamma, fare una passeggiata, fare qualche sport o iniziare un qualche passatempo, ecc.
  • Se necessario, non esitiamo a consultare uno specialista in psicologia infantile. Assicuriamoci di applicare tutte le raccomandazioni che questo ci propone per evitare che il complesso di Elettra persista nel tempo e diventi un problema di maggiore entità in un futuro.
  • Avere pazienza, perché questa fase finirà presto.