L’esempio vale più di qualsiasi regola

· 27 ottobre 2018
Volete insegnare a vostro figlio a fare qualcosa? Mostrategli, con tanto amore, come farlo. E vedrete che non lo dimenticherà mai!

Insegnare dando l’esempio è un metodo infallibile.In questo modo il bambino impara gradualmente, da un modello che si plasma ogni giorno e senza bisogno di troppi discorsi, lunghi e noiosi.

Volete insegnare a vostro figlio a fare qualcosa? Mostrategli, con tanto amore, come farlo. E vedrete che non lo dimenticherà mai!

Tra un neonato e la sua mamma  si sviluppa una forma di comunicazione che non ha bisogno di parole. Un linguaggio più primitivo e più chiaro del linguaggio verbale. Non vi è mai capitato di vedere persone che solo guardandosi sono in grado di comunicare? Ebbene, è attraverso questo linguaggio istintivo che il bambino impara di più.

I bambini imparano osservando. Più di una volta vi sarà capitato di sorridere vedendolo giocare e imitare voi o il papà o il nonno. Non è un caso che in molte case si dica al bambino: vediamo, che faccia fa il nonno? E il bambino lo imita, suscitando le risate di tutti i presenti per quella scenetta divertente.

Ma, al di là delle risate, cercate di capire che quello è un momento chiave in cui si nota chiaramente che l’esempio per vostro figlio ha più forza di qualsiasi altra regola.

Potrebbe dunque sorgere spontanea la domanda: dove ha imparato a imitare gli altri? La risposta è semplice: dalla sua capacità di osservazione.

L’esempio si nutre di quotidianità

Mamma e figli nella natura

Vi sarete già accorte che vostro figlio impara certe cose, certi gesti, in un modo che sembra quasi automatico. In realtà, vi ha visto così tante volte appoggiare le chiavi sul tavolo che lo farà anche lui o che sarà capace di cercarle senza che voi gli diciate dove sono.

Lo stesso accadrà in situazioni meno semplici del posto in cui si trovano le chiavi. Per esempio, nell’arco della sua breve vita vi avrà visto mangiare seduti a tavola talmente tante volte che anche lui desidera farlo. Perché è lì che si mangia con il papà e i fratelli.

E anche se poi alla fine mangerà seduto davanti alla televisione, di certo non sarà un grande problema chiedergli di farvi compagnia mentre mangiate.

Infatti saprà che il posto giusto dove mangiare insieme a voi è il tavolo della sala da pranzo, perché vi avrà sicuramente visto farlo in precedenza.

La pazienza sarà la vostra miglior alleata. E anche se insegnare attraverso l’esempio è uno dei migliori metodi educativi poiché il bambino nei suoi primi anni di vita impara per imitazione, non è mai superfluo spiegargli il perché delle cose.

Per esempio, ditegli perché è meglio mangiare seduti a tavola piuttosto che da solo nella sua cameretta. Vedrete che lo farà più volentieri.  

L’esempio è un’arma

La massima “l’esempio è il migliore degli insegnamenti” è un’arma a doppio taglio, state attente! Infatti potrebbe ritorcervisi contro se state esigendo dal bambino qualcosa che non date o non fate abitualmente. 

Vostro figlio sarà una persona responsabile e puntuale perché lo sono i suoi genitori per primi.

Con il tempo imparerà a essere pulito e ordinato. E più che con gli ordini lo farà perché lo vede fare. Perché sa quanto è piacevole stare in un posto pulito e ordinato.

Imparerà anche il valore dell’onestà se la famiglia è onesta, se tutti i giorni vede che i suoi genitori preferiscono essere onesti e non cedere a tutte le tentazioni che li invitano a tradire i propri valori.

Mamma abbraccia sua figlia

Tuttavia è molto difficile chiedere a un bambino o a un adolescente di non mentire o di fidarsi di voi se voi per prime gli avete mentito o non vi siete fidate di lui.

Scoprire che i suoi genitori mentono è una delle delusioni più grandi che un bambino possa provare.

Lo stesso accade con l’ordine, la pulizia, la puntualità, la responsabilità. Sono questioni che non si imparano dalla notte al giorno, che non si imparano con un discorso o con delle imposizioni.

I valori si imparano con la quotidianità, con la forza dell’esempio. 

Insegnare attraverso l’esempio significa anche chiedere scusa. Nessuno è perfetto e anche se i genitori cercano sempre di dare il meglio di sé, a volte sbagliano. Sarà capitato che anche i vostri genitori abbiano commesso degli errori che vi hanno deluso profondamente.

Tenete presente che è molto probabile che anche anche voi commettiate degli errori. Siete umane ed è bene che lo sappiate, che anche vostro figlio lo sappia e lo capisca.

Comunque sia, non perdetevi d’animo: quando sbagliate, quando vi sentite deboli, chiedete scusa.

E, perché no? Potete chiedere aiuto a vostro figlio quando non sapete come risolvere qualcosa. Così facendo, anche se avete sbagliato, vostro figlio imparerà cos’è l’umiltà. Questo è certo.

Solo il tempo vi darà ragione. Sappiate che quando un adulto tira le somme e ripensa a come ha fatto a diventare quello che è, ripensa a tutto ciò che ha imparato, di sicuro annovera i propri genitori tra i suoi primi e più importanti maestri.

È da loro che ha imparato tutte le idee di base per comportarsi nella vita di tutti i giorni. È da loro che ha imparato i valori attorno ai quali ruota la sua vita.

Anche voi siete il primo nonché il più amato maestro di vostro figlio. Nelle vostre mani è il compito grandioso di formarlo ed educarlo. Non dimenticate mai quello che qualcuno una volta ha detto: le parole muovono, l’esempio trascina.