Come insegnare ai vostri figli ad essere ordinati in casa

· 7 ottobre 2018
Insegnare ai propri figli a essere ordinati può non essere affatto semplice.

Alcune volte risulta difficile ai genitori mantenere la calma quando la casa è nel caos, ma con i seguenti consigli riuscirete ad insegnare ai vostri figli ad essere ordinati. I genitori vogliono insegnare ai figli ad essere ordinati fin dalla tenera età, però per avere successo ci sono dei trucchi per riuscire nell’intento.

Inculcate ai vostri bambini la disciplina dell’ordine, e in poco tempo la metteranno in pratica nella vita di tutti i giorni. Spiegategli che essere ordinati in casa è indispensabile per il loro sviluppo, poiché li aiuterà a confrontarsi con il mondo che stanno iniziando a scoprire.

Qualsiasi momento è buono per insegnargli ad essere ordinati, e prima si inizia meglio è, perché tutte le conoscenze che acquisiranno ogni giorno si trasformeranno in qualità e in attitudini che li formeranno come persone migliori.

L’ordine è fondamentale nella vita, come l’alimentazione, il sonno, e l’igiene personale. È un elemento necessario per l’apprendimento e, oltre a creare delle buone abitudini, garantirà una sicurezza nella crescita.

Rendete le attività relazionate all’organizzazione divertenti, così otterrete l’aiuto dei più piccoli nelle attività domestiche.

Il vostro atteggiamento e il vostro esempio sono fondamentali

camera da letto bambino

Date l’esempio ai vostri figli su come essere ordinati in casa, inculcandogli l’idea che non possono tenere tutto in disordine. Il caos causa sempre nervosismo e rende difficile trovare gli oggetti, mentre l’ordine trasmette calma, favorisce la concentrazione e aiuta a pensare e ad agire serenamente.

Potete iniziare mostrandogli come sistemare i suoi giocattoli, a collocare i libri delle favole nella libreria, a non lasciare le scarpe sparse per la casa, a stendere i panni, e molte altre semplici faccende che faranno crescere i vostri bambini nell’ordine.

Considerate che non tutti i giorni della settimana sono uguali nel momento in cui dovete stabilire degli orari giornalieri per quanto riguarda la cena, il pranzo, il sonno, l’igiene e il gioco. Fatelo in maniera flessibile evitando dei cambiamenti drastici, altrimenti li disorienterete soltanto.

Consigli affinché i vostri figli siano ordinati in casa

  • Evitate di assumere un atteggiamento di lagna costante per il disordine, le critiche non aiutano mai, nella maggior parte dei casi i bambini non riordinano perché non possono.
  • Non assumete neanche l’attitudine contraria di essere troppo protettivi, dando per scontato che essendo troppo piccoli non possono mettere a posto e facendolo voi tutte le volte.
  • Fino ai 7-8 anni dovete dargli una mano dopo che hanno finito di giocarema ciò non significa che vi guardino mentre riordinate, ma farlo insieme. E’ normale che un bambino quando gioca metta tutto in disordine, ma ha bisogno di sentirsi libero durante lo svago.
  • Revisionare i giocattoli insieme a vostro figlio e spingerlo a regalare ad altri bambini quelli che non usa più, oltre ad evitare di accumularli, gli darà un insegnamento positivo sul valore della carità.

Sia da piccoli che da adolescenti questa abitudine deve essere adottata naturalmente, le faccende di casa devono essere considerate come una forma di rispetto, affinché comprendano l’impegno di gestire una casa e una famiglia oltre che imparare a collaborare.

Ogni cosa al suo posto

Tenere una casa in ordine non è facile, soprattutto quando si hanno dei bambini piccoli, però mantenere pulito e ordinato non è importante solo per motivi estetici, ma anche per evitare delle malattie e per ridurre i livelli di stress in ambito familiare.

L’abitudine di essere ordinati si costruisce giorno dopo giorno, quindi stimolate i vostri figli a lasciare le cose sempre in un luogo specifico affinché non perdano tempo a cercarle.

Quando il vostro bambino riesce nell’intento, è molto importante premiare il suo sforzo, ma non usate mai frasi del tipo: “bene, stavolta ci sei riuscito” o “era ora che ce la facessi!” In questo modo otterrete l’effetto contrario.