Consigli per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti

29 agosto, 2019
I bambini devono imparare ad affrontare i conflitti. Ecco alcuni suggerimenti per aiutare vostro figlio a risolvere le situazioni di conflitto.
 

L’educazione è essenziale affinché i bambini imparino a comportarsi correttamente e possano adattarsi all’ambiente. Pertanto, in questo articolo, vi daremo alcuni consigli per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti.

I disaccordi tra le persone sono all’ordine del giorno nella vita di ogni adulto. Sebbene in maniera meno grave, i conflitti compaiono anche nella vita quotidiana di bambini e adolescenti. Pertanto, è necessario che sappiano come affrontare e risolvere questi problemi sociali nel miglior modo possibile. Ecco alcuni consigli per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti.

L’educazione domestica per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti

Molti bambini hanno difficoltà a socializzare con i loro coetanei, poiché tendono ad entrare in conflitto, arrabbiarsi, urlare, ecc. Pertanto, si può dire che questi bambini non hanno la capacità di affrontare e risolvere i conflitti.

Per questo motivo, i genitori hanno la responsabilità di insegnare ai propri figli le abilità sociali per comunicare, negoziare e risolvere i conflitti in modo costruttivo. Per fare ciò, devono concentrarsi nell’impartire un’educazione che favorisca una serie di valori etici e civici necessari per raggiungere una convivenza positiva. Continuate a leggere per scoprire i nostri consigli per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti.

Bambine in conflitto
 

Ecco tre suggerimenti per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti.

3 consigli per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti

1. Insegnare fiducia ed empatia

Uno dei consigli per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti è insegnargli la fiducia e l’empatia di base necessarie per raggiungere un buon sviluppo della personalità. Per raggiungere questo scopo, i genitori devono considerare tre condizioni di base:

  • Attenzione continua.
  • Amore e sostegno incondizionati.
  • Situazioni per sviluppare l’intelligenza emotiva.

In questo modo, viene stabilito un buon legame familiare che favorisce la capacità di risolvere i conflitti emotivi e sociali senza ricorrere alla violenza. Inoltre, attraverso la fiducia e l’empatia, si impara a:

  • Riconoscere i sentimenti ed i punti di vista delle altre persone.
  • Identificare somiglianze e differenze tra persone e gruppi.
  • Usare le abilità comunicative e quelle abilità sociali.
  • Acquisire la capacità di prevenire, gestire e risolvere i conflitti interpersonali in modo costruttivo attraverso la negoziazione, la mediazione, ecc.

2. Insegnare a costruire relazioni sociali sane

Bambini in conflitto
 

Nella fascia di età dai 6 ai 12 anni, si sviluppa la consapevolezza delle norme e delle leggi sociali. Pertanto, l’infanzia è un palcoscenico ideale per insegnare a condividere, cooperare e sapere come accettare i fallimenti nelle amicizie. In questo senso, un altro dei consigli per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti è fargli imparare fin da piccolo a:

  • Reagire all’intolleranza e alla provocazione.
  • Riflettere sui molteplici modi per controllare la rabbia.
  • Trovare soluzioni e generare nuove proposte.
  • Smettere di credere che i conflitti siano sempre negativi.

In questo modo, il risultato sarà stabilire relazioni sociali positive basate sul rispetto ed incoraggiare un’interazione non violenta con gli altri bambini.

3. Mettere in pratica giochi di ruolo

Mettere in pratica il gioco di ruolo per aiutare vostro figlio a risolvere i conflitti è un altro dei nostri consigli. I giochi di ruolo consistono nel drammatizzare attraverso il dialogo e l’interpretazione delle situazioni che rappresentano un conflitto. Questa tecnica è ideale per lavorare sulla soluzione di situazioni di conflitto, poiché in questo modo i comportamenti appropriati da seguire vengono insegnati in modo pratico ed esemplificato.

Per fare questo, i genitori devono raccontare storie diverse su alcuni personaggi coinvolti in problemi sociali che devono risolvere. Dopo, i genitori, insieme al figlio, devono rappresentare ciò che è accaduto in ogni storia, assumendo ciascuno di loro un ruolo.

Infine, la famiglia riflette su ciò che è accaduto in ciascuna delle situazioni e sul comportamento di ciascuno dei personaggi. In questo modo, si possono esplorare i sentimenti, le emozioni, gli atteggiamenti, i valori e le percezioni dei diversi personaggi coinvolti nella storia. Pertanto, il bambino, attraverso il gioco e il divertimento, comprende qual è il modo corretto di risolvere un conflitto.

 
  • Díaz-Aguado, M. J. (2006). El acoso escolar y la prevención de la violencia desde la familia. Madrid: Dirección General de la Familia.
  • Martín, X. (1992). El role-playing, una técnica para facilitar la empatía y la perspectiva social. Comunicación, lenguaje y educación, 4(15), 63-68.