Terrori notturni e incubi nei bambini: cosa fare?

13 aprile, 2020
È possibile che vostro figlio non dorma bene a causa dei terrori notturni o degli incubi. Vi spieghiamo come potete aiutarlo a superare quei momenti tanto brutti e a ritrovare la serenità.

Il vostro bambino dorme male di notte e non sapete il perché? Si sveglia urlano o quando si alza dal letto sembra che stia vivendo un incubo? Durante il sonno sia gli adulti che i bambini attraversano diverse fasi in cui potrebbero avere dei terrori notturni o degli incubi. In cosa si differenziano? È importante conoscere le differenze per sapere come trattare questi episodi quando si verificano.

I terrori notturni sono un mistero. Sono dei disturbi inspiegabili che si verificano quando il bambino dorme profondamente però non dorme bene. Si verificano quando il bambino inizia improvvisamente a piangere o si alza repentinamente dal letto. A volte, quando si alza, gli occhi possono essere aperti, ma in realtà il bambino sta dormendo (non è consapevole di ciò che accade intorno a lui).

I terrori notturni non sono molto comuni e si verificano con una bassa percentuale durante l’infanzia. Parliamo del 3-6% dei bambini in tutto il mondo. Sebbene alcuni bambini possano avere questo disturbo a 18 mesi dalla nascita, la maggior parte di loro inizia a sperimentare questi problemi notturni intorno ai 4-5 anni. Se sono frequenti, possono diventare un problema per tutta la famiglia.

bambino che riposa a letto

Come facciamo a sapere se si tratta di terrori notturni o di incubi?

Sebbene in molte occasioni possano sembrare terrori notturni, spesso si tratta solo di incubi. L’importante è sapere che sono due cose differenti. Gli incubi si verificano durante il movimento rapido degli occhi o fase REM del sonno, che è la fase in cui il bambino sogna.

Se vostro figlio ha un incubo, è probabile che ricordi esattamente cosa ha sognato e cosa gli ha causato paura (ovviamente, se sa già parlare e riesce a comunicarvelo).

I terrori notturni si verificano al di fuori della fase REM. Un bambino può avere dei terrori notturni quando si trova in una fase di transizione del sonno.

Possono durare qualche secondo o diversi minuti. Poiché la fase REM è la fase profonda del sonno, il bambino non sarà consapevole di ciò che sta accadendo e la mattina successiva non ricorderà nessuna immagine o sensazione perché l’episodio non si verifica nella fase del sogno.

Quali sono le cause e i sintomi dei terrori notturni nei bambini piccoli?

Cause

I terrori notturni hanno diverse cause, alcune di esse sono:

  • Essere malati o avere la febbre.
  • Eventi di vita stressanti.
  • Non dormire bene o avere mancanza di sonno.
  • Anestesia somministrata per un recente intervento chirurgico.
  • Medicinali che possono avere effetti sul cervello o sul sistema nervoso centrale.

Segnali che ci indicano che siamo in presenza di terrori notturni

Questo tipo di disturbo è più comune nei bambini in età prescolare. Di solito, si verifica durante la parte più profonda del sonno, all’inizio della notte. Potete sapere se vostro figlio ha dei terrori notturni dai seguenti segnali:

  • Pianto incontrollabile.
  • Dà dei pugni, dei calci o grida.
  • Ha un’espressione frastornata.
  • Sembra che stia lottando contro qualcosa.
  • Si scuote, suda o respira in modo rapido.
  • Non vi riconosce anche se ha gli occhi aperti.
bambino a letto che non riesce a dormire

I terrori notturni possono durare diversi minuti, ma in alcuni casi (molto rari) possono durare anche 45 minuti. È probabile che dopo l’episodio di terrore notturno vostro figlio torni a dormire tranquillamente e il mattino dopo non ricordi nulla di quello che è successo.

Al contrario, nel caso di un incubo, ricorderà il sogno inquietante e molto probabilmente avrà difficoltà a riaddormentarsi per paura di fare nuovamente un brutto sogno.

Nel caso degli incubi, è importante che siate accanto a vostro figlio per spiegargli che era solamente un sogno e che quel brutto momento è passato. Per quanto riguarda i terrori notturni, è importante che diate aiuto a vostro figlio senza svegliarlo. Ad esempio, potete rimuovere degli oggetti che possono ostacolare i suoi movimenti evitando così che si faccia male.

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