5 trucchi per far fare il riposino a vostro figlio

· 3 Marzo 2019
Scoprite insieme a noi in questo articolo alcuni trucchi per far dormire il riposino ai vostri figli più facilmente.

Stabilire una routine e seguirla è uno dei trucchi migliori che potete seguire per far dormire il riposino a vostro figlio. Per i bambini è estremamente importante avere degli orari, nei quali siano definite in modo chiaro delle abitudini. E questo perché, in realtà, questi piccoli hanno bisogno dei loro orari per poter essere tranquilli.

I neonati, come la maggior parte degli esseri viventi, sono profondamente abitudinari; per questo, sono le madri che in quanto loro custodi, devono stabilire come deve essere la routine del bambino. E questi orari devono essere rispettati il più possibile. Ciò non significa che questi debbano essere rigidi, che non si possano adattare, ma se si effettua qualche modifica alla routine, questa deve essere mantenuta con più costanza possibile.

Voi, come madri, potete abituare vostro figlio a dormire il riposino tutti i giorni dopo pranzo, rispettando i suoi orari del sonno. Di fatto, ci sono studi scientifici che dimostrano che dopo mangiato è il momento in cui l’organismo è più pronto al sonno. Per cui non dovrebbe essere difficile abituare vostro figlio a dormire in questo momento della giornata.

Così che far stendere il bambino per riposare dopo pranzo è una buona idea per fargli dormire il riposino, anche perché è un vantaggio che non dorma troppo tardi. “Troppo tardi”, ad esempio, sarebbe farlo dormire dopo le 5 del pomeriggio. L’ideale è che questa sana abitudine non interferisca con il sonno notturno.

far fare il riposino

Aiutatevi con questi consigli per far dormire il riposino a vostro figlio

  • Pianificare un orario in cui vostro figlio faccia il riposino è tanto importante quanto rispettarlo. Per cui è importante non occupare questo tempo destinato al riposo con un altro impegno. E nemmeno favorire attività molto movimentate che possano agitare troppo vostro figlio prima del riposino, perché poi farebbe sicuramente fatica ad addormentarsi.
  • Anche creare un ambiente favorevole in cui il bambino si rilassi è fondamentale. Quando arriva il momento del riposo, per cercare di rilasssarlo, potete mettere della musica dolce, fargli un massaggio, leggergli un racconto o anche cullarlo mentre gli cantate qualcosa. Potete anche mostrargli un pupazzo o un giocattolo in modo che vostro figlio lo colleghi al riposino. Così che, facendo queste cose in modo abitudinario, ovvero nello stesso modo e alla stessa ora, farete in modo che il bambino le colleghi al fatto che è arrivato il momento di riposare.

Cosa non è necessario fare

  • Anche se è importante che vostro figlio colleghi il momento che avete scelto per il riposino a un tempo destinato alla calma, non è necessario che creiate un ambiente buio, simile alla notte, perché dorma un po’. Questo perché, in realtà, è positivo che nel luogo in cui possa dormire il riposino ci sia un po’ di luce. La luce, infatti, lo aiuterà a distinguere questo momento dal sonno della notte. Non è molto positivo nemmeno che ci sia un completo silenzio in modo che possa addormentarsi, perché l’ideale è che possa fare il riposino tranquillo senza che questo modifichi troppo la routine generale della casa.
  • Non è neanche necessario mettergli il pigiama o dirgli che si va a dormire. Fare in questo modo potrebbe essere controproducente, perché non è affatto obbligatorio che dorma se non vuole farlo. Va benissimo anche solo se riesce a rilassarsi un attimo sul divano e a stare un po’ tranquillo con i suoi giochi.

riposino

Aspetti positivi del fare un riposino durante il giorno

Per voi, come madri, far dormire il riposino ai vostri bambini è una vittoria. Potete, infatti approfittare di questo momento per farvi un bagno, risolvere qualche problema in sospeso o riposare un momento insieme a loro. Ma, oltre al punto di vista strategico, fare un riposino offre dei benefici per tutti gli esseri umani.

Anche se molte persone si sentono sonnolente dopo aver dormito di pomeriggio, uno studio dell’Università Berkeley assicura che fare un riposino regolarmente favorisce l’apprendimento. Lo studio dice che chi lo fa rende di più durante il pomeriggio e aumenta del 10% la propria capacità di apprendimento. Inoltre, spiega che dormire un po’ dopo pranzo aiuta il bambino ad affrontare nuovi concetti e a fissare quelli già acquisiti.

Dormire alcuni minuti durante il pomeriggio migliora lo stato d’animo; questo accade perché quando ci addormentiamo la serotonina inonda il cervello. Si tratta di un ormone che regola il sonno, l’appetito e lo stato d’animo; così che, quando vostro figlio fa il riposino, ci sono molte probabilità che si svegli con una sensazione di maggiore soddisfazione e di benessere.

Altri benefici per i bambini

Un bambino che fa il riposino è un bambino più creativo; così suggerisce uno studio portato a termine da un team di neurologi dell’Università di Georgetown, che ha dimostrato come l’esercizio di dormire un po’ durante il giorno stimola l’attività dell’emisfero destro. Emisfero associato alla capacità di essere molto creativi.

La scienza ha anche dimostrato che le persone che fanno il riposino e riescono a raggiungere la fase del sonno REM, risultano più reattivi a un’espressione facciale di felicità, mentre chi non lo fa manifesta più rabbia e paura.

Ogni volta che vostro figlio dorme, il suo corpo libera ormone della crescita. Il quale, oltre a ridurre lo stress e l’ansia, lo aiuta a riparare i muscoli e a dimagrire.

I benefici che apporta al corpo e allo stato d’animo un piccolo riposino di almeno 6 minuti sono tanti, per cui è molto positivo favorire questa abitudine nei vostri figli fin dalla più tenera età.

  • Mander, B. A., Santhanam, S., Saletin, J. M., & Walker, M. P. (2011). Wake deterioration and sleep restoration of human learning. Current Biology. https://doi.org/10.1016/j.cub.2011.01.019
  • Medvedev, A. V. (2014). Does the resting state connectivity have hemispheric asymmetry? A near-infrared spectroscopy study. NeuroImage. https://doi.org/10.1016/j.neuroimage.2013.05.092
  • Brooks, A., & Lack, L. (2006). A brief afternoon nap following nocturnal sleep restriction: Which nap duration is most recuperative? Sleep. https://doi.org/10.1093/sleep/29.6.831