Paure e fobie infantili

25 Ottobre 2018
Gli esperti segnalano che, a partire dai cinque anni, i piccoli possono sviluppare paure e fobie che, se non vengono affrontate nella maniera opportuna, potrebbero degenerare.

I vostri piccoli possono essere assaliti da paure e fobie in determinate situazioni. Per questa ragione oggi vogliamo offrirvi degli strumenti affinché possiate aiutarli a superarle.

Ad alcune mamme potrebbe sembrare inaudito che i propri piccoli sperimentino attacchi di panico generati da una situazione o da un oggetto nello specifico. Tuttavia gli esperti segnalano che, a partire dai cinque anni, i piccoli possono sviluppare paure e fobie che, se non vengono affrontate nella maniera opportuna, potrebbero degenerare.

La differenza tra paure e fobie è che le prime sono solo delle sensazioni passeggere, che non suppongono un grande danno allo stato mentale ed emotivo di chi le sperimenta.

Le fobie, invece, sono disturbi che possono scatenare delle reazioni a catena e causare alterazioni del ritmo cardiaco, attacchi d’ansia e svenimenti.

Paure e fobie: come identificarle?

Paure e fobie infantili

Le fobie sono fondamentalmente paure irrazionali, ricorrenti, di un’intensità eccezionale ed inspiegabile. Il bambino in preda ad una fobia potrebbe sentirsi incapace di muoversi o reagire in maniera logica di fronte al soggetto o alla situazione che risveglia il suo timore.

La fobia è una paura intensa ed irrazionale che, soprattutto nei casi dei bambini, può richiedere la necessità di un intervento medico.

I sintomi più visibili sono tremori, accelerazioni del ritmo cardiaco, sudorazione eccessiva, aumento dell’ansia, perdita dei riflessi motori (il piccolo non è in grado di correre), difficoltà di respirazione e perdita momentanea di lucidità e di coscienza (svenimenti).

Se sospettate che vostro figlio possa essere vittima di qualche fobia, dovreste portarlo da un medico affinché confermi o scarti la diagnosi.

Nel caso in cui si tratti di una fobia, lo specialista indicherà quale sia il trattamento più opportuno da seguire; potrà scegliere tra psicoterapie individuali o di gruppo, sessioni di rilassamento o somministrazione di farmaci.

Le fobie più comuni tra i bambini

Bambino che piange

  • Claustrofobia. Paura di rimanere chiusi in spazi angusti. Tali episodi possono verificarsi quando vanno in auto, salgono su un ascensore o, in genere, quando entrano in spazi ristretti.
  • Agorafobia. Si riferisce alla paura che si manifesta quando i bambini si ritrovano in spazi aperti, che è direttamente associata al timore di perdersi e di sentirsi disorientati.
  • Coulrofobia. È la paura di pagliacci, buffoni e mimi, cui eccesso di trucco può causare un livello elevato di sfiducia nei bambini. Esistono immagini terribili di pagliacci, come quelle del film IT, che possono scatenare questo tipo di fobie.
  • Nictofobia. Così viene denominata la paura del buio e si tratta di una delle fobie più comuni tra i bambini tra i cinque e i dieci anni. Gli esperti spiegano che tale fobia è dovuta alla sensazione di vulnerabilità di fronte all’impossibilità di vedere in assenza di luce.

Per questo motivo i bambini, e a volte persino gli adulti, possono avere allucinazioni e vedere esseri strani in mezzo all’oscurità.

  • Fobia della scuola. Questo è un tipo di fobia sociale che si presenta quando il bambino soffre in maniera involontaria di dolore allo stomaco, febbre e mal di testa al fine di non andare a scuola.

Spaventare i bambini per cercare di controllarli può scatenare diverse fobie.

I genitori contribuiscono alla comparsa di paure e fobie?

Lo sviluppo dell’atteggiamento dei nostri figli viene direttamente influenzato dall’ambiente in cui vivono e dalle persone che se ne occupano. Per questo motivo i genitori possono essere considerati come responsabili delle paure e fobie di cui soffrono i bambini.

Alcuni studi hanno dimostrato che molte di queste fobie sorgono a causa di timori infondati dei genitori che cercano di controllare i propri figli.

Tutto sembra indicare che il temutissimo mostro con cui si minaccia i bambini per farli obbedire o per spingerli ad andare a dormire non è una strategia inoffensiva.

Una cosa simile avviene con l’esposizione irresponsabile a dispositivi quali la televisione. Se i genitori non mantengono sotto controllo i programmi a cui si sottopongono i propri figli, è possibile che essi siano testimoni di situazioni di violenza che potrebbero sfociare in fobie specifiche o sociali.

Di fronte a tele rischio, ai genitori si consiglia di limitare la fruizione della televisione ad un paio d’ore al giorno. Inoltre dovranno selezionare in maniera adeguata i programmi in base all’età dei bambini.

Come genitori dobbiamo garantire ai nostri figli un ambiente sicuro ed armonioso per il loro corretto atteggiamento e sviluppo emotivo. Allo stesso tempo occorre tener presente l’importanza di rafforzare la comunicazione nel corso di tutte le tappe della sua crescita.

Ricordiamo che un bambino che si sente sicuro e appoggiato dai propri genitori, sarà un bambino felice. In tal modo si allontanerà automaticamente da paure e fobie non necessarie alla sua crescita.