Curare le cicatrici: i nostri migliori consigli

· 31 maggio 2018

Le cicatrici sono delle lesioni nella pelle di diversa tipologia. Spesso non vengono ben accolte dalle donne per ragioni estetiche. Infatti molte non vogliono concepire il fatto che avranno una cicatrice e dovranno nasconderla, o eliminarla. Ma curare le cicatrici si può: oggi vi spieghiamo come.

Quando il corpo sperimenta una ferita si attiva un processo nell’organismo che fa in modo che i tessuti si riparino. In modo da rigenerare ferite, colpi o lacerazioni. Il processo è chiamato cicatrizzazione e comprende diverse fasi. Grazie ad esso la pelle va a risanarsi e anche se dovrebbe attivarsi naturalmente, a volte non è sufficiente per guarire completamente.

Le cicatrici che rimangono più visibili sono quelle che più infastidiscono molte donne. Infatti le cicatrici possono influire negativamente tanto nell’immagine quanto nell’autostima di una persona. E la perdita dell’autostima può portare con sè anche altre conseguenze negative.

Curare le cicatrici: il primo impatto

Le cicatrici da taglio cesareo sono le più comuni e per niente le più accettate. Molte donne se ne lamentano e cercano invano di trovare il modo più adeguato per attenuarle o cancellarle definitivamente. Altrettante persone desiderano nascondere le cicatrici da ustioni, da taglio o da acne. Evidentemente oltre l’aspetto estetico e fisico deve esserci una spiegazione legata alla psicologia per il rifiuto di un marchio come una cicatrice. Spesso il ricordo celato dietro alla cicatrice non è piacevole.

Fortunatamente i progressi medici e l’impiego di alcuni metodi tradizionali hanno permesso a molte persone di attenuare l’aspetto dei propri inestetismi. Esiste l’opzione di poter curare le cicatrici alleviando il loro aspetto o riuscendo persino a cancellarle. 

curare le cicatrici

Esistono cicatrici più o meno lievi. Ad esempio non si può paragonare la cicatrice leggera che lascia il taglio dell’appendicite con una provocata da vene varicose o da tiroide che in genere lasciano un aspetto sgradevole alla pelle.

Fattori che influiscono nel processo di cicatrizzazione

Esistono persone che hanno un miglior processo di cicatrizzazione rispetto ad altre. Ad esempio le donne che subiscono il parto cesareo riportano cicatrici differenti, alcune lievi altre più marcate. A cosa è dovuto tutto ciò? In generale, si deve a fattori come: il tipo di pelle, il luogo della cicatrice, il tipo di lesione, l’età e l’alimentazione che può influire sulla visibilità della stessa.

Non dimenticate che la proteina che permette la riparazione della pelle è il collagene. Il processo di cicatrizzazione dura tra i 12 e i 18 mesi. Perciò dovrà passare più o meno un anno per conoscere l’aspetto definitivo della cicatrice.

Le cheloidi e la cicatrice ipertrofica del cesareo

Le cheloidi sono un tipo di cicatrice difficile da sanare, spesso il prodotto di ustioni, cicatrici da varicella o di altri interventi chirurgici. La chirurgia perineale o addominale, deriva in effetti dall’apparizione di cheloidi come il cesareo o episiotomia. In questi casi si verificano le cosiddette cicatrici ipertrofiche derivate da un’eccessiva cicatrizzazione della pelle.

Curare le cicatrici con trattamenti naturali

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Aloe vera

  • L’aloe vera ha un effetto emolliente sulla pelle. Utile sia per attenuare le ustioni che le cicatrici, le sue proprietà idratanti aiutano a rigenerare la pelle. Per questo motivo è uno degli ingredienti naturali più utilizzati.
  • Contiene polisaccaridi e lignina che stimolano la rigenerazione della pelle, curano e regolano il PH.

Olio di Rosa Mosqueta

  • La rosa mosqueta è un’arbusto spinoso con proprietà eccezionali per il trattamento di lesioni, bruciature, cicatrici, pelle secca, etc.
  • L’olio di rosa mosqueta favorisce il rinnovamento cellulare della pelle e regola la produzione di collagene e elastina.

Burro di cacao

  • Il burro di cacao come l’olio di rosa è impiegato per la cura della pelle. Costituisce uno dei migliori trattamenti naturali per le cicatrici.
  • Idratante per la pelle, lenisce, cicatrizza e poco a poco riduce la rugosità e il rigonfiamento in favore di una pelle dall’aspetto sano.

Curare le cicatrici attraverso tecniche specifiche

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Ricorrere a dei centri specializzati per il trattamento delle cicatrici è un’opzione praticabile. Sia che si tratti di cicatrici di origine traumatica, di bruciature o di risultati di altri interventi esistono medici e centri che forniscono soluzioni personalizzate a seconda di ogni esigenza.

Le tecniche più comuni

  • La z-plastica. Riduce il cordone cicatriziale nel caso di cicatrici localizzate nelle articolazioni.
  • La lipostruttura. Si livella il tessuto cicatriziale con il resto della pelle facendo in modo che l’inestetismo scompaia.
  • La dermo-abrasione. Si usa soprattutto per le cicatrici cutanee da acne.
  • L’uso del laser è molto comune in questo tipo di interventi. Permette di distruggere il pigmento cicatriziale e omogenea il colore della pelle.
  • L’acido ialuronico facilita lo spianamento delle cicatrici.

Curare le cicatrici al giorno d’oggi non è impossibile. Anzi si dispone di un vero e proprio arsenale di scelte. L’importante è sentirsi bene nella propria pelle, e se l’estetica può fornirvi un aiuto nel farlo, allora perché no.