Sorpresa di fronte a un’ecografia nel Congo

La maggior parte delle donne dà per scontato che in quasi tutti gli ospedali del mondo sia possibile sottoporsi a una visita prenatale. Tuttavia, in alcuni paesi la realtà è molto diversa e sorprendente e, in alcuni casi, perfino triste. Per esempio, un’ecografia effettuata nel Congo può riservare grandi sorprese.

Il Congo è uno stato dell’Africa Centrale, noto per le sue enormi ricchezze naturali. Disgraziatamente, una serie di conflitti politici ha generato un deficit nel settore sanitario, soprattutto nelle infrastrutture e nei servizi pubblici. Nelle città principali, la Repubblica Democratica del Congo ha conservato quasi intatta la sua cultura ancestrale, e la società si è sviluppata con notevole lentezza.

Si ritiene che, in questa regione, il più importante mercato da potenziare sia quello rappresentato dai principali progressi tecnologici, data la forte richiesta di telefonia, internet e trasporti. In questo senso, si riconosce la necessità di incorporare la tecnologia nel sistema sanitario, fenomeno tuttora in gran parte ignorato.

Un’ecografia è utopica

L’ostacolo principale che impedisce che i progressi nel campo della salute raggiungano le madri del Congo e tutti i suoi abitanti è rappresentato dall’economia. Indubbiamente i costi per i servizi sanitari sono molto al di là della portata della maggior parte dei cittadini, motivo per cui epidemie e malattie hanno decimato la popolazione.

Anche la violenza, le evacuazioni e il controllo militare sono fenomeni che impediscono ai servizi della salute pubblica di raggiungere le popolazioni più remote. Negli ultimi anni si sono verificati numerosi casi di sequestri e violenze ai danni di operatori sanitari degli organismi di soccorso.

Nonostante i numerosi ostacoli, in alcune occasioni può capitare che un ecografo portatile raggiunga le regioni più isolate. Il suo arrivo provoca clamore perfino a Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di un avvenimento che non ha solo effetti positivi, perché l’apparecchio genera ancora una certa diffidenza, risvegliando reazioni ostili tra i congolesi.

Ecografia in Congo.

Come possiamo immaginare, nel Congo i bambini non vengono attesi come in altre zone del mondo. La maggior parte delle donne partorisce senza essersi sottoposta a una visita prenatale e senza aver ricevuto assistenza medica né ad alcun genere di trattamento. Non si tratta di trascuratezza, ma semplicemente di qualcosa che nella loro vita non esiste.

Difficilmente una futura madre africana riesce a immaginare di poter conoscere il sesso del suo bebè prima della sua nascita, a meno che le predizioni della levatrice o dello stregone non risultino azzeccate. L’incredulità nello scoprire la funzione dell’ecografia non si fa attendere e si verifica un fenomeno impossibile: poter vedere il proprio figlio nell’utero.

Il valore dell’ecografia

Costituisce un notevole merito, per un medico, ottenere che una madre del Congo si sottoponga a un paio di visite nel corso della gravidanza. In questa regione la valutazione dell’ecografia è ambivalente: anche se può costare molto, per i suoi abitanti non vale niente. In altre parole, i cittadini considerano superfluo questo esame, al punto da giudicarlo un male.

Per le future madri l’ecografia non è una storia interessante da raccontare. Per loro è un numero di magia che non avrà alcuna influenza sulle loro vite. Come possiamo immaginare in questo paese poche donne si rendono conto che un’ecografia potrebbe salvare la loro vita e quella del loro bambino. L

Nonostante questi limiti, nelle città esistono strutture specializzate dedicate alla maternità. Tuttavia sarebbe importante che la madri vi facessero ricorso quando sono ancora in tempo per trarne benefici, non solamente quando sentono che stanno per morire.

Mediamente, ogni madre del Congo dà alla luce cinque figli, generalmente quando è ancora molto giovane. Quasi tutte, però, diffidano dei medici e dei loro trattamenti. Le popolazioni più remote possono avere accesso a dispensari popolari, ma preferiscono ricorrere al guaritore. In queste zone il livello di cultura medica è notevolmente basso.

Programmi di assistenza come il progetto Maternità sicura tentano di intervenire efficacemente per abbassare il tasso del 75% di mortalità materna nel mondo. Lo scopo di questi programmi non consiste solo nel sensibilizzare la popolazione sull’importanza della visita medica, ma anche nel p sostegno professionale attraverso un grande sistema di volontariato sanitario, come quello che ha portato nel Congo le “incredibili” ecografie.

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