Educate i vostri figli ad essere felici, non perfetti

· 10 ottobre 2018
Cari genitori, insegnate ai vostri figli ad essere felici, non ad essere perfetti. Solo così potranno imparare dai loro errori e affrontare le difficoltà.

Viviamo in una società dove la perfezione ha troppa importanza, senza considerare che, semplicemente, la perfezione non esiste. Quando la si insegue, la felicità passa in secondo piano e non ci si gode la vita. Si cerca un fantasma inesistente, una perfezione che non arriva mai. Perciò, educate ad essere felici, non perfetti, altrimenti i vostri figli diventeranno delle persone tristi, frustrate e insicure.

Insegnando ai vostri figli ad essere felici, e non ad essere perfetti, li renderete degli adulti più sereni e capaci di affrontare le difficoltà della vita.

L’importanza di trovare l’equilibrio

Dei genitori esigenti provocheranno ai figli l’ansia di non soddisfarli, e questi non troveranno la soddisfazione personale nel fare per bene le cose. Li starete privano dell’opportunità di essere felici, di imparare dagli errori, di provare la meravigliosa sensazione di quando si sbaglia: non succede nulla.

Un errore ci mostrerà i nostri punti deboli e ci permetterà di capire che strada intraprendere per rafforzarci. In questo senso, bisogna trovare l’equilibrio in cui il bambino può essere in grado di sbagliare e apprendere dagli errori, ma non per cercare la perfezione, bensì per superare se stesso ogni giorno di più.

essere felici

La perfezione dell’imperfetto

Se doveste scegliere la perfezione nella vita, scegliereste l’imperfezione. Perché l’imperfetto ci fa sentire più liberi, ci fa vedere chi siamo e come siamo, ci aiuta a conoscerci meglio e a conoscere gli altri. L’imperfetto è sinonimo di rispetto e diversità. Guardandolo con gli occhi giusti, è senza dubbio la cosa più bella e perfetta che ci sia nei bambini.

Un bambino non deve essere educato ad ottenere ottimi voti in tutti i suoi compiti. Deve essere educato a sforzarsi nelle sue possibilità e a superarsi ogni volta, senza considerare i voti, che sono solo numeri… una qualificazione. La perfezione dell’imperfezione sta nello studiare, prendere un voto concorde a ciò che si è fatto e rendersi conto che si può fare di più e meglio… e superarsi. 

Nell’imperfezione troviamo genitori che non puniscono i figli se non vanno bene ad un compito o se non sono i migliori nello sport, ma forniscono loro strumenti per migliorarsi e riuscire. È l’imperfezione del perfetto, perché per potersi superare bisogna essere imperfetto e piacersi ugualmente. Senza paragoni, senza etichette.

essere felici

La felicità risiede nell’istante

È necessario educare i bambini perché sappiano che la felicità non dipende dai voti a scuola, o se ottengono una posizione lavorativa migliore o se vincono o meno un premio ad uno spettacolo musicale. È imprescindibile educare i bambini perché sappiano che la felicità risiede nel’istante, nel vivere il momento presente, assaporare ciò che succede, quello che fanno, quello che sentono.

Perché la felicità non è una meta, è un cammino. È importante che i bambini capiscano che per essere felici bisogna amare se stessi, rispettarsi e imparare che gli errori non sono negativi. Gli errori mostrano il cammino e dobbiamo essere abbastanza umili per vederlo e seguirlo, perché è così che si arriva alla meta.

Educare a essere felici

Educare a essere felici significa vivere in un mondo con le emozioni protagoniste, l’empatia, l’assertività sono sempre unite. Un mondo dove i bambini sanno immedesimarsi, ma per prima cosa, conoscono se stessi, si valorizzano e si rispettano. Un cammino nel quale la disciplina positiva li aiuterà a riuscire nel percorso.

Come genitori, dobbiamo mettere da parte la competitività che la società cerca di inculcarci e permettere che i figli decidano, sbaglino, piangano, prendano decisioni, imparino, si sentano frustrati e infine soddisfatti… perché per essere felici, bisogna essere imperfetti.