Apprendimento precoce: è un bene o no per il bambino?

· 20 Marzo 2019
Stimolare i nostri figli ad imparare significa innanzitutto risvegliare la creatività, educare al pensiero critico, stimolare lo spirito di ricerca e la necessità di trovare un perché alle cose. Ecco qual è l'unico apprendimento precoce davvero utile. Per il resto, lasciate che i vostri figli si godano la loro infanzia!

Rispondiamo subito alla domanda: no, in linea generale, l’apprendimento precoce non è un bene per il bambino. I bambini che imparano a leggere, scrivere o contare molto prima dell’età alla quale sono pronti per imparare queste abilità non sono superdotati né sono più intelligenti degli altri.

Nell’articolo di oggi risponderemo a una serie di domande sull’apprendimento precoce. Continuate a leggere per scoprire di più su quest’argomento così di moda fra i genitori.

Perché non è un bene incentivare l’apprendimento precoce nei bambini

1. Se mio figlio impara a leggere da piccolo si troverà più avanti dei suoi compagni quando inizierà la scuola?

Secondo gli studi eseguiti su campioni di studenti, il bambino che impara a leggere o a scrivere prima degli altri non mostra nessun vantaggio significativo a livello scolastico.

Il suo unico vantaggio potrebbe essere quello di poter usare queste abilità in età più precoce rispetto ai loro compagni che non ne conoscono neppure l’esistenza.

I piccoli che arrivano a scuola senza aver acquisito queste abilità raggiungono i bambini che le hanno acquisite precocemente in un lasso di tempo abbastanza breve. Anzi, spesso si mettono in pari o li superano abbastanza rapidamente.

apprendere da piccoli

2. È vero che il bambino che arriva a scuola con alcune abilità già acquisite tende ad isolarsi in classe?

Sì. Per imparare, il bambino ha bisogno di essere interessato in qualcosa. Quando perde l’interesse e la curiosità, non impara. Anche noi adulti assimiliamo meglio le conoscenze quando ci sentiamo motivati.

È difficile mantenere l’attenzione e la concentrazione di un bambino in classe se già sa tutto quello che gli stanno spiegando. Per questo motivo, non è raro che il bambino diventi ribelle, indisciplinato o, semplicemente, annoiato. L’apprendimento precoce può condurre in alcuni casi ad un vero e proprio rifiuto della scuola.

3. Bruciare le tappe dello sviluppo cognitivo ha un qualche vantaggio?

Nessuno. L’apprendimento precoce spesso non fa altro che imbrigliare la creatività, lo spirito di ricerca e la curiosità del piccolo.

Allo stesso tempo, gli ruberà tempo per giocare, divertirsi, relazionarsi con altri bambini, stare con la sua famiglia e godere di tutti i diritti di un bambino.

I bambini che vengono sottoposti ad un apprendimento precoce si sentono spesso angosciati, forzati, in ultima analisi infelici e stressati.

4. Allora è meglio che mio figlio inizi la scuola senza sapere nulla di ciò che gli insegneranno?

Apprendimento precoce

Non bisogna arrivare agli estremi. Potete insegnare a vostro figlio ad identificare i colori, a tenere la matita nel modo corretto o, ad esempio, con quale lettera inizia il suo nome.

Ma non forzate il suo apprendimento bruciando le tappe, perché non gli state facendo nessun favore.

5. Sbagliano coloro che incentivano l’apprendimento precoce nei bambini?

No, quando si parla di incentivare l’apprendimento, non si parla certo di leggere o scrivere.

Stimolare i nostri figli ad imparare significa innanzitutto risvegliare la creatività, educare al pensiero critico, stimolare lo spirito di ricerca e la necessità di trovare un perché alle cose. Allo stesso modo, aiutare il bambino ad arrivare alle conclusioni grazie al ragionamento, anche se ancora poco elaborato, o imparare dagli errori o dalle “cadute”.

Potete stimolare il suo sviluppo cognitivo mettendo delle canzoni infantili a sfondo educativo, leggendo insieme dei racconti che stimolino l’immaginazione, insegnandogli a comportarsi e a parlare correttamente per un bambino della sua età o ripetendo una poesia perché la memorizzi.

Allora, è un bene l’apprendimento precoce nei bambini o no?

Genitori, più che anticipare l’apprendimento di vostro figlio, anticipate e stimolate il suo desiderio di imparare.

Se sta per entrare a scuola, parlategli di cosa imparerà. Ditegli che presto non avrà bisogno di nessuno per leggere i libri, perché lo potrà fare da solo o che non avrà bisogno di nessuno per scrivere parole o contare le biglie, per sapere se ne manca qualcuna.

Raccontategli che a scuola imparerà tutto quello che sanno mamma e papà e che sarà un bambino ogni giorno più grande e più intelligente. Piano piano diventerà il fratello o la sorella maggiore, che insegnerà le cose al più piccolo della casa, quando ne avrà bisogno.

Prima di bruciare le tappe dello sviluppo cognitivo dei vostri figli, chiedetevi in che misura quest’accelerazione sarà di beneficio per il vostro piccolo.

Se l’unica risposta è: “perché avrà più possibilità degli altri di avere successo” allora ricordate che è troppo presto per sottometterlo alla pressione della competizione.

Lasciate che si goda l’infanzia, senza le pressioni che lo aspettano nella vita adulta. Alla fine, quella fase arriverà comunque e gli toccherà viverla.