Bambini disobbedienti: perché si comportano così?

· 21 Febbraio 2018

“Mio figlio mi esaurisce: non mi dà mai ascolto”, dicono spesso molti genitori di fronte alla cattiva condotta dei loro figli. Tuttavia, i bambini disobbedienti non si alzano al mattino con il fermo proposito di tenere un pessimo comportamento per tutta la giornata.

Al contrario, di solito i bambini disobbedienti sono il frutto di un modello di autorità adottato dai propri genitori, che si tratti di adulti autoritari, eccessivamente meditativi oppure negligenti. Anche se i più grandi ne ignorano le cause, a questo comportamento, nel caso in cui persista a lungo, è stato dato un nome.

La scienza ha definito questo problema come “Disturbo Oppositivo Provocatorio”. Secondo le statistiche presentate dalla Società Spagnola di Pediatria e Attenzione Primaria, colpisce il 15% dei minori spagnoli prima del compimento dei 16 anni.

Naturalmente, la condotta indesiderata dei bambini disobbedienti danneggia sia lo sviluppo del minore che il suo ambiente familiare. Siamo Mamme desidera spiegarvi come identificare questo problema, quali sono le cause della disobbedienza e in che modo correggere questo comportamento.

Bambini disobbedienti: perché?

Sarete certamente stanchi di chiedere a vostro figlio, con una perseveranza opprimente, di riporre i giocattoli che ha sparso sul pavimento, smettere di lanciarli verso il soffitto o gettarli dal balcone. La cosa poi diventa ancora più insopportabile quando vi risponde in modo insolente. Sapete però quali sono i motivi di tanta disobbedienza?

Secondo la psicologia, il bambino, tra i due e i cinque anni, tende a sviluppare un senso di identità, indipendenza e autonomia molto più forte di quello che aveva quando era piccolo, quando il suo mondo e l’esempio da seguire erano rappresentati da voi.

Per questo motivo, per formare la sua personalità distinguendosi dalle persone più grandi, inizia a ribellarsi alle imposizioni e a rifiutare gli ordini e le regole stabilite, adottando un comportamento insubordinato.

Allo stesso tempo, gli esperti affermano che i bambini disobbedienti, attraverso questa serie di atteggiamenti poco opportuni, mettono alla prova i loro genitori, mentre imparano progressivamente a controllare i propri impulsi. Tutto ciò richiede ai genitori una quantità notevole di tempo e pazienza.
Evitare di perdere la calma di fronte ai bambini disobbedienti è fondamentale

Modelli autoritari sbagliati, motivo di autocritica e riflessione per i genitori

Un’altra causa che porta i bambini disobbedienti a presentare un comportamento poco adeguato in pubblico o tra le mura domestiche è rappresentata dai modelli autoritari dei genitori. Gli esperti affermano che si tratta di esempi errati, riguardo ai quali è necessario fare qualche riflessione:

  • Genitori autoritari. È il caso dei ragazzini educati in un ambiente autoritario, nel quale bisogna obbedire per evitare la punizione, ma senza che ne venga compresa la ragione. Inoltre, questi ragazzi si irritano facilmente, perché, dal momento che l’adulto ha sempre l’ultima parola, non vengono ascoltati.

Qual è il risultato? Favorire lo sviluppo di bambini disobbedienti, amareggiati, insicuri e dalla bassa autostima. La disobbedienza, quindi, ha un rapporto molto stretto con la tendenza alla ribellione infantile. Per questo motivo, si raccomanda di creare un ambiente familiare armonioso fondato sull’insegnamento dei valori e la distinzione tra bene e male.

  • Genitori eccessivamente condiscendenti. In questo caso i genitori si considerano amici dei loro figli, nel tentativo di allontanare timori assurdi. In questo modo, viziano i minori senza educarli con fermezza e disciplina, indebolendo la figura autoritaria fino a farla scomparire. È proprio a questo punto che appare la figura del bambino disobbediente.
  • Genitori negligenti. L’educazione del bambino non riveste alcuna importanza e il vincolo affettivo si riduce al minimo. Di conseguenza, i minori cercano affetto tra amici che soffrono delle stesse carenze affettive. Questi bambini disobbedienti sono di solito poco tolleranti e presentano seri problemi comportamentali, oltre a un cattivo rendimento scolastico.
A partire dai due o tre anni di età, si manifestano i primi problemi correlati alla disobbedienza

Passi per avviare sulla buona strada i bambini disobbedienti

  • Identificare i bambini disobbedienti. Questi comportamenti si presentano a partire dai due o tre anni di età, periodo in cui dovreste saper riconoscere quando questo atteggiamento risulta eccessivo e può far pensare a un problema futuro. È quindi fondamentale osservare i primi segnali (più frequenti nei maschi che nelle femmine) che associano un determinato modello alla continuità e ostilità della sua disobbedienza nei confronti delle figure autoritarie.
  • Motivare i bambini disobbedienti. L’inizio ideale per avviarsi verso la soluzione di questo problema consiste nello stimolare la motivazione del piccolo, rinforzando aspetti positivi del suo comportamento e ignorando quelli negativi. Sarebbe utile, inoltre, mostrare un atteggiamento collaborativo, attraverso il quale permettere al bambino di esprimersi meglio, spiegando sempre mediante il dialogo i problemi connessi al suo atteggiamento.
  • Evitare di perdere la calma di fronte alla sfida che il bambino vi pone. Controllate la vostra rabbia e non lasciatevi dominare dai nervi. Per farlo, potreste mettervi alla stessa altezza del bambino, allo scopo di stabilire un contatto visivo diretto e poter parlare con calma.
  • Stabilire limiti e regole per arginare la disobbedienza. In questo modo porrete un confine tra ciò che si deve e ciò che non si deve fare. Tuttavia, questi limiti devono essere chiari e ragionevoli, oltre che adatti all’età del bambino. Allo stesso tempo, si consiglia di spiegare al ragazzo il perché di ogni regola e i benefici che ne derivano.
  • Stabilire delle abitudini. Un ottimo contributo per avviare sulla buona strada i bambini disobbedienti è dato dal mantenere un orario e un ritmo di vita stabili, allo scopo di evitare una vita caotica nella quale sia impossibile farsi orientare da orari, limiti e regole, una volta che questi si rendano necessari. Introducendo delle abitudini, conferite un ordine e un equilibrio alla casa, e, allo stesso tempo, promuovete nel bambino un atteggiamento collaborativo e affermativo.