I bambini hanno bisogno di noi per gestire le emozioni

16 marzo, 2020
Nei momenti belli, ma soprattutto in quelli brutti, i bambini hanno bisogno di noi. Vi spieghiamo come fare per aiutarli a imparare a gestire le proprie emozioni.
 

Tutti lo sappiamo o quantomeno, silenziosamente, lo accettiamo: i bambini hanno bisogno di noi. Per centinaia di motivi, siamo il loro mondo. I bambini hanno bisogno di noi per crescere e per svilupparsi, ma non solo fisicamente, bensì anche interiormente, nel campo delle emozioni.

I valori, l’intelligenza emotiva e i tratti della personalità che ogni bambino forgia non sono gratuiti. In quanto adulti responsabili predichiamo con l’esempio. Senza rendercene conto, insegniamo con le nostre azioni quotidiane. I nostri figli ci osservano, imparano e copiano dai genitori.

Ad esempio, è assolutamente controproducente ignorare il proprio figlio che strilla. Di sicuro vi starete domandando perché. Per darvi un idea, consolare il piccolo che attraversa questa piccola crisi di rabbia è più importante di quanto non immaginiate.

Cosa posso fare? I bambini hanno bisogno di noi

Con estrema calma e con infinita pazienza, cercate di placare la sua collera. Tutto, allo scopo di fare in modo che il piccolo, alla fine, riesca a entrare in contatto con le sue emozioni. Un sentimento che chiaramente lo sovrasta. Non lo sa controllare, per lui o lei è impossibile da gestire. Per questo motivo per lui sarà impossibile comunicarlo nel giusto modo.

Non c’è modo di esteriorizzare quell’emozione nel modo corretto. Non esiste reazione che è capace di manifestare in modo ponderato. Ancora una volta, nel corso della loro vita, i bambini hanno bisogno di questa nuova occasione per entrare in connessione con le loro emozioni.

 

Dimenticheranno ciò che hai detto, dimenticheranno ciò che hai fatto, ma ricorderanno sempre le emozioni che gli hai trasmesso.

-Maya Angelou-

I bambini hanno bisogno di noi

I bambini hanno bisogno di noi, nei momenti belli e in quelli brutti

I bambini hanno bisogno di noi nei momenti belli, ma soprattutto in quelli brutti. In quelli belli il nostro ruolo non è altro che riconoscere i loro successi, le loro consapevolezze e le loro vittorie. In questo modo contribuiamo a dare un sostegno più che positivo alla loro personalità.

Una buona autostima, sicurezza e fiducia in sé sono le conseguenze. In questo modo, il bambino tenderà a guadagnarci in autonomia e indipendenza. Questo significa niente meno che dare delle ali a vostro figlio, ma fare in modo che sia lui o lei a imparare a volare più in alto che può.

Eppure i bambini hanno bisogno di noi anche nei momenti bui. Proprio allora hanno più bisogno della nostra presenza, del nostro appoggio e della nostra presenza. Per questo motivo è fondamentale, in veste di genitori, agire in  modo positivo dinnanzi a collera e arrabbiatura.

Si tratta di aiutare il bambino nel processo di elaborazione. Insegnargli a gestire quelle emozioni enormi che non può controllare. Di mostrargli la giusta via non solo per canalizzarle ma anche per manifestarle. Capire ciò che prova e aiutarlo a scoprire quali sentimenti lo soffocano.

 

Questo presuppone fondamentalmente fomentare la sua intelligenza emotiva. Educare dal profondo del cuore, in modo positivo. Educare con assertività, con empatia e rispetto. Ponendo dei limiti, ma muovendosi con molta pazienza e amore, che è tutto ciò di cui un bambino ha bisogno per diventare un domani una brava persona.

Bambini “difficili”: alla base ci sono gli ormoni

Bimbo con crisi di pianto

Una delle cose peggiori che possiamo fare da genitori è ignorare un bambino che strilla. Sebbene la situazione sia difficile e facciate fatica a crederci, c’è una realtà innegabile e invalicabile. Quando quel bambino si dimostra così disgustato, dietro quella disperazione c’è un esserino che davvero sta soffrendo e si sente abbattuto.

Durante questi processi così fastidiosi e comuni in età infantile, il Cortisolo svolge un ruolo fondamentale. Si tratta dell’ormone dello stress (cortisolo) che, in questo caso specifico, entra in circolo nel corpo del bambino e arriva fino al suo cervello.

Qual è il risultato? Lungi da teorie errate sulla manipolazione infantile, il bambino percepisce la sua assoluta mancanza di controllo sulle proprie emozioni e impulsi. Non solo questi ultimi lo sovrastano, ma lo dominano anche contro la sua volontà. Perdere questa battaglia lo fa sentire doppiamente frustrato.

 

Come comportarsi durante questo processo? I bambini hanno bisogno di noi

Vostro figlio si sentirà impotente dinnanzi alla sua incapacità di calmarsi o di esprimere ciò che lo turba. Soffre profondamente, la rabbia domina il suo corpo e la sua mente. Proprio allora inizia a essere più che evidente che i bambini hanno bisogno di noi e parecchio.

Dopotutto, succede la stessa cosa quando soffrono a causa di un danno fisico, o di un incidente tipico dell’infanzia. I bambini ci vogliono al loro fianco, vogliono semplicemente che rimaniamo con loro. Il nostro dovere come genitori? Consiste principalmente nel trasmettergli tranquillità e consolarlo.

E il motivo è che quando si tratta di un dolore emotivo, anche i bambini cercano aiuto. Perché in fondo vogliono quella calma e quella sicurezza che solo i padri e le madri possono trasmettergli.

Di certo, quei piccoli hanno bisogno di noi per poter entrare in contatto con quelle emozioni e quei sentimenti sconosciuti. Per capire cosa sta succedendo, per controllare ciò da cui si sentono stravolti e, infine, per manifestare i propri bisogni. Si tratta di gestire e comunicare ciò che prova dentro.