Aspetti legali riguardanti i figli maggiorenni

17 Novembre 2019
Gli aspetti legali riguardanti i figli maggiorenni possono influenzare in modo significativo la vita familiare. In questo articolo, vedremo i diversi fattori che influenzano la regolamentazione legale di questa situazione.

Negli ultimi anni, si sono verificati alcuni casi di figli maggiorenni che hanno portato i genitori in tribunale per esigere il pagamento degli alimenti. Ci sono stati anche casi inversi di genitori che sono andati davanti alla giustizia per lo stesso motivo: chiedere l’estinzione dell’obbligo di pagamento degli alimenti ai loro figli maggiorenni. Approfondiamo insieme gli aspetti legali riguardanti i figli maggiorenni.

Queste situazioni alquanto estreme sono il riflesso di una nuova realtà mondiale da cui l’Italia non è esente. Riguarda la comparsa dei cosiddetti “mantenuti”: figli adulti che non lavorano né studiano. Il fenomeno è il risultato di una realtà economica che rende sempre più difficile per i figli lasciare la casa dei genitori e diventare indipendenti.

Questo tipo di situazione fa sì che i genitori debbano sostenerli economicamente più a lungo e oltre la maggiore età. In questo articolo, parleremo degli aspetti legali riguardanti i figli maggiorenni.

Aspetti legali riguardanti i figli maggiorenni

La Costituzione italiana stabilisce l’obbligo per i genitori di fornire assistenza di tutti i tipi ai figli generati sia dentro che fuori dal matrimonio, fino al compimento dei 18 anni e in altri casi stabiliti dalla legge.

Madre con figlio maggiorenne

Per quanto riguarda i diritti dei genitori, il codice civile italiano stabilisce che i minori non emancipati sono soggetti alla patria potestà dei loro genitori. Per patria potestà dei genitori si intende la responsabilità dei genitori di comportarsi pensando sempre al supremo interesse dei figli.

Lo stesso articolo stabilisce che l’autorità parentale include alcuni diritti e doveri. I genitori hanno, ad esempio, l’obbligo di vegliare sui propri figli, tenerli in compagnia, dar loro da mangiare, educarli e fornire loro una formazione completa.

In caso di separazione o divorzio dei genitori, un giudice determinerà il contributo di ciascun genitore per soddisfare questi bisogni noti come alimenti.

Patria potestà e figli maggiorenni

Quando i figli compiono 18 anni, l’autorità dei genitori o la tutela dei genitori su di loro finisce. Cioè, l’insieme di diritti e doveri che i genitori hanno sui figli minori, in senso personale e patrimoniale, giunge al termine.

Tuttavia, ci sono delle eccezioni. Una di queste si verifica nel caso dei bambini emancipati legalmente: l’autorità dei genitori termina al momento dell’emancipazione, anche se i figli sono ancora minorenni. Può anche accadere che l’autorità dei genitori si estenda oltre i 18 anni, nel caso in cui i figli siano stati dichiarati disabili.

Fino a quando gli alimenti sono obbligatori?

La legge stabilisce la maggiore età come limite all’esercizio dell’autorità parentale ma, in pratica, i genitori continuano ad avere molti obblighi verso i loro figli, anche dopo quell’età. In realtà, l’obbligo dei genitori di fornire cibo, cure e protezione ai propri figli termina quando questi riescono a raggiungere l’indipendenza economica.

Aspetti legali riguardanti i figli maggiorenni: figlia mostra le chiavi della macchina

Attualmente, i giovani hanno molte difficoltà a diventare indipendenti e lasciare la casa dei genitori, per cui continuano a vivere con loro molto più a lungo. Allora l’obbligo dei genitori si estende ben oltre i 18 anni.

Questo obbligo è protetto dalla legge. Ciò significa che un figlio maggiorenne che vive ancora con i suoi genitori e non ha ancora raggiunto l’indipendenza economica può reclamare in tribunale se i suoi genitori non vogliono più mantenerlo.

In quali casi i figli maggiorenni possono richiedere gli alimenti ai genitori?

La legislazione stabilisce che i figli maggiorenni continuano a mantenere il loro diritto agli alimenti se rimangono in una situazione di bisogno. Tuttavia, ci sono alcuni elementi che dovrebbero essere considerati.

Da un lato, questa situazione di necessità non dovrebbe essere attribuibile al figlio maggiorenne. Cioè, questa esigenza non dovrebbe essere il prodotto di un comportamento irresponsabile del figlio stesso.

Se ci sono controversie che si presentano davanti ai tribunali, i giudici valuteranno se i figli maggiorenni hanno cercato lavoro attivamente o stanno ancora studiando. Affinché un giudice possa stabilire che un figlio maggiorenne abbia ancora diritto agli alimenti da parte dei suoi genitori, il figlio deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per superare la sua situazione precaria.