Medicine in gravidanza: vietato automedicarsi!

I farmaci agiscono direttamente sul feto, influenzando il suo sviluppo e, talvolta, possono produrre malformazioni e deformità.
Medicine in gravidanza: vietato automedicarsi!

Ultimo aggiornamento: 08 giugno, 2019

Nell’articolo di oggi vogliamo parlarvi dei rischi associati all’assunzione di medicine durante la gravidanza, sia per il feto che per la madre.

Riteniamo importante partecipare a questa campagna di sensibilizzazione della popolazione femminile gestante, e informare del rischio di automedicarsi e di consumare farmaci in questa delicata fase della vita, per evitare danni irreversibili al futuro bebè.

L’uso di medicine in gravidanza senza controllo medico, inclusi anche farmaci erboristici, è sconsigliatissimo. Infatti, tutto ciò che la madre ingerisce, arriva nel circolo sanguigno e passa al feto, allo stesso modo in cui passano i nutrienti essenziali al suo sviluppo.

Questa raccomandazione deriva dall’allarme lanciato da diversi organismi sanitari, come l’Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS), che stimano che il 90% delle donne incinte consumino farmaci o prodotti da banco, causando il 3% circa delle anomalie congenite del feto.

Rischi associati al consumo di medicine in gravidanza

medicine in gravidanza

Il consumo di medicine senza prescrizione medica durante la gravidanza può mettere in pericolo la salute del feto e, nei casi più estremi, può addirittura provocarne la morte.

Si tratta di un tema estremamente delicato e, proprio per questo, bisogna essere consapevoli di ciò che stiamo facendo, quando stiamo per assumere un farmaco in gravidanza. Vediamo le ragioni:

  • I farmaci agiscono direttamente sul feto, influenzando il suo sviluppo e, talvolta, possono produrre malformazioni e deformità: un effetto conosciuto come “effetto teratogeno“.
  • I principi attivi delle medicine attaccano i vasi sanguigni della placenta, riducendo lo scambio di ossigeno e nutrienti tra il feto e la madre.
  • Provocano contrazioni dei muscoli uterini e diminuiscono la quantità di sangue che deve ricevere il feto, provocando anomalie congenite.

Tuttavia, in ogni trimestre della gravidanza, il rischio derivato dall’assunzione di farmaci è differente e dipenderà dall’età del feto, dal tipo di medicina, dalla sua potenza e dalla dosi assunta.

Primo trimestre

In questo periodo avviene lo sviluppo degli organi, motivo per cui il feto è estremamente vulnerabile a tutto ciò che riceve attraverso la placenta della madre.

In questa fase, il rischio di contrarre un problema di salute è elevato.

Passato questo periodo, è probabile che l’assunzione di medicine non causi anomalie genetiche evidenti, ma potrebbe alterare la crescita e la funzione dei tessuti.

Secondo trimestre

In questa fase, il consumo di farmaci può influenzare gravemente la crescita del bebè e lo sviluppo del suo sistema nervoso.

Terzo trimestre

In quest’ultimo periodo della gravidanza, l’assunzione di farmaci aumenta il rischio di complicazioni respiratorie del bebè dopo il parto.

Regola d’oro: prendete solo le medicine prescritte dal vostro medico curante, nelle quantità e dosi indicate. Solo così ridurrete gli eventuali rischi per il feto.

Medicine in gravidanza: quali evitare

Medicine sconsigliate in gravidanza

Bisogna sapere che alcuni farmaci possono causare difetti congeniti gravi al feto, per questo motivo queste medicine vanno assolutamente evitate durante la gravidanza. Vediamo quali sono:

  • Aspirina e analgesici non steroidei
  • Ansiolitici e antidepressivi
  • Analgesici oppioidei, barbiturici
  • Protettori gastrici
  • Antispasmici e antiepilettici
  • Litio
  • Diuretici e anabolizzanti
  • Antibiotici come tetraclicline o amminoglicosidici
  • Acido retinoico
  • Iodio radioattivo e metimazolo (usati per il trattamento di problemi di tiroide)
  • Alcuni farmaci per l’acne e altri problemi cutanei, come la isotetrinoina e l’eterinato
  • Chemioterapia oncologica (farmaci citostatici)
  • Ormoni sessuali, come i progestagenici sintetici, gli ormoni androgenici e il dietilstilbestrolo (DES), un estrogeno sintetico
  • Anfetamine
  • Anticoagulanti, alcuni farmaci contro le aritmie cardiache e antiipertensivi
  • Alcune medicine per combattere la caduta dei capelli

Vaccini in gravidanza

Anche se i vaccini proteggono l’organismo da molte malattie virali, è anche vero che, durante la gravidanza, è sconsigliato sottoporsi a vaccinazione.

La maggior parte dei vaccini, infatti, contengono virus attivi che potrebbero causare infezioni della placenta e del feto.

La decisione di somministrare un vaccino dipenderà dalla situazione di rischio imminente alla quale è esposta la futura madre, valutata dal suo medico curante.

Raccomandazioni generali sull’uso delle medicine

La gravidanza è un periodo abbastanza lungo, durante il quale le donne sono esposte a costanti cambi ormonali ed è possibile che, ad un certo punto, sia necessaria la somministrazione di medicine.

Che si tratti di una patologia legata alla gravidanza stessa o una malattia cronica, si consiglia:

  • Mantenere una comunicazione costante con il medico di base
  • Valutare insieme la relazione “rischio/beneficio” prima di prendere la decisione di curare la patologia con i farmaci corrispondenti, prendendo in considerazione la dosi terapeutica e il periodo di trattamento.
  • Evitare i farmaci con multipli principi attivi nella loro composizione.
  • Evitare, per quanto possibile, i farmaci di commercializzazione recente.

È importante ricordare che la prevenzione può aiutare a farti passare una gravidanza felice e ad avere un bambino sano, senza dover ricorrere alle medicine.


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.