Restare incinte: ecco il momento migliore

Restare incinte: ecco il momento migliore

Ultimo aggiornamento: 16 aprile, 2018

“Vi siete mai chieste se esiste un periodo migliore dell’anno per restare incinte? Il calcolo non è semplice. Esistono però degli indicatori che possono guidarvi verso il miglior periodo di concepimento.”

Anche se nessuno può organizzare il momento del concepimento, è bene provare in determinati periodi. Il miglior momento per restare incinte è quello che permette una maggiore facilità di gestazione.

Tutto cambia da donna a donna e da coppia a coppia. Alcuni concepiranno durante i periodi di lavoro. Altri durante vacanze programmate, il periodo delle feste, etc. Ricordate però che il clima e la temperatura influiscono sulla gravidanza fino a risultare fastidiosi.

La scienza ha trovato diverse corrispondenze a riguardo. C’è ragione di pensare che si, esiste un momento migliore dell’anno per restare incinte. Così hanno concluso diversi studi di pubblico dominio.

Questo è il miglior momento dell’anno per restare incinte

Secondo diversi studi, il miglior momento dell’anno per restare incinte è in estate. La rivista Proceedings of the National Academy of Science ne assicura le prove. Dimostrano come i bambini nati in estate abbiamo un peso maggiore degli altri.

Allo stesso modo, dimostrano come i bambini concepiti nel mese di maggio abbiano maggiori probabilità di nascere prematuri. Precisamente il 10% in più di probabilità. Questo perché la tappa finale della gravidanza coincide con l’inverno e quindi più probabilità di contagio di malattie e influenza. Disturbi che possono anticipare il parto.

restare incinte

Per diversi decenni il maggior numero di nascite, in Spagna, avvenne nel mese di maggio. Questo vuol dire che il maggior numero di concepimenti avviene ad agosto. Negli anni ’80 successe il cambiamento. Al giorno d’oggi la maggioranza dei concepimenti avviene in inverno e sono in aumento le nascite a settembre ed ottobre.

I segreti per restare incinte

Si possono calcolare le date più indicate per concepire. Tutt’altra cosa però è farlo davvero, dato che non esiste un momento certo al 100%. Tuttavia esistono alcuni consigli che possono aiutarvi ad ottenere il risultato sperato:

  • Prima di tutto, assicuratevi che non ci sia nessun impedimento medico al concepimento; altrimenti gli sforzi si potranno rivelare inutili.
  • Rimanere calme e rilassate. Lo stato d’animo influisce sulla fertilità. E quest’ultima viene incrementata dalla tranquillità.
  • Esercitarsi quotidianamente. Anche questo è un fattore che facilita la concezione.
  • Seguire una dieta sana. Il sistema riproduttivo funziona meglio quando tutto il corpo è sano.
  • Eliminare il consumo di alcol e di tabacco. I due acerrimi nemici della fertilità, la cosa migliore è smettere di assumerli.
  • Procurarsi una calcolatrice dei giorni fertili. Ovviamente incrementa le possibilità di concepire analizzando i periodi migliori.
  • Scendere di peso, se necessario. Lo stato di sovrappeso limita la fecondità.
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Aspetti da tenere in conto

Ci sono diversi aspetti di cui tenere conto relazionati con la comodità e la tranquillità della gestazione. In base a questi fattori si può calcolare la data migliore per concepire. I fattori sono i seguenti:

  • Quando la donna è incline a soffrire di influenza e infezioni è meglio non pianificare il parto durante i mesi freddi. L’organismo dovrà essere in ottime condizioni per partorire in modo sano.
  • Se si soffre di problemi di ipertensione o trattenimento dei liquidi evitate di essere incinte in estate. Il calore eccessivo può incrementare il problema. Specialmente se il vostro terzo trimestre coincide con il punto di maggior calore dell’anno.
  • Alcuni studi dimostrano che la qualità dello sperma è migliore nei mesi invernali. Questo ha una sua logica visto che il calore è un fattore limitante la fertilità maschile. Se incontrate difficoltà nel restare incinte vi consigliamo di provarci in inverno.
  • Apparentemente il miglior mese in cui nascere è luglio. Questo perché il calore spinge la madre a produrre più vitamina D, che rende il piccolo lo rendono più sano e meno incline alle allergie.

 

 

 


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