La sindrome del nido e come si manifesta

16 Agosto 2019
La maternità è un'esperienza complessa che richiede il massimo impegno e sacrificio. È normale, prima della nascita, sperimentare la sindrome del nido. Ecco di cosa si tratta.

Durante la gravidanza, sono coinvolte diverse fasi che prevedono grandi cambiamenti sia fisici che psicologici. Nelle ultime settimane di solito si tende a provare ansia e stress a causa dell’arrivo del bambino. Queste sono alcuni sintomi della sindrome del nido.

È normale che le madri si preoccupino delle esigenze dei loro bimbi che stanno per nascere, poiché vogliono il meglio per loro fin da subito, quindi tutti i momenti vissuti durante il periodo di gestazione perdono importanza e desiderano solo accudire i piccoli nel miglior modo possibile. Ma per fare questo, bisogna essere pronte ad accogliere i figli. Vediamo insieme come si manifesta la sindrome del nido.

“I cambiamenti nel tuo corpo dureranno solo 9 mesi, ma la bellezza della maternità ti abbraccerà per il resto della tua vita.”

– Anonimo –

Le ultime settimane di gravidanza

La gravidanza dura circa 40 settimane, ovvero nove mesi. Durante questo periodo, si crea un forte legame emotivo fra la madre e il bambino. Le ultime settimane di gravidanza vengono vissute con maggiore entusiasmo e incertezza per l’arrivo del neonato. Durante questo periodo così speciale, è comune sperimentare la cosiddetta sindrome del nido.

Meditazione durante la gravidanza

Durante le ultime settimane di gravidanza, le donne si pongono moltissime domande sulla maternità, quindi appaiono:

Un momento così delicato deve essere affrontato con l’aiuto dei professionisti della salute, con i quali bisogna rimanere in contatto durante tutta la gravidanza.

Grazie ad alcuni utili suggerimenti, si può superare il momento finale della gravidanza in modo calmo e soddisfacente, sia per la madre che per il bambino.

«Nel momento in cui nasce il bambino, nasce anche la madre. La donna esisteva già, ma la madre no. Diventare madre è qualcosa di assolutamente nuovo. »

– Bhagwan Shree Rajneesh –

La sindrome del nido

Durante le ultime settimane di gravidanza, i genitori cercano di tenere la situazione sotto controllo. Questo è del tutto normale, poiché stanno per vivere uno dei momenti più felici della loro vita. Verso la fine del periodo di gestazione, nelle donne di solito si manifesta la sindrome del nido, soprattutto se diventeranno madri per la prima volta.

Questa sindrome, chiamata anche “istinto del nido”, consiste nel voler preparare tutto per l’arrivo del neonato. Questo istinto ha un senso logico, poiché a partire dal momento della nascita del bambino, quasi tutta l’attenzione si concentrerà esclusivamente su di lui.

La sindrome del nido può essere spiegata anche con ragioni biologiche. Esiste un ormone materno, chiamato prolattina, responsabile della produzione di latte nelle ghiandole mammarie, che influenza il comportamento delle madri, spingendole verso “la preparazione del nido” e la protezione del bambino.

Donna incinta con mal di schiena

Per prima cosa, la madre vorrà avere tutto in ordine quando entra in ospedale. Ma si preoccuperà anche di avere la casa attrezzata, quindi di solito vorrà approfittare degli ultimi giorni di gravidanza per comprare altri vestiti per il piccolo, il passeggino, la culla, il fasciatoio e altri utensili necessari una volta che il bambino sarà nato.

La donna prova anche un forte bisogno di pulire, rassettare e riordinare la casa in vista dell’arrivo del bebè. Dovrà essere tutto pronto nella cameretta del bambino. Nonostante ciò, si raccomanda che il bambino resti a letto con i genitori durante i primi mesi.

Dopo, potrà dormire da solo nella sua stanza, che dovrebbe essere arredata e decorata in modo semplice. In effetti, l’ideale sarebbe arredarla in modo essenziale e, a mano a mano che cresce, aggiungere giocattoli, libri, scrivania, ecc.

Conclusioni

Vale la pena sottolineare che la sindrome del nido può essere utile per affrontare gli eventi imprevisti dopo la nascita del bambino. È molto importante che le madri, durante l’ultima fase della gravidanza, non svolgano attività pericolose o che facciano sforzi eccessivi, poiché devono essere riposate per affrontare il parto nel miglior modo possibile.

«Il momento della nascita è il più bello della vita di una donna. Dolore e gioia si incontrano per un attimo.»

– Madline Tiger –

  • Asociación Española de Pediatría. (2014). Guía Práctica para padres: Desde el nacimiento hasta los 3 años. 
  • Blázquez-García, M. J. (2009). Maternidad y ecología. Zaragoza: Universidad de Zaragoza.
  • González de Chávez, A. (2001). Preparación para el parto versus preparación para la maternidad y paternidad. Género y salud, 24-31.