Liquido amniotico: tutto quello che c'è da sapere

19 novembre, 2020
Il liquido amniotico ha una funzione molto importante per lo sviluppo e il benessere del feto durante la gravidanza. Oltre ad essere un'efficace barriera protettiva contro gli urti, funge da serbatoio di nutrienti e consente lo sviluppo del sistema muscolo-scheletrico, del sistema gastrointestinale e del sistema polmonare del feto.

Il liquido amniotico è il liquido che avvolge il feto durante il periodo di gestazione all’interno dell’utero materno. Svolge un ruolo molto importante per lo sviluppo e la crescita del feto.

Composizione del liquido amniotico

Il liquido amniotico cambia la sua composizione col progredire della gestazione. Inoltre, il suo volume aumenta man mano che passano i giorni fino alla trentaduesima settimana (in genere). Tuttavia, dalla quarantesima settimana il volume inizia a diminuire.

Inizialmente, è il risultato di gradienti osmotici. Cioè, all’inizio è formato dal plasma del sangue materno e da sostanze provenienti dalla placenta, dalla membrana uterina e dalla superficie corporea dell’embrione.

In seguito, quando il feto ha sviluppato la minzione e la deglutizione, è formato principalmente da:

  • Urina fetale.
  • Liquido proveniente dai polmoni.
  • Secrezioni orali e nasali.
Bambino dentro la pancia della madre.

Il feto ingerisce continuamente parte di questo liquido attraverso la bocca e, allo stesso tempo, lo espelle nelle urine. Ciò implica una regolazione della quantità di liquido presente nel sacco amniotico per raggiungere il necessario equilibrio.

Funzioni

Alcune delle funzioni più importanti del liquido amniotico sono:

  • Funzione protettiva contro traumi o urti esterni.
  • Effetto ammortizzante per il feto e il cordone ombelicale all’interno dell’utero materno.
  • Protezione e difesa contro le infezioni.
  • Deposito per alimenti e altri elementi legati alla crescita del feto durante la gravidanza.
  • Aiuta a mantenere costante la temperatura del feto.
  • Contribuisce alla maturazione dei polmoni, grazie alla presenza di numerosi enzimi.
  • Permette lo sviluppo del sistema muscolo-scheletrico, del sistema gastrointestinale e del sistema polmonare del feto.

Patologie correlate al liquido amniotico

Alterazioni nella quantità di liquido

Durante la gravidanza, per varie cause, si possono verificare delle variazioni nella quantità di liquido amniotico; sia per eccesso che per difetto. Entrambe le variazioni sono delle patologie.

1.- Oligodramnios: poca quantità di liquido. Questa patologia è associata alle seguenti complicanze:

  • Induzione precoce del travaglio di parto.
  • Feto dal peso ridotto.
  • Bradicardia fetale durante il parto.
  • Può provocare la morte del feto.

2.- Polidramnios: quantità eccessiva di liquido. È associato a delle complicanze soprattutto per la madre:

  • Diabete gestazionale.
  • Ipertensione durante la gravidanza.

In genere, queste alterazioni si rilevano mediante la misurazione ecografica del volume del liquido amniotico. Questa misurazione si effettua mediante l’Indice di liquido amniotico AFI (dall’inglese Amniotic Fluid Index).

Per ottenere questi dati si divide l’utero in quattro quadranti e si misurano verticalmente in centimetri le aree libere del feto e del cordone ombelicale. Si considera un AFI normale una misurazione compresa tra gli otto e i ventuno centimetri.

Embolia da liquido amniotico

L’embolia da liquido amniotico è un’altra delle possibili patologie correlate al liquido amniotico. Consiste nell’ingresso di corpi estranei, come il meconio fetale, nella circolazione sanguigna della madre. È una patologia molto grave che può causare ipossia sistemica e alterazioni nella coagulazione del sangue.

Ecografia di un bambino dentro la pancia della mamma.

Meconio nel liquido amniotico

Questo è un altro aspetto da prendere in considerazione. Si tratta della presenza di meconio all’interno del sacco amniotico. Il meconio non è altro che la secrezione intestinale del feto: le prime feci del bambino. In genere, l’evacuazione avviene dopo la nascita.

Tuttavia, a volte, specialmente nei bambini che rimangono più a lungo all’interno della madre, questa evacuazione può avvenire prima della nascita. In questo caso si parla si liquido “tinto”o acque “tinte”.

Normalmente, quando la madre rompe le acque, il liquido è trasparente o giallastro. Al contrario, se il liquido si presenta opaco, verdastro e denso ci indica la presenza di meconio. In questi casi è importante che il medico valuti la situazione perché potrebbe esserci stata una sofferenza fetale.

Conclusioni

Il liquido amniotico ha una funzione molto importante per lo sviluppo e il benessere del feto durante la gravidanza. Oltre ad essere un’efficace barriera protettiva contro gli urti, funge da serbatoio di nutrienti e consente lo sviluppo del sistema muscolo-scheletrico, del sistema gastrointestinale e del sistema polmonare del feto. Qualsiasi alterazione può causare dei danni significativi.

Il suo studio e la diagnostica prenatale sono di grande aiuto nella rilevazione di difetti congeniti come le cromosomopatie. In genere, si effettua l’amniocentesi. Tuttavia, questa tecnica comporta dei rischi elevati che devono sempre essere valutati con estrema attenzione.

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