Le donne hanno bisogno di un anno per riprendersi dal parto

· 23 Ottobre 2017

Dire che una donna ha bisogno di un anno per riprendersi dal parto è per molti un’esagerazione. Tuttavia, uno studio recente lo rende chiaro:  la durata del congedo di maternità non corrisponde alle reali esigenze di una madre che ha appena partorito.

La dottoressa Julie Wray dell’Università di Stanford ha condotto uno studio sulla realtà postnatale delle donne in vari paesi del mondo, dimostrando che anche se ogni corpo è unico, in media, la maggior parte delle nuove mamme ha bisogno in media di 12 mesi per riprendersi completamente sia fisicamente che mentalmente.

Questa situazione rende la donna più vulnerabile. Il compito della maternità è forse il più difficile e bello, ma anche se la grande maggioranza delle neomamme ritorna agli impegni lavorativi rapidamente, non significa che il corpo abbia avuto il recupero adeguato.

Questo dovrebbe essere preso in considerazione, non solo per adeguare i congedi di maternità e paternità, ma anche per attuare migliori strategie di assistenza medica, sanitaria, sociale e psicologica.

Vediamo alcuni dati interessanti che ci aiuteranno senza dubbio a capire meglio l’argomento che stiamo trattando.

Il puerperio, una tappa difficile

Il puerperio è quel periodo inizia immediatamente dopo il parto e si estende fino a quando il corpo della madre torna ad uno stato pre-gestazionale adeguato, vale a dire: totale recupero delle normali caratteristiche fisiche, organiche e ormonali.

È comune pensare che il puerperio duri in media 40 giorni. Però ciò che a volte ci sfugge è che il puerperio ha varie fasi. Guardiamole in dettaglio.

Fasi del puerperio

  1. Il puerperio immediato: dura circa 24 ore e porta al recupero fisico dal parto.
  2. Puerperio post-partum: è legato all’involuzione genitale della donna, all’apparenza del lochia, all’uscita del latte.
  3. Il puerperio remoto: durerebbe fino a 45 giorni, quando si verifica il ritorno delle mestruazioni.
  4. Puerperio tardivo: può raggiungere fino a 12 mesi e per molti specialisti costituisce il completo recupero del corpo della donna dopo il parto.
Le donne hanno bisogno di un anno per riprendersi dal parto

Come cambia il corpo della donna durante il puerperio?

  • Cambiamenti nel sistema circolatorio: la frequenza cardiaca ritorna alla normalità dopo il parto. È normale che si verifichi un abbassamento di pressione durante le prime settimane. E’ anche comune l’insorgere di emorroidi.
  • Cambiamenti ormonali associati al progesterone, ale ghiandole endocrine, alla ghiandola pituitaria che regola la produzione di latte.
  • Il volume dell’addome diminuisce per essere in grado di regolare la posizione del diaframma in modo che la respirazione ricominci ad essere più profonda.
  • Lo stomaco e l’intestino sperimentano cambiamenti nella dilatazione. Di conseguenza, possono trascorrere alcune settimane in cui la madre soffre di digestione lenta, stipsi, scarso appetito.
  • Durante i mesi successivi al parto è comune soffrire di infezioni urinarie a causa del percorso di recupero della vescica.
  • Allo stesso tempo, molte donne possono subire un abbassamento delle difese dopo la nascita.

Non bastano poche settimane per riprendersi dal parto

Donna incinta: disegno.

Quando una donna partorisce, non ci vorranno pochi giorni per iniziare un gesto che solo lei capisce. Si alza quando il bambino ha bisogno per prendersi cura di lui. Non importa quanto poco abbia dormito, o quanto sia stanca, né quanto sia cambiato il suo corpo.

Una madre farà tutto ciò di cui ha bisogno la nuova vita. Tuttavia, se la madre ha delle responsabilità lavorative, deve separarsi dal bambino per riprendere la propria professione. Anche se il suo corpo non si è ancora ripreso, anche se le sue nuove emozioni sono ancora difficili da decifrare e legate al bambino.

Paesi come la Norvegia o la Svezia sono molto consapevoli di questa realtà fisica, organica, ormonale ed emotiva. Se ci vuole un anno per riprendersi dal parto, in tali Stati il riposo dal lavoro può durare fino a 16 mesi.

In questa fase anche i papà sono inclusi, perché si intende che la crescita di un bambino è una cosa che riguarda entrambi i genitori e nei primi mesi di vita né il bambino né la madre dovrebbero essere soli.