Il bambino si succhia il dito: che fare?

· 17 ottobre 2018
I bambini ricorrono a diversi espedienti per rilassarsi ed ottenere soddisfazione. Alcune di queste pratiche possono comportare conseguenze dannose per la salute.

Le madri solitamente nutrono diversi dubbi riguardo ad alcuni atteggiamenti dei propri figli. Una delle domande più comuni è: “Il bambino si succhia il dito, cosa devo fare?”. Generalmente si tratta di un’abitudine che si acquisisce dal ventre materno, pertanto è perfettamente normale in un neonato e dura solitamente molto tempo.

Ma che fare quando il bambino si succhia il dito anche quando è più grande?

La maggior parte dei bambini si mette in bocca un solo dito; altri, invece, preferiscono succhiarne due e persino parte del pugno. Alcuni hanno anche l’abitudine di strofinarsi con una coperta o un panno mentre succhiano. Tutto ciò fa parte di un bel rituale di rilassamento naturale per il bambino, ma quando smette di essere normale?

Perché il bambino si succhia il dito?

Quando si succhiano dita, succhietti o panni, si stabilisce un contatto tra il bambino e il mondo che lo circonda. Quest’abitudine può prolungarsi fino ai 2 o 3 anni; se si tratta di un bambino nervoso, insicuro o molto viziato, allora potrebbe durare molto più a lungo.

Fino a quando glielo si può consentire?

Si consiglia di tenere sott’occhio quest’abitudine e di non consentire che si prolunghi a lungo, in quanto può comportare conseguenze per la salute del piccolo. Molti bambini smettono di farlo da soli. Altri, invece, hanno bisogno di un incentivo oppure passano dal dito al ciuccio.

In generale quest’abitudine è associata alla necessità di calmarsi di fronte a qualcosa che li infastidisce o che gli provoca dispiacere. Potremmo dire, dunque, che si tratta del loro modo di rilassarsi.

Se vostro figlio si succhia il dito in maniera prolungata, aumenta la probabilità che successivamente si osservino difetti o anomalie nei denti e nelle gengive, o che presenti problemi nell’articolazione della mandibola.

Bimbo che succhia il dito

Il bambino si succhia il dito, quali possono essere le conseguenze?

I neonati che cominciano a succhiarsi il dito sin da piccoli presentano di solito molti problemi a livello odontoiatrico. Tenere sempre il dito in bocca ritarda la crescita di alcuni denti e favorisce l’insorgenza di deformità. L’intensità della suzione e la spinta della lingua certamente genereranno la necessità di ricorrere all’apparecchio in futuro.

Inoltre, quando il bambino esercita pressione sul palato e lo spinge verso l’alto, genera ciò che conosciamo come palato stretto. Tale impulso ruba lo spazio di cui hanno bisogno le fosse nasali per respirare adeguatamente e provoca, di conseguenza, la respirazione orale.

Inoltre il dito impedisce che la lingua si muova liberamente; ciò dà luogo alla cosiddetta lingua piatta, che può generare difficoltà nel linguaggio.

Altro possibile problema è che i denti superiori potrebbero spostarsi in avanti, soprattutto quelli centrali. Tale fenomeno è conosciuto come malocclusione. Per migliorare tale deformazione sarà necessario ricorrere ad apparecchi ortodontici specifici.

Non tutte le problematiche relazionate a tale abitudine riguardano tuttavia la bocca. Anche altre parti del corpo possono essere coinvolte, causando forti mal di testa e di orecchie.

Dito in bocca

Come aiutare il piccolo a smettere di succhiarsi il dito?

Considerando tutte le conseguenze che provoca la prolungata pratica di quest’abitudine, è di fondamentale importanza che i genitori agiscano prontamente. Smettere di succhiarsi il dito sarà sempre un processo che richiederà un certo periodo di tempo, in quanto tale pratica genera molte sensazioni soddisfacenti nel bambino.

Se il piccolo ricorre al dito in bocca per conciliare il sonno, si potrebbe cercare di dargli un pupazzo di tessuto morbido o un peluche che lo aiuti a rilassarsi attraverso il tatto. Se invece si succhia il dito quando è solo o annoiato, la cosa migliore da fare è quella di offrirgli attività alternative che gli consentano di distrarsi. Per esempio portarlo a spasso, leggergli qualcosa, interpretare un racconto o praticare dello sport potrebbero essere buone idee.

“Tenere sempre il dito in bocca ritarda la crescita di alcuni denti e favorisce l’insorgenza di deformità”

Mettergli dei guanti, dei cerotti, bendargli il dito o ungerlo con sostanze sgradevoli —come limone o ingredienti piccanti— sono, invece, alternative della vecchia scuola che in passato, forse, hanno dato dei risultati.

Oggi, però, è molto meglio lavorare sul rinforzo positivo tramite ricompense tutte le volte che il piccolo trascorre un po’ di tempo senza succhiarsi il dito. In tal modo il bambino si sentirà incentivato a raggiungere la meta proposta per ottenere il suo premio.

Con questa motivazione e con dimostrazioni di orgoglio dopo ogni periodo in cui il bambino non si mette il dito in bocca, avrete la chiave del successo per contrastare quest’abitudine adottata in maniera innata. Infine, ovviamente, dovrete ricorrere anche ad una buona carica di pazienza e determinazione.