Mamma tu puoi fermarti, la mia infanzia no…

· 4 settembre 2017

Non ho bisogno che tutto sia immacolato, che la pappa sia perfetta o che sacrifichi le tue necessità per soddisfare i miei capricci. Voglio saltare nelle pozzanghere e sporcarmi i vestiti di fango, questo è quel che mi aiuterà a crescere.

Non mi serve arrivare prima a scuola. No mamma. Io ho bisogno che tu felice e contenta. Non stravolta. Ho bisogno di te con i tuoi tempi, ho bisogno che tu mi dica che mi ami, che ti abbassi e mi sorrida. 

Dimmi ogni giorno che mi vuoi bene; saranno meno di cinque secondi ma ti assicuro che lo ricorderò per tutta la vita. Dimmi che ti prenderai cura di me quando mi sento triste, quando mi sento giù di morale nelle brutte giornate.

Aiutami a capire che né i miei errori né i miei successi definiscono chi sono, che i successi fanno parte di un strada con qualche fallimento. mamma-e-figlio-giocano infanzia

Mamma, devi smettere…

Non voglio che la mia maglietta sia stirata perfettamente, mamma. Voglio che tu me la sgualcisca a forza di abbracci e che mi faccia capire che ciò che conta è quanto ci vogliamo bene e quanto è bella la nostra famiglia.

Non voglio che mi guardi pensando alle macchie sul mio vestito. Voglio il solletico, i baci a farfallina, i segreti di notte, momenti per me e per te, posti dove incontrarci, raccontarci cose.

L’importante non sono i giochi ma ciò che imparo giocando e il tempo che stiamo insieme. Voglio sapere che mi guardi, che mi ascolti e che posso parlare, fare e pensare liberamente.

Ho bisogno che le mie emozioni abbiano un senso, ho bisogno di guardarti e di ottenere la tua approvazione anche per fare confusione. E non dimenticarti, mamma, che quando faccio qualcosa di sbagliato è quando ho più bisogno di te.

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Non allontanarti da me e non dirmi che sono cattivo, ricorda che le tue parole risuonano come un eco dentro di me. Armati di pazienza e prenditi il tuo tempo per spiegarmi che ci sono cose che possono farmi male o che possono rattristare gli altri.

Davvero, mamma, con il tempo imparerò tutto, ma ho bisogno che ti fermi a spiegarmelo, a godere della mia infanzia e ad abbracciarmi tutti i giorni. Sarà questo ciò che mi terrà al sicuro quando non ti avrò vicino tenendoti per mano.

Lasciami sperimentare, lascia che mi prenda cura di te 

A volte non importa se gioco con il cibo, chissà forse voglio farti una frittatina, mi piace sbattere insieme uova e sale e apprezzare i bellissimi panorami della cucina da una sedia. Così condivido il tuo mondo e lo facciamo nostro, come quando ti butti per terra a giocare con me. Come mi piacciono questi momenti!

Mamma, tranquillizzati un momento e pensa. So che hai molto lavoro, però renditi conto che tu puoi fermarti, ma la mia infanzia no. Passa un po di tempo con me, non desiderare di controllare tutto.

Le cose più belle della vita non si pianificano, succedono. Perché smettendo di restare in guardia, se permetti che si ceni alle 21.45 invece che alle 21.30, mi stai insegnando che i piatti sporchi possono aspettare. bimba-con-farfalla infanzia

Possiamo farci le coccole sul letto, ridere a crepapelle, parlare delle nostre cose e passare insieme bei momenti che non dimenticheremo mai. Il tuo amore mi aiuterà a crescere, farà della mia infanzia una fase meravigliosa.

Ciò nonostante, non lasciarmi strisciare nel fango né cercare le formichine se non ho l’opportunità di raccontarti i miei segreti o di fermare il mondo raccogliendo fiori per te, altrimenti la mia infanzia perderà senso e gran parte della sua magia.

Ricordalo, mamma. Non c’è bisogno di sbrigarsi. Insieme possiamo fare le cose più semplici e le più assurde. Lasciami piangere, ridere, immaginare ed esplorare il mondo.

Non avere paura e non ti sovraccaricare. Ricordati che con un solo abbraccio illuminerai il mio cielo. Per me sentirti vicina è la cosa più bella, così mi aiuterai ad annaffiare tutti i giorni le radici che mi renderanno parte del mondo.

Non dimenticarti mai che l’unico appuntamento a cui non puoi mancare è quello con la mia infanzia, perché è un viaggio con un unico biglietto di andata, senza possibilità di ritorno.