Wonder, la lezione di August: perché leggerlo?

08 agosto, 2019
Wonder, la lezione di August, di R. J. Palacios, il libro di cui tutto il mondo parla e che vale la pena leggere, sia da grandi che da piccini.
 

Una volta letto Wonder, la lezione di August è impossibile smettere di pensare e di riflettere su ciò che abbiamo appena finito di leggere. Leggere Wonder è come intraprendere un meraviglioso viaggio nelle emozioni. Si tratta di un libro capace di lasciare a qualunque tipo di lettore spunti per meditare e per sentirsi meglio.

Di cosa parla Wonder, la lezione di August?

August ha dieci anni, ma non è andato a scuola come gli altri bambini. È nato con un’anomalia genetica e per questo ha dovuto subire ventisette interventi. Il suo volto non sembra “normale”. Quando arrivare il momento di andare a scuola, sa già che dovrà affrontare il mondo al di là della sua zona di confort che è casa, e della sua devota famiglia.

Avendo dieci anni, ad August piace fare cose che normalmente piacciono agli altri bambini di dieci anni. Gli piace il gelato e montare in sella su una bicicletta. Gioca a pallone e ha una Xbox, ma nonostante tutti gli interventi subiti, non avrà mai un aspetto normale.

Le cose per August sono difficili e lo sono anche per la sua famiglia. Ha una sorella maggiore iperprotettiva, Via, che si arrabbia quando la gente lo fissa e quando i suoi genitori danno dimostrazione dell’amore per August. Non può evitare di discutere e di dire la sua sul fatto che August debba o non debba andare a scuola.

August a scuola
© Lions Gate Entertainment, Mandeville Films, Participant Media
 

Mi chiamo August. Non vi parlerò di come sono. Quello che stai pensando, probabilmente è peggio.

Quando August inizia ad andare a scuola è molto nervoso. Non solo per gli stessi motivi di qualunque altro bambino della sua nuova classe, ma anche perché non può camminare lungo il corridoio senza che tutti lo guardino e sfoghino la loro cattiveria su di lui. 

Motivi per cui leggere Wonder, la lezione di August

È un libro davvero audace, divertente e che cattura l’attenzione. Probabilmente, se qualcuno ci raccontasse di cosa parla il libro che iniziamo a leggerlo, potrebbe non sembrare così interessante, perché è un libro con un tema difficile che non piace affrontare.

Ma sembra che il modo in cui è stato scritto, con un’aura di incanto e tepore, persino nei passaggi più duri e tristi, lo renda imperdibile. Sì, August è una persona affetta da una strana sindrome, poco conosciuta, a cui ci affezioniamo in poche pagine.

La tristezza che il libro lascia viene compensata dai buoni sentimenti e dall’amore che risveglia con i suoi personaggi e con le sue storie. Fondamentale è il suo modo di provare gratitudine per le cose buone che lo circondano, che si trovano proprio lì.

Per grandi e piccini

Wonder sembra scritto soprattutto per un pubblico di bambini, ma in realtà è rivolto a tutti i tipi di pubblico; è un crossover senza neanche pretendere di esserlo. Il libro è piacevole da leggere, nonostante i passaggi più duri che ci portano a emozionarci.

 

L’aspetto più importante è che in nessun momento egli perde il suo delizioso senso dell’umorismo in una storia così singolare e così normale allo stesso tempo. Proprio questo è ciò che lo rende ancora più peculiare, se possibile. Ha quattrocento pagine, ma è strutturato in brevi capitoli di facile lettura.

Può essere letto e apprezzato da bambini con un’età dai nove o dieci anni e anche da adolescenti, e persino dagli adulti. R.J. Palacios riesce a descrivere bambini di dieci anni molto realistici; i loro commenti sono reali, i loro scherzi e anche i litigi.. Si tratta di tutto ciò che vediamo in qualunque scuola elementare e tra i bambini di quell’età.

Gli altri personaggi

In Wonder troviamo diversi narratori. I suoi compagni Summer o Jack, sua sorella Oliva e così via. In questo modo il lettore può vedere il modo in cui coloro che circondano August percepiscono che egli è di un bambino normale.

La parte della storia raccontata da sua sorella, Via (Olivia) richiama particolarmente l’attenzione. Capace di plasmare il modo in cui un’adolescente lotta interiormente tra l’amore che prova per suo fratello e il modo in cui vive la sua quotidianità, considerando che a lei non viene prestata molta attenzione.

Due amici
© Lions Gate Entertainment, Mandeville Films, Participant Media
 

Anche gli adulti hanno molte cose importante su cui riflettere dopo aver letto Wonder. Ad esempio, quanto e fino a che punto è giusto proteggere i propri figli, come tenere a bada quel bisogno di salvarli da tutto il male, così come l’importanza di lasciar loro spiccare il volo e vivere da sé le loro esperienze.

I principali insegnamenti

  • Con le diverse voci narranti in prima persona possiamo identificarci e provare empatia verso tutti coloro che man mano entrano nella trama.
  • Wonder promuove valori come l’amicizia, l’autostima, il rispetto, la generosità o lo spirito di squadra, in modo sincero, che mette da parte le convenzioni.
  • Il tema del bullismo è una realtà tangibile dei giorni nostri ed è importante poter contare su libri come questo, che sappiamo affrontarlo e farci riflettere.

Per concludere, vi lasciamo con una riflessione di August, alla fine del libro, così significativa e semplice:

Ognuno dovrebbe ricevere una standing ovation almeno una volta nella propria vita. Perché tutti “vinciamo il mondo”.

 
  • R.J. Palacio. (2012). Wonder, La lección de August. Nube de Tinta.