Che cos’è il metodo Kassing?

19 Ottobre 2017

Oggi scopriremo in cosa consiste esattamente il metodo Kassing. Capiremo a cosa serve e come metterlo in pratica. Diciamo subito che chi ne trae maggior beneficio sono i più piccoli. Cominciamo!

Metodo Kassing: cos’è e come funziona

Il metodo Kassing è una tecnica per dare il biberon. Con questo sistema si cerca di far provare al bebè le stesse sensazioni che avrebbe se stesse ricevendo il latte direttamente dal seno materno.

Il metodo è stato creato anni fa dalla dottoressa Dee Kassing. Si fonda sul tentativo di trovare una maniera molto naturale di dare il biberon. In questo caso, ciò che ci interessa è stimolare la sua presa per fare in modo che il biberon non sia d’ostacolo all’allattamento.

Questo metodo farà sì che la madre, se inizia a dargli il biberon e dopo desidera dargli il seno perché ha ancora del latte, possa farlo perfettamente.

Se il bebè si abitua a prendere il biberon senza sforzo, sarà più difficile che torni all’allattamento al seno. Il piccolo potrebbe anche rifiutare il seno perché ormai preferisce il biberon. Per evitare questa situazione, il metodo Kassing consiste nel simulare le condizioni di aderenza e suzione che si verificano con il seno materno.

Caratteristiche del biberon

Neonato con biberon.

Il biberon è un’ottima soluzione, ma se  preferite un sistema di allattamento misto vi conviene usare questo metodo.

Ci sono alcuni aspetti di cui tenere conto quando si decide di allattare con il biberon.

Il biberon richiede l’adozione di alcune buone abitudini igienicheIn caso contrario, si potrebbero sviluppare infezioni batteriche; di conseguenza, è fondamentale prendersi cura della sua pulizia.

Tra i vantaggi offerti dal biberon, c’è il fatto che per il bebè sarà molto più facile poppare, a patto che non debba compiere sforzi per ottenere il latte di cui ha bisogno.

Per mettere in pratica il metodo Kassing è importante scegliere la tettarella giusta. Deve essere completamente rotonda: vanno evitate le tettarelle anatomiche. Deve anche essere a flusso lento, con la base stretta e morbida, di circa due centimetri di larghezza.

Dovrete comprare un biberon dritto e non curvo. I biberon dritti fanno in modo che il latte scenda con maggior difficoltà. La conseguenza è che il bebè deve sforzarsi di più per poter poppare.

Inoltre, come dicevamo, la tettarella deve essere rotonda. In questo modo assomiglierà il più possibile alla forma del capezzolo materno. Dovrà anche essere lunga, per toccare il punto in cui il palato duro si unisce a quello molle, proprio come accade durante l’allattamento materno.

La tettarella deve essere a flusso lento, perché in questo modo il latte scorrerà più lentamente. Il bebè deve sforzarsi di più, come farebbe con il seno materno. Inoltre, impiegherà più tempo per finire il latte nel biberon. Questo aspetto comporta alcuni vantaggi, perché, dal momento che l’assunzione si sviluppa progressivamente, anche la digestione sarà più tranquilla.

La posizione corretta per dare il biberon

Metodo Kassing: neonato con un biberon dritto e una tettarella tonda.

Se la tettarella è importante, lo è altrettanto la postura che dobbiamo assumere nel momento in cui diamo il biberon. Con questo metodo il bebè deve trovarsi in una posizione che sia il più possibile seduta e diritta. Al contrario, il biberon deve essere il più possibile orizzontale.

In questo modo ridurremo l’effetto prodotto dalla gravità. Inoltre, il bebè dovrà sforzarsi proprio come se venisse allattato dal seno. Sarà lui a controllare la velocità e la quantità di latte da ingerire. Per ottenere questo risultato, si consiglia di sistemare il bebè con un angolo di 90 gradi. Bisognerà mettergli una mano dietro la nuca, mentre l’altra sosterrà il biberon. Ricordate di tenere quest’ultimo in posizione orizzontale, affinché il latte non raggiunga direttamente la bocca.

Alcuni esperti in allattamento consigliano di usare siringhe o cucchiaini al posto del biberon. Questa pratica non è la più raccomandabile. Se dovete proprio impiegarla, ricordate che la maniera migliore di farlo è quella di utilizzare il metodo Kassing.