L'importanza dell'affetto per un neonato prematuro

Il tempo all'interno dell'incubatrice è necessario affinché il bambino continui a crescere in modo sano. Tuttavia, a livello emotivo questo ha un grande impatto sui genitori.
 

A differenza degli altri, i bambini nati prematuri ammessi nel reparto di terapia intensiva hanno bisogno di una serie di cure speciali. Si tratta di cure specifiche che possono aiutarlo a crescere in modo sano e superare i primi mesi di vita nel miglior modo possibile. In questo articolo, parliamo dell’importanza dell’affetto per un neonato prematuro.

Data la loro vulnerabilità, dopo il parto molti di questi bambini vengono spesso trasferiti nelle incubatrici. Ciò significa che non possono stare a contatto diretto con i genitori. Non è una misura crudele, ma piuttosto un modo di prendersi cura della loro salute, poiché ci sono condizioni che la mettono a rischio. Vediamo insieme l’importanza dell’affetto per un neonato prematuro.

La salute emotiva del neonato prematuro

La salute emotiva è uno degli aspetti maggiormente colpiti durante il primo periodo di vita del bambino ricoverato in terapia intensiva (ICU). Questo perché il contatto pelle a pelle è limitato per la sua stessa sicurezza.

Pertanto, non sorprende che molti genitori stiano vicino all’incubatrice per parlare con il loro bambino e trascorrere del tempo al suo fianco, anche se non possono toccarlo. È l’unico modo che hanno di trasmettere l’affetto ad un neonato prematuro.

Neonato prematuro

Spesso non è possibile nemmeno essere presenti nella stessa stanza del bambino. Sia perché ci sono state delle complicazioni durante il parto, soprattutto da parte della madre, sia a causa di altri inconvenienti. Per questo motivo, non bisogna trascurare la cura della salute emotiva del bambino prematuro. Poi, nel caso degli orfani, il quadro è ancora più più triste.

Sfortunatamente, i bambini prematuri ammessi presso le unità di terapia intensiva non possono sempre contare sull’affetto dei loro genitori.

In alcuni casi, la madre non è presente a causa di una malattia o è morta, il padre è assente o sconosciuto, la madre ha bisogno di cure mediche o assistenza dal punto di vista della salute mentale, i membri della famiglia potrebbero non essere disponibili per andare a trovare il bambino, ecc. Nessuna situazione è facile.

Non è sempre possibile stare con un neonato prematuro ricoverato in terapia intensiva, per molte ragioni.

L’affetto è molto salutare

Ogni bambino ha bisogno di ricevere l’amore dei suoi genitori. Tuttavia, quando non sono in grado di fornirlo, per qualsiasi motivo, è importante cercare delle alternative.

In America del Nord hanno capito l’importanza dell’assistenza sanitaria emotiva per i bambini prematuri. Per questo che oggi ci sono dei centri sanitari specializzati che si occupano di trovare dei volontari per offrire calore umano ai bambini prematuri quando i loro genitori non sono presenti.

Secondo gli esperti, quando un bambino sente la presenza di una persona che è lì per dargli affetto, in generale la sua crescita è molto più positiva rispetto a quelli che sono da soli. Dormono anche meglio.

Neonato sotto la copertina

I bambini prematuri ammessi nei reparti di terapia intensiva devono essere confortati, anche quando non possono essere presi in braccio o accarezzati come gli altri bambini.

Il Saint Boniface General Hospital di Winnipeg, Manitoba (Canada) è uno dei più importanti in questo senso. Ha dato vita ad un programma chiamato Baby Cuddler che consiste nella ricerca di volontari che vogliono trascorrere parte del loro tempo a dare affetto ai bambini che non possono stare con i genitori.

Va notato che i volontari non ricevono alcun tipo di remunerazione per il loro lavoro. Il programma si è rivelato un vero successo e per questo motivo al momento esiste una lunga lista di volontari che vogliono dare la loro dose di amore ai neonati prematuri.

I bambini hanno bisogno di cure e amore fin dal primo momento, quindi i volontari offrono il loro aiuto ai genitori che non possono trascorrere abbastanza tempo con loro.

Sebbene l’ideale sia che siano i genitori ad offrire questo calore umano, quando non è possibile, i neonati prematuri che si trovano in terapia intensiva non dovrebbero essere privati ​​dell’affetto né della compagnia di coloro che li amano.

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  • Morelius, E., Ortenstrand, A., Theodorsson, E., & Frostell, A. (2015). A randomised trial of continuous skin-to-skin contact after preterm birth and the effects on salivary cortisol, parental stress, depression, and breastfeeding. Early Human Development, 91(1), 63-70. Study examining the effect of continuous skin-to-skin contact on salivary cortisol, parental stress, parental depression, and breastfeeding.