Perché non bisogna usare i cotton fioc per pulire le orecchie del bebè?

· 12 Aprile 2019
Per quale motivo non bisogna usare i cotton fioc per pulire le orecchie del bebè? E in quale modo, quindi, possiamo prenderci cura delle orecchie?

I cotton fioc non sono molto raccomandati per pulire le orecchie dei bambini. E, anche se molti affermano che a provocare danni non è il bastoncino in se stesso, ma il cattivo uso che ne viene fatto, un eccesso di pulizia può fare in modo che il cerume e le particelle si accumulino all’interno delle orecchie.

Forse, se conoscessimo in maniera più dettagliata la delicata composizione attraverso la quale è strutturato un orecchio, non lo puliremmo con tanto entusiasmo, sia nel caso dei bambini che in quello di noi adulti. Il cerume prodotto nella parte esterna dell’orecchio ha la funzione principale di proteggere il canale auricolare e il timpano.

In questo modo, il cerume, proprio come un sistema di difesa naturale, evita il passaggio di sporcizia, germi e perfino insetti all’interno dell’orecchio. Inoltre, quando a casa rimuoviamo in eccesso il cerume naturale dall’orecchio del bambino, in realtà facciamo in modo che venga prodotto altro cerume.

Tutto ciò accade perché stiamo stimolando le ghiandole ceruminose, responsabili della sua produzione. Il fatto è che la maggior parte di noi ignora come dovremmo pulire le orecchie e in che modo dovrebbero essere usati i cotton fioc. Questi, infatti, possono anche lasciare dei resti di cotone all’interno del canale auricolare, senza che riusciamo ad accorgercene.

Utilizzate i cotton fioc con attenzione

per pulire le orecchie del bebè bisogna evitare l'uso dei cotton fioc

Un recente aggiornamento fornito dall’Accademia americana di Otorinolaringologia mette in guardia contro i pericoli di lesioni che questi bastoncini possono provocare nei bambini. Questi danni possono manifestarsi come piccole lussazioni degli ossicini dell’orecchio, ma anche come tagli, erosioni della pelle e, nel peggiore dei casi, perforazione del timpano.

È stato verificato che il tasso di pazienti che presentano infezioni ricorrenti è molto più alto in coloro che utilizzano i cotton fioc per pulire le orecchie. Infatti, a ogni otorinolaringoiatra è capitato di vedere lussazioni degli ossicini dell’orecchio medio e anche, in alcuni casi estremi, bambini che hanno introdotto dei cotton fioc nelle proprie orecchie per imitare i propri genitori.

Non dovremmo introdurre nell’orecchio del bambino niente di più piccolo del dito di un adulto; in altre parole, nulla che possa passare all’interno dell’orecchio. E neppure sostanze come olio, acqua ossigenata o aerosol.

Pulire le orecchie

Per pulire le orecchie dei bambini è sufficiente un bagno con acqua tiepida e sapone. Bisogna pulire delicatamente il padiglione con un dito, ma soprattutto sciacquare e asciugare bene la zona, perché, in caso contrario, potrebbero rimanere resti di sapone che provocherebbero degli eczemi.

Le infezioni nei bambini causate da una pulizia scorretta possono sfociare in otiti. Oltre a risultare molto dolorose, queste sono anche associate, a lungo termine e in maniera ricorrente, con l’ipoacusia o la perdita dell’udito.

L’otite media è una malattia che solo in casi estremi richiede un trattamento a base di antibiotico. Di solito compare come conseguenza di un processo influenzale che ha aggredito le vie respiratorie alte. La febbre è il meccanismo che il corpo impiega come difesa naturale. In realtà, si tratta di un processo piuttosto violento per il bambino.

Se dovesse capitarvi di trovarvi di fronte a questo genere di infezione e il bambino ha la febbre, per far salire il calore e abbassare la temperatura, collocate delle bende imbevute di acqua tiepida con limone sulle braccia e le gambe, oppure avvolgete il bambino in un body inumidito in acqua calda.

Il calore della febbre genera una consistente dilatazione dei vasi sanguigni e il limone agisce da vasocostrittore e antinfiammatorio. Possiamo alleviare il dolore all’orecchio anche impiegando delle bustine calde di cipolla o fiori di camomilla, appesi alle orecchie.

Le otiti medie acute sono autolimitate e si curano da sole. Visitate il medico quando sopraggiungono complicazioni o quando a esserne colpiti sono bambini di età inferiore ai due anni. È importante distinguere le infezioni virali da quelle batteriche, che possiamo trattare.

Le precauzioni non sono mai abbastanza, quando si tratta di bambini di età inferiore ai due anni e quando le otiti sono ricorrenti, con una frequenza di cinque all’anno o di tre in mezzo anno. Per evitare problemi sul lungo periodo, rivolgetevi a uno specialista, che raccoglierà un campione di coltura per verificare qual è il microrganismo che sta provocando l’infezione.

Consigli per prendersi cura delle orecchie

misurazione della temperatura

  • Controllate i sintomi provocati da un eccesso di cerume. Questi sono: una diminuzione dell’udito, una sensazione di liquido stagnante all’interno dell’orecchio, acufeni o ronzii e distorsione dei suoni.
  • Dovete rivolgervi allo specialista nel caso in cui il bambino presenti un dolore indefinito nell’orecchio che non è in relazione con processi catarrosi, perché un’otite media o esterna può in realtà nascondere un eccesso di cerume.

Atteggiamenti da evitare nel pulire le orecchie

  • Eccesso di pulizia del canale auricolare, che può consentire un facile passaggio della sporcizia. Non bisognerebbe introdurre nell’orecchio nessun oggetto più piccolo di un dito.
  • In nessun caso bisogna utilizzare candele per le orecchie come sistema di pulizia mediante il calore esterno e neppure gocce né alcun altro genere di soluzione salina.
  • Ignorare i sintomi o dare poca importanza a problemi dell’orecchio. È preferibile rivolgersi in tempo a uno specialista e ricevere la conferma che non ci sono lesioni, piuttosto che lasciar passare del tempo e permettere al problema di aggravarsi.
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