Ossitocina nel parto indotto: tutto ciò che dovete sapere

14 giugno 2018

“L’uso dell’ossitocina nel parto indotto è frequente se la madre non ne produce a sufficienza autonomamente. Oggi vi parliamo del suo effetto e delle sue controindicazioni.”

Perché si utilizza l’ossitocina durante il parto indotto? Uno dei dubbi di ogni futura madre è come nascerà suo figlio. La maggior parte delle donne desidera un parto naturale, e quindi senza l’ausilio di farmaci che possano avere effetti anche sul bebè.

Molte donne hanno la fortuna di realizzare questo sogno e partorire in modo naturale. Tuttavia molte altre non possono, usufruendo così dell’ausilio di ossitocina nel parto indotto. In modo che il processo si svolga nel migliore dei modi senza intaccare la salute del bebè.

Per capire la ragione per cui si utilizza l’ossitocina nel parto indotto, ci sono diverse altre cose che dovete sapere.

Ossitocina nel parto indotto: cos’è l’ossitocina?

L’ossitocina è un ormone naturalmente prodotto dal corpo, al livello dell’ipotalamo. Ed è necessaria per portare a termine il parto.

Il picco di produzione di ossitocina si ha nel momento finale della gravidanza, quando avviene la dilatazione del collo dell’utero. Questo è anche dovuto al contatto dell’entrata del canale di parto con la testa del bebè.

In questo momento, l’organismo segnala la produzione di questo ormone. In questo modo si attivano le contrazioni necessarie all’utero per fare in modo che il canale del parto si dilati e permetta la fuoriuscita del neonato.

ossitocina nel parto indotto

Quando si utilizza l’ossitocina sintetica durante il parto?

Molte donne non riescono a produrre la quantità necessaria di ossitocina in modo naturale. Per questo i medici devono introdurre nel corpo dell’ossitocina sintetica per portare a termine la nascita del bebè.

Esistono diverse marche commerciali di ossitocina sintetica, esse compiono la stessa funzione di quella endogeno però con diversi effetti sull’organismo della donna.

L’ossitocina sintetica è utilizzata per indurre il parto e per accelerare le contrazioni in modo da spingere il bebè affinché scenda. L’utilizzo di ossitocina nel parto indotto è una pratica comune che i medici utilizzano per far contrarre l’utero più rapidamente; si evita così il rischio di emorragia interna.

Allo stesso modo può essere utilizzata per fare in modo che l’organismo espella la placenta. Tende a staccarsi naturalmente dalle pareti uterine dopo il parto. Perché questo sia possibile c’è bisogno di una contrazione finale leggermente più forte dopo il parto; per la quale il livello di ossitocina deve essere alta.

Nel caso delle donne che si sottopongono ad un cesareo, il medico dovrà solo dosare l’ossitocina da somministrare alla madre dopo la nascita del bebè; per favorire l’eliminazione della placenta dal corpo.

Come si deve utilizzare l’ossitocina nel parto indotto?

Anche se è molto comune nella medicina attuale, l’assunzione dell’ormone deve essere sempre controllata. Viene somministrata per via endovenosa con una flebo. Durante il processo il medico controllerà il livello delle contrazioni fin quando non arriveranno al punto stabilito.

Mentre i livelli di ossitocina scendono, lo specialista controlla la pressione sanguigna della gestante e le pulsazioni del feto. In modo da poter aggiustare la quantità di ossitocina da somministrare alla paziente.

“L’ossitocina è un ormone naturalmente prodotto dal corpo, necessario per portare a termine il parto.”

Quando non si deve utilizzare l’ossitocina?

Nel caso ci sia qualche tipo di sofferenza fetale o se il bambino non si trova nella posizione giusta per il parto, è meglio non utilizzare l’ossitocina nel parto indotto. Soprattutto anche nei casi di placenta previa e sproporzione tra la testa del bebè e il canale del parto.

Inoltre, l’utilizzo della procedura deve essere ponderato nei casi di gravidanza gemellare o di parto cesareo pregresso. Attenzione anche ai casi di cardiopatia, ipertensione e insufficienza renale.

ossitocina nel parto indotto

Il parto indotto è più doloroso?

Le contrazioni prodotte dall’ormone sintetico sono molto simili a quelle naturali. Ciò nonostante il dolore può essere percepito più intensamente dal momento che si presenta repentinamente e senza il tempo di una preparazione mentale. Si verifica alcuni secondi dopo aver introdotto l’ormone.

In conclusione, l’utilizzo dell’ossitocina nel parto indotto deve essere una decisione esclusiva del medico. Le future mamme non hanno niente di cui preoccuparsi: l’uso di questo metodo è frequente ed i risultati positivi.

 

 

 

 

 

 

 

Guarda anche