I pericoli del somministrare ibuprofene durante la varicella

· 13 ottobre 2018
Anche se alcuni medici lo prescrivono, l'ibuprofene può essere molto pericoloso per i bambini colpiti dalla varicella. Perciò, bisogna essere informati per evitare spiacevoli conseguenze

Somministrare ibuprofene durante la varicella è più comune di quanto dovrebbe, e anche i medici lo prescrivono frequentemente. Si tratta di una medicina che contribuisce ad alleviare il dolore, è efficace contro la febbre e le infiammazioni. Ma, in alcuni casi può dare origine ad una reazione capace di complicare le lesioni della pelle.

Chiunque si fiderebbe di un medicinale prescritto dal pediatra, ed è per questo che in alcuni casi capitano degli incidenti. Recentemente, una madre britannica, Hayley Lyon Warrington, condivise con l’opinione pubblica il caso di suo figlio, la cui pelle fu danneggiata gravemente dall’uso del Nurofen quando ebbe la varicella.

Per spiegare la relazioni dell‘ibuprofene con la varicella, gli specialisti hanno considerato il fatto che l’uso di questo farmaco è stato associato con lo sviluppo di infezioni. Inoltre, è controindicato in questi casi l’uso di aspirine, visto il loro legame con la comparsa della Sindrome di Reye, una possibile complicazione della varicella.

Un caso poco comune: l’ibuprofene e la varicella

In generale, il trattamento contro la varicella è abbastanza semplice, ed è focalizzato sul mantenere calmo il paziente a proposito del dolore e del prurito delle bolle. Bisogna controllare la febbre e talvolta occorre utilizzare gli antistaminici. In questo modo, è poco probabile che un caso di varicella si complichi e, in generale, l’effetto più grave riguarda le eruzioni cutanee.

Le complicanze più comuni possono essere l’atassia cerebrale, l’infiammazione articolare o cardiaca, la polmonite e la Sindrome di Reye. Tuttavia, le infezioni della pelle causate da medicinali come l’ibuprofene sono realtà poco comuni. Nonostante ciò, non è un farmaco consigliato per i bambini durante questa malattia.

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Malgrado gli episodi simili a quelli della signora Warrington, alcuni medici continuano ancora ad indicarlo, dato che non si sono verificati molti disagi come questo in relazione alla varicella, nonostante i produttori del farmaco lo indichino chiaramente. In questo senso, è molto probabile che si somministri per abbassare la febbre, anche su scelta autonoma, che è sempre una cosa sbagliata da fare.

Per quanto riguarda il Nurofen, l’azienda farmaceutica fornisce avvertenze sull’uso in caso di varicella. Perciò, la responsabilità di risvolti negativi è dei medici. Tuttavia, come genitori siamo obbligati ad evitare il rischio di somministrare ibuprofene durante la varicella o in casi sospetti.

Raccomandazioni

Alcuni farmaci antistaminici sono indicati con totale fiducia per i bambini con la varicella. Anche il paracetamolo è efficace per abbassare la febbre e diminuire il dolore. In alcune occasioni, si preferisce alleviarlo con trattamenti casalinghi per le bolle. Ma non dobbiamo mai somministrare farmaci senza l’approvazione del pediatra.

Se per alcune ragioni riceviamo una prescrizione di ibuprofene, possiamo chiedere al medico di cambiarla. Se già lo abbiamo somministrato, è importante rimanere vigili, controllare le reazioni e sospendere immediatamente il trattamento.

Ci sono altri modi per contribuire alla comodità e alla guarigione dei bambini.

  • Evitate che il bambino si gratti, perciò bisogna controllarlo. Inoltre, conviene tenergli le unghie corte e le mani pulite, così nel caso in cui dovesse grattarsi, si eviteranno infezioni alle pustole.
  • Fategli indossare abiti freschi e comodi, preferibilmente in cotone. Si sconsiglia di utilizzare vestiti di lana o ruvidi.
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  • Fategli fare dei bagni con acqua calda, con amido o avena. Non esageriamo col sapone e cerchiamo di mantenere la pelle secca.
  • Dopo il bagno, si consiglia di applicare creme ammorbidenti e calmanti. Si consigliano le pomate a base di idrocortisone per le piaghe.
  • Si sconsiglia di lasciare il piccolo in temperature fredde o umide.
  • Ricordiamo che l’uso di certi antistaminici può causare sonnolenza. Perciò, è importante che il bambino si trovi in un luogo appropriato durante e dopo l’assunzione del farmaco.