I pericoli del web: cyberbullismo, sexting e grooming

Le nuove tecnologie hanno migliorato e velocizzato il nostro mondo ma, purtroppo, hanno anche comportato una serie di rischi e pericoli per i più giovani e vulnerabili.
I pericoli del web: cyberbullismo, sexting e grooming

Ultimo aggiornamento: 06 luglio, 2021

Le nuove tecnologie sono come le monete: hanno due facce molto diverse tra loro. Velocizzano e migliorano molti aspetti della nostra vita, ma allo stesso tempo possono creare dipendenza e fornire nuovi mezzi per molestare i più vulnerabili. I bambini e gli adolescenti sono i soggetti più colpiti in questo senso, ecco perché in questo articolo vi presentiamo i pericoli del web che tutti i genitori devono conoscere per tutelare i propri figli.

Spesso si commette l’errore di credere che sia il mezzo a corrompere, ma in realtà è l’uso improprio che se ne fa a causare danni. Una buona gestione dei contenuti del web può essere la chiave: infatti, le principali minacce contro i giovani su Internet si concentrano sul suo uso eccessivo. 

Il bullismo che in passato si sviluppava tra i banchi di scuola, oggi si è esteso al mondo del web. Questo accade perché l’anonimato con cui l’aggressore agisce aumenta la possibilità di persecuzione. Per questo motivo, si pensa che le nuove tecnologie siano un’arma molto pericolosa per il bullismo.

I giovani online si insultano, si deridono e diffondono dicerie. O, in casi peggiori, pubblicano contenuti offensivi nei confronti della propria vittima o della sua famiglia.

Quando un bambino cambia il suo comportamento a causa dell’uso della tecnologia significa che c’è un problema. Degli esempi di tali atteggiamenti sono:

  • Il bambino sospende qualsiasi altro tipo di attività per rimanere tutto il giorno legato al dispositivo;
  • Non ha più una vita sociale attiva: tutto viene sostituito dalla tecnologia, e il bambino crea relazioni puramente virtuali;
  • Si sente sopraffatto e incompleto quando la sua rete virtuale non è a portata di mano.

I pericoli del web: cyberbullismo, sexting e grooming

Le nuove tecnologie hanno dato vita a diverse attività, e da ciò sono nati anche termini diversi per definirle. Tutto quello che facciamo su Internet ha quindi un proprio nome, ma ci sono dei fenomeni che si realizzano che possono essere spiegati anche socialmente.

In questo senso, i termini cyberbullismo, sexting e grooming servono a definire determinati modi di relazionarsi online. Sfortunatamente, anche per tutte queste relazioni esistono dei nemici.

Cyberbullismo

Il cyberbullismo, ad esempio, è una forma virtuale di persecuzione. È qualcosa di simile al bullismo, ma a volte si rivela ancora più pericoloso. Dal momento che sono i bambini ad essere coinvolti, per loro è difficile difendersi, sono vulnerabili a qualsiasi problema che non sono in grado di risolvere.

Pertanto, basta veramente poco per rendere un bambino vittima di bullismo. Per gli estranei è facile spaventarlo e, a volte, le informazioni che rivela possono essere usate contro di lui. 

Grooming

Il grooming si ha quando una persona adulta instaura un contatto in modo sostenuto con un minore. E’ caratterizzato da una pianificazione ben definita, senza la presenza necessaria di intenti sessuali. A volte ciò che il presunto aggressore vuole è semplicemente dominare il bambino a livello psicologico.

Il contatto può essere creato tramite SMS, e-mail o chat online. L’idea è quella di esercitare un certo controllo sulle emozioni del bambino. Quando la paura o il desiderio per l’incontro personale inizia a diventare evidente, può diventare pericoloso.

A volte può essere una preparazione allo stupro o all’abuso sessuale. Nella maggior parte dei casi, l’adulto conquista la fiducia del bambino; in altri, l’approccio avviene tramite ricatto o minaccia. L’inganno avviene prestando attenzione ai bisogni del bambino, magari attraverso un gruppo di fans, occasioni per guadagnare dei soldi o giochi importanti per lui.

I pericoli del web: cyberbullismo, sexting e grooming

Sexting

Per qualche ragione le persone cercano di relazionarsi sessualmente attraverso qualunque mezzo. Di conseguenza, giovani e bambini hanno tranquillamente accesso a questo tipo di contenuti. E una volta che i bambini sono coinvolti in contenuti sessuali, diventano più vulnerabili.

Il sexting consiste nella diffusione o pubblicazione attraverso un dispositivo tecnologico di foto o video con informazioni di natura sessuale. Nella maggior parte dei casi, questi dati sono stati inviati volontariamente. Ma non sono soltanto i minori a praticarlo, è un fenomeno che coinvolge chiunque:  gli adulti corrono il rischio, perché consapevoli di quello che stanno facendo.

Tuttavia, i bambini non sono consapevoli della misura in cui questo può essere compromettente per loro. Esistono due modi per praticare il sexting:

  • Sexting attivo: quando la persona scatta fotografie mostrando se stessa. Questo tipo di comportamento non dovrebbe essere pericoloso, ma le informazioni vengono memorizzate e possono essere viste da altri. Avendo questo tipo di immagine con sé, si diventa un facile bersaglio. Se queste informazioni finiscono nelle mani sbagliate, potrebbe verificarsi del cyberbullismo.
  • Sexting passivo: è un comportamento che porta la persona ad aspettare di ricevere foto o video con contenuto sessuale. In questo caso la persona non mette in mostra se stessa, ma può chiedere agli altri di farlo. Non sempre scambia questi dati con persone che conosce o di cui si fida.

In tutti i casi, questo comportamento è rischioso, poiché rivela informazioni che nessuno vuole esporre. È una minaccia costante per la privacy, che può avere conseguenze. Il ricatto, il cyberbullismo o il grooming sono il risultato di queste azioni.

I pericoli del web: l’orientamento è importante

Data l’estrema gravità delle conseguenze, i genitori dovrebbero guidare i propri figli su i pericoli del web. Il rischio di inviare foto e video provocatori o con contenuti di un certo livello sessuale, è un errore. Anche per gli adulti questa pratica è rischiosa.

È chiaro a tutte le persone che esistono molti pericoli lungo la strada. Ci sono molti rischi di mostrarci più vulnerabili di fronte a chiunque possa fare o causare danni. Con le nuove tecnologie, bambini e giovani hanno una grande finestra di esposizione; tuttavia, l’uso che fanno di questa finestra non è sempre sano e corretto per loro.

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