8 motivi per i quali non dobbiamo sottovalutare il ruolo del padre

Quanto può essere importante il ruolo del padre nell'educazione dei figli? Indubbiamente, molto più di quanto si potrebbe credere. Scopritelo in questo interessante e significativo articolo.
8 motivi per i quali non dobbiamo sottovalutare il ruolo del padre
María Alejandra Castro Arbeláez

Revisionato e approvato da la psicologa María Alejandra Castro Arbeláez.

Ultimo aggiornamento: 20 gennaio, 2023

Com’è noto, la maggior parte dei bambini tende a trascorrere più tempo con la madre. Tuttavia, uno studio scientifico è riuscito a dimostrare l’importanza del ruolo del padre, che, indubbiamente, marchia a fuoco la vita dei figli.

Come ci capita spesso di vedere al giorno d’oggi, molte coppie decidono di suddividersi i compiti, quando si tratta di educare i figli. Di conseguenza, entrambi svolgono i lavori domestici riguardanti la casa e la cura dei piccoli.

In questo articolo scoprirete quali sono gli otto motivi offerti dalla scienza per confermare il peso dato dal ruolo del padre nell’educazione dei figli, secondo quanto sostiene la ricerca svolta dall’Università Statale della California.

Il ruolo del padre: fondamentale per la vita del figlio?

È innegabile: fortunatamente, oggi i padri sono maggiormente coinvolti nella vita dei loro figli, anche se si ritrovano a essere l’oggetto di critiche e scherzi di ogni genere sulla paternità. Senza alcun dubbio, questo fatto è estremamente vantaggioso per tutta la famiglia.

Anche se viviamo innalzando su un piedistallo il ruolo della madre come grande guida della vita, della crescita e dello sviluppo dei bambini, la presenza della figura paterna rappresenta un grande vantaggio, durante le fasi in cui i piccoli sono più duttili.

Da una parte, la condivisione delle responsabilità domestiche e lavorative è un di più per tutta la famiglia. Dall’altra parte, il padre ha la possibilità di godersi ogni tappa dello sviluppo di suo figlio.

Sulla stessa linea, i ragazzi non soffrono l’assenza e il vuoto provocati da un padre assente, ma si sentono ancora più controllati e accompagnati. E lo sono doppiamente, cosa che contribuisce enormemente a forgiare una forte personalità nei bambini.

Con il tempo, il ruolo del padre è decisamente cambiato

Questo studio si concentra proprio sul cambiamento che, da anni, coinvolge i tradizionali ruoli genitoriali fondati sul genere, aprendo la strada a un ampliamento del tipo di rapporto che i figli hanno con i loro genitori.

Ed ecco gli otto motivi per i quali non dobbiamo sottovalutare il ruolo del padre

Per fortuna, è stato finalmente riconosciuto il lavoro dei padri che hanno infranto un modello arcaico, antiquato, retrogrado e, soprattutto, maschilista. Una recente indagine scientifica, infatti, conferma l’importanza del ruolo del padre.

In questo modo, la scienza si è unita al dibattito e ha proposto otto aspetti degni di nota della relazione tra padri e figli, in grado di opporsi allo sguardo del capofamiglia del passato e annientare lo stereotipo del padre goffo e incompetente.

  • I padri sono fondamentali nel momento del gioco. Secondo questi studi, gli uomini interagiscono di più ed esercitano un peso maggiore nel contesto del gioco infantile. Al contrario, le madri sono più portate agli aspetti che riguardano la pianificazione e l’organizzazione. Ricordiamo che, attraverso il gioco, i bambini imparano a controllare il loro corpo e le loro emozioni, cosa che li spinge a rischiare e a essere più ambiziosi.
  • Un padre offre sicurezza a suo figlio. Secondo questo studio, i padri portano la bandiera della libertà, collocando i bambini con il viso rivolto verso il mondo. Le madri, invece, più protettrici, tendono a rivolgerli con il viso verso loro stesse. In questo modo, l’indagine sostiene che i padri incoraggiano i loro figli a rischiare. Ciò può portare dei benefici nella loro vita quotidiana quando si tratta di interagire con l’ambiente, dal momento che si sentono più fiduciosi e capaci di risolvere problemi. Detto in altro modo, noi madri diamo ai nostri figli una certa sensazione di sicurezza e protezione di fronte al mondo, mentre i padri trasmettono quella forza che servirà loro per uscire ed esplorare il loro mondo.
Il ruolo del padre risulta fondamentale nel momento del gioco
  • I padri costruiscono relazioni più solide per il futuro. Questo studio sostiene, inoltre, che “l’idea che avevano gli adolescenti sull’attaccamento veniva proiettata dalla sensibilità dei padri nei confronti del gioco”, riferendosi alla capacità dei padri di sapere quando sfidare il figlio e quando rallentare il ritmo, nel corso del gioco. Questo tira e molla esercita senz’altro un’influenza sul rapporto padre-figlio, dal momento che lo intensifica, e non va quindi sottovalutato. Parallelamente, questo legame tende a influire sulla capacità del bambino di creare relazioni più forti con altre persone, nel corso della sua vita.
  • Il rifiuto del padre colpisce il figlio più di quello della madre. Secondo quanto è stato dimostrato dalla scienza, solitamente l’amore di un padre contribuisce più di quello di una madre, in merito alla formazione e allo sviluppo della personalità del figlio. In aggiunta, il rifiuto paterno può provocare nel ragazzo dei problemi di comportamento e un senso di insicurezza, di ansia e di ostilità. Allo stesso modo, se un padre ripudia suo figlio contribuisce a creare, nel tempo, una serie di problemi al bambino nel creare relazioni solide.
  • Una cattiva relazione tra padre e figlio può provocare stress in futuro. Secondo questo polemico studio, l’amore di un padre ha indubbiamente un notevole impatto sullo sviluppo di un bambino. Ciò è vero al punto che quei bambini con una relazione paterna migliore presentavano una maggiore capacità di risolvere problemi e mantenere la calma di fronte alle difficoltà. Infatti, i piccoli che affermavano di aver avuto un buon rapporto col padre sopportavano lo stress meglio di quelli che negavano di averlo avuto.
  • L’importanza di passare del tempo con il papà. Questo fattore tende a migliorare la capacità dei bambini di trovarsi in sintonia con gli altri. In altre parole, di nutrire empatia nei confronti di chi li circonda. Ciononostante, bisogna chiarire che il rapporto sostiene che ciò che conta, in definitiva, non è semplicemente la quantità di tempo, quanto piuttosto la qualità, nel costruire la percezione dell’amore nel legame padre-figlio.
  • Influenza dell’ormone dell’amore? L’indagine dimostra che, non appena nascono i figli, nei padri aumenta il livello di ossitocina, la sostanza nota come “ormone dell’amore”. Questo ormone permette lo sviluppo di uno stretto legame padre-figlio, agevolando i fondamentali momenti di gioco. Anche i ricercatori ritengono che, nei padri, l’incremento di questo ormone sia provocato dall’educazione in se stessa. Per esempio, “prendendo il bebè e sollevandolo, facendolo sedere o incoraggiandolo a esplorare e ridere”.
  • Anche i padri subiscono un cambiamento ormonale, dopo la paternità. Proprio come le mamme soffrono di un’esplosione ormonale con l’arrivo del bebè, allo stesso modo il testosterone dei papà diminuisce di un 30% fino alle prime tre settimane di vita del bambino. In questa maniera nasce il loro istinto paterno protettivo e ogni comportamento aggressivo viene soppresso. Parallelamente, aumenta il livello di cortisolo, vale a dire l’ormone dell’attaccamento.

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