Anchiloglossia o frenulo linguale corto nel bambino

13 Aprile 2018

Anchiloglossia o frenulo linguale corto nel neonato: cos’è e quali sono le sue complicazioni?

L’anchiloglossia è un’anomalia congenita che compromette il movimento normale della lingua. È una patologia individuabile fin dal periodo dell’allattamento, questo per le sue complicazioni tanto per il neonato quanto per la madre. Ma, a seconda della gravità dell’anchiloglossia, può, quando arriva il momento, avere un impatto anche sul corretto sviluppo del linguaggio.

Cos’è l’anchiloglossia?

Avrete sicuramente notato che sotto la vostra lingua avete un piccolo lembo di tessuto che funziona come una specie di “legamento”, il quale collega la vostra lingua alla cavità inferiore della bocca. Questo è conosciuto come frenulo linguale, e la sua funziona è quella di far sì che la lingua rimanga nella sua posizione. Detto in altri termini, deve evitare situazioni come quella di asfissiarci con la nostra lingua ingoiandola involontariamente durante il sonno.

Mantenere la lingua nella sua posizione non si riferisce solo ad evitare pericoli. Il frenulo linguale funziona come un calibratore dei movimenti della lingua, permettendo che questa si muova o non si muova a seconda della necessità.

Ad esempio, nel caso dell’allattamento, il frenulo permette un corretto posizionamento della lingua in modo che il bambino possa succhiare il latte senza che la lingua cada di lato o si arrotoli all’indietro. Altrimenti l’alimentazione sarebbe molto più difficile, solo per la mancanza di questo piccolo lembo di tessuto.

Bambina viene visitata da un medico

Il frenulo linguale è un piccolo lembo di tessuto utile, ma diventa un problema quando è troppo corto. In questo caso crea delle difficoltà nell’uso normale della lingua, a seconda dei casi, risultando in quella che come abbiamo già detto è conosciuta come anchiloglossia.

A seconda della gravità dell’anchiloglossia, può dare difficoltà nella corretta alimentazione del bambino nella sua fase di lattante. Così come causare un’evoluzione inadeguata delle abilità di parola, mantenendo però le altre abilità comunicative intatte.

Come l’anchiloglossia compromette l’allattamento?

Questa anomalia crea dei problemi durante l’allattamento sia al bambino che alla madre.

Implicazioni per i bambini lattanti

A seconda del grado di anchiloglossia, i problemi più comuni che derivano da un frenulo linguale corto sono collegati ad una scarsa alimentazione. Tra i sintomi ci sono anemia, basso peso, malessere, stanchezza del bambino, sessioni di allattamento molto lunghe.

Tuttavia, non tutti i bambini presentano questi problemi. Dipende tutto sia dal grado di anchiloglossia sia dal livello di produzione di latte da parte della madre.

Implicazioni per la madre del lattante

Nella madre del lattante i problemi si notano anche per l’eccessivo sforzo e il tempo di cui ha bisogno un bambino per potersi nutrire.

In questo scenario, l’attività dell’allattamento può diventare dolorosa, portare a disturbi come la mastite o infezioni come la candidosi, così come può causare stanchezza per il fatto di dover passare molto ore al giorno a nutrire il neonato.

Allo stesso modo, può avere un impatto anche a livello psicologico nella madre. Le può causare ansia e stress quando arriva il momento della poppata, sentimenti di colpa per la diminuzione della produzione di latte (a causa di uno stimolo di suzione insufficiente). Infine, questo può implicare un abbandono molto precoce dell’allattamento al seno per decisione della madre.

Come l’anchiloglossia compromette il linguaggio?

Crescendo deve iniziare a relazionarsi con l’ambiente e, di conseguenza, iniziare il processo naturale di acquisizione del linguaggio.

Bambina mostra la lingua colorata

I bambini con anchiloglossia hanno qualche difficoltà ad evocare alcuni suoni. Non ci si riferisce esattamente all’articolazione delle parole, che è abbastanza comune data l’età. Ci si riferisce invece alla difficolta ad emettere mentre si parla il suono di alcune lettere.

Alcuni esempi di quanto appena detto sono quelle consonanti che necessitano che si tocchi con la lingua qualche zona all’interno della bocca, per dare la forma corretta al suono. Sono ad esempio le lettere n, t, z, d, ecc.

Questo problema si potrà notare fin dall’inizio dell’acquisizione del linguaggio. Anche se è normale che, nonostante il frenulo linguale corto, i muscoli della lingua e i suoi movimenti si abituino al vincolo del frenulo e non impediscano un’esecuzione comprensibile del parlato.

Una percentuale più ridotta di bambini con anchiloglossia non presenterà un gran miglioramento nelle abilità di parola. Questo farà sì che quando comunica, le sue parole sembrino incomprensibili o con un’esecuzione molto scarsa del parlato.

In quei casi in cui l’anchiloglossia impedisce una normale comunicazione verbale, l’opzione principale per trattare l’anchiloglossia è tramite chirurgia, in alcuni casi con l’uso del laser.

Grazie al laser si può liberare la lingua in un modo adeguato, cicatrizzando subito la ferita. Questo rende possibile la correzione dell’anchiloglossia in bambini nati da pochi giorni.