Dermatite erpetiforme: tracce di celiachia della pelle?

20 Settembre 2019
Secondo molti studiosi, la dermatite erpetiforme costituisce una traccia della celiachia della pelle. Scopriamone insieme le caratteristiche.

La dermatite erpetiforme è una malattia cutanea di natura infiammatoria e autoimmune. Questa patologia è caratterizzata dalla presenza di lesioni cutanee pruriginose, croniche e ricorrenti. Dobbiamo fare attenzione, perché questa patologia è considerata un segnale di allarme.

Sono molti, infatti, i gastroenterologi secondo i quali questo morbo costituisce una traccia della celiachia della pelle. In questo articolo di Siamo Mamme vi offriamo ulteriori dettagli sulla dermatite erpetiforme, nota anche come malattia di Duhring.

Dermatite erpetiforme e sensibilità al glutine

La malattia di Duhring è considerata una manifestazione epidermica di una certa intolleranza o sensibilità al glutine. Naturalmente, e come possiamo dedurre logicamente, è per questa ragione che viene associata alle persone celiache.

Non è un dato di minore importanza, poi, il fatto che queste eruzioni cutanee siano presenti nel 5% della popolazione affetta da celiachia. Secondo gli specialisti, esiste uno stretto rapporto tra le due malattie, perché condividono la stessa base genetica.

Sintomi della dermatite erpetiforme

Molti studiosi ritengono che la dermatite erpetiforme sia una traccia della celiachia della pelle

Secondo i dati ricavati dalle diverse associazioni per la celiachia del mondo, il 90% dei celiaci colpiti da questa patologia cutanea non presentano sintomi digestivi in seguito all’ingestione di glutine. L’unica manifestazione di questa intolleranza, infatti, è collegata a eruzioni cutanee.

In generale, i pazienti che presentano questo tipo di dermatite manifestano i primi sintomi intorno ai 20 anni di età. Tuttavia, sono stati riportati casi di bambini che soffrono di questo genere di sintomi sin da un’età precoce.

Un altro dato rilevato dai ricercatori consiste nel fatto che questo genere di malattia colpisce principalmente gli uomini. Per motivi che sono ancora sconosciuti, questa manifestazione non è altrettanto diffusa tra la popolazione femminile, anche se è stato registrato un numero esiguo di casi.

Aspetto, diagnosi e trattamento

Tra i pazienti che sono stati consultati, la maggior parte riferisce di una malattia all’epidermide estremamente fastidiosa. Non si può dare loro torto, perché la dermatite erpetiforme può arrivare a provocare ferite a causa dello sfregamento, e perfino un forte prurito.

Ciò è dovuto al fatto che la malattia di Duhring è generalmente localizzata nelle pieghe della pelle. Gomiti e ginocchia sono le zone del corpo maggiormente colpite. In questi punti si presentano una o più eruzioni dall’aspetto molto diverso, che possono essere concentrate o distanziate tra loro.

Naturalmente, dal momento che stiamo parlando di una malattia cutanea, ci riferiamo niente meno che alla presenza di macchie rosse sulla pelle e di secchezza della cute stessa. Questa malattia può essere accompagnata anche da vesciche e da un forte prurito.

Di conseguenza, la diagnosi di questa patologia comporta necessariamente l’esecuzione di una biopsia della pelle. Attraverso questo studio, si raccolgono campioni dell’epidermide sana, nella quale si analizza la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi.

Dopo che è stato stabilito al di là di ogni dubbio che il paziente presenta questa patologia, viene indicato un trattamento semplice, che consiste nel seguire una dieta priva di glutine. Di conseguenza, la persona eliminerà dalla propria alimentazione i prodotti che contengono grano, avena, orzo e segale.

Seguendo alla lettera questo severo regime alimentare, le vesciche e le eruzioni dovrebbero attenuarsi e scomparire. Inoltre, è possibile che il medico prescriva in maniera concomitante l’applicazione di una crema, di un trattamento topico o di una medicazione, per accelerare la guarigione dalle ferite.

Dermatite erpetiforme: comporta una qualche complicazione?

La dermatite erpetiforme è direttamente collegata alla celiachia

Dal momento che si tratta di una patologia autoimmune, proprio come la celiachia, alla quale è direttamente collegata, questa patologia comporta importanti complicazioni. È quindi necessario prenderle in considerazione, perché queste conseguenze non sono visibili a occhio nudo e oltrepassano i danni cutanei gravi e severi.

Questo cattivo assorbimento intestinale dei nutrienti alimentari provocato dal glutine, infatti, può provocare ulteriori disturbi di salute. Stiamo parlando di malesseri molto più gravi, che comportano rischi più elevati per il paziente.

Il cancro e il linfoma intestinale ne sono un esempio. È per questa ragione che è assolutamente necessaria non solamente una diagnosi corretta e tempestiva, ma anche una dieta adeguata senza glutine. È possibile che le lesioni alla pelle siano quasi impercettibili, oppure che non si presentino effetti sulla digestione.

Tuttavia, le conseguenze possono essere disastrose, fino al punto da condurre alla morte il celiaco che non viene trattato adeguatamente. Non a caso, la celiachia è nota anche come “la malattia silenziosa”.