Iperprolattinemia: cos'è e quali sono le cause?

02 settembre, 2020
L'iperprolattinemia è uno squilibrio ormonale che si verifica quando i livelli di prolattina sono superiori alla media. Scopriamo insieme quali sono le sue cause.

L’iperprolattinemia si verifica quando i livelli dell’ormone prolattina sono superiori alla media. In molti casi i livelli elevati di prolattina possono causare sterilità. Inoltre, questo squilibrio ormonale può provocare dei disturbi mestruali che possono complicare la gravidanza.

La prolattina è un ormone rilasciato dall’ipofisi le cui funzioni principali sono quelle di intervenire in situazioni stressanti e di stimolare la produzione di latte durante la gravidanza e l’allattamento. Cosa può causare l’iperprolattinemia? Lo scopriremo insieme in questo articolo.

Cause dell’iperprolattinemia

La stimolazione del capezzolo blocca la secrezione di dopamina che inibisce la prolattina. Pertanto, i bassi livelli di dopamina producono un blocco dell’inibizione della prolattina, con il conseguente aumento della sua concentrazione nel sangue. Questa situazione è nota come “controllo negativo” in cui la dopamina è bassa e la prolattina alta. Quando si interrompe l’allattamento al seno si verifica un calo del livello di prolattina.

Durante la gravidanza la prolattina aumenta perché la donna si prepara alla produzione del latte. In questa fase si verificano vari cambiamenti ormonali, tra i quali l’aumento degli estrogeni che provocano un aumento dei livelli di prolattina.

Quando la prolattina è alta, la secrezione di GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine) si interrompe riducendo il rilascio di gonadotropine LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo-stimolante).

Poiché diminuisce l’azione di questi ormoni sull’ovaio, si impedisce lo sviluppo di ovociti e dell’ovulazione. Per questo motivo, durante la gravidanza la donna si trova in uno stato di infertilità transitoria causata dalla iperprolattinemia.

Donna nervosa che si tocca i capelli.

Altre cause dell’aumento della prolattina

Oltre alla gravidanza e all’allattamento ci sono altri fattori che aumentano la prolattina:

  • Pillole anticoncezionali agli estrogeni.
  • Tumori benigni (ad esempio, il prolattinoma).
  • Orgasmo.
  • Molto stress.
  • Sonno profondo.
  • Troppo esercizio fisico.
  • Farmaci neurolettici, antidepressivi, ansiolitici, ecc.
  • Ipotiroidismo, iperandrogenismo, anoressia nervosa, bulimia, insufficienza renale cronica, ecc.
  • Stimolazione del seno.

I sintomi dell’aumento della prolattina

Ci sono vari sintomi che possono indicare un aumento della prolattina. Questo non significa che debbano apparire sempre. Ogni donna li sperimenta in misura maggiore o minore a seconda dei casi. I sintomi più comuni sono:

  • Mestruazioni irregolari e ovulazione alterata.
  • Mal di testa.
  • Visione offuscata o altri disturbi visivi.
  • Osteoporosi.
  • Diminuzione della libido.
  • Secchezza vaginale.

La bromocriptina e la cabergolina riducono la produzione di prolattina. Questi farmaci funzionano bene per la maggior parte delle persone con iperprolattinemia.

Come viene diagnosticata l’iperprolattinemia?

Donna che si sottopone ad un prelievo del sangue.

Se avete il sospetto di avere l’iperprolattinemia, è necessario eseguire un esame del sangue per determinare i livelli di prolattina. È importante eseguire l’esame al mattino e a riposo ed evitare qualsiasi situazione stressante che potrebbe aumentale i livelli di prolattina.

Il livello appropriato di prolattina dovrebbe essere inferiore ai 20-25 ng / ml. Se dagli esami risulta un livello di 20 ng / ml o 40 ng / ml, bisogna ripeterli prima di determinare con certezza che il paziente soffra di iperprolattinemia. È fondamentale comprendere perché la prolattina è alta, analizzare i sintomi, sapere quali sono i farmaci che il paziente assume e individuare la relazione con altre patologie che potrebbero essere la causa dell’iperprolattinemia.

Trattamento per l’iperprolattinemia

Se l’iperprolattinemia è causata dallo stress o dall’assunzione di una sostanza tossica, è sufficiente eliminare la causa che provoca l’aumento della prolattina. Nel caso in cui sia relazionata ad un’altra patologia, come ad esempio l’ipertiroidismo, bisognerà focalizzare i trattamenti su quel tipo di malattia.

Altri trattamenti si basano su farmaci agonisti della dopamina come la cabergolina o la bromocriptina. Questi agiscono sulla secrezione della dopamina inibendo la prolattina e riducendone i livelli nel sangue. Con la prolattina a livelli normali si recuperano anche i livelli di altri ormoni come l’FSH e l’LH.

Livelli di prolattina durante la gravidanza.

In genere, i livelli normali di prolattina di una donna incinta sono inferiori a 25 ng / ml. Un livello superiore potrebbe essere allarmante, specialmente per quei valori che superano gli 80-100 ng /ml. In questi casi si possono ipotizzare problemi più gravi.

Se avete uno dei sintomi che abbiamo elencato in precedenza, non esitate ad andare da un medico per un controllo. Vi ricordiamo che non è necessario avere tutti i sintomi. Anche solo la presenza di alcuni essi potrebbe indicare la presenza di iperprolattinemia.