Spermatozoi e lotta per la sopravvivenza

· 9 maggio 2018
Gli spermatozoi devono compiere un lungo tragitto prima di raggiungere gli ovuli. Durante questo tragitto, si disputa la sopravvivenza e solo il più veloce potrà raggiungere la meta. 

A partire dall’eiaculazione, gli spermatozoi iniziano la loro lotta per la sopravvivenza. All’incirca 200 milioni di queste cellule devono unirsi alla corsa verso l’ovulo e, così, riuscire a fecondarlo. A seguire descriviamo questo evento affascinante. Anche se non sembra, la fecondazione è uno dei processi più complessi e studiati in biologia.

Perché si parla di sopravvivenza degli spermatozoi?

Gli spermatozoi sono cellule diversificate, dunque tutte diverse tra loro. Questo vuol dire anche che all’interno dell’apparato genitale femminile gli spermatozoi non possono rigenerarsi e sono obbligati a lottare per la loro sopravvivenza.

Dopo l’eiaculazione, le contrazioni uterine e il sistema immunitario della donna provocano uno stress ossidativo che danneggia queste cellule. Questo è il primo ostacolo che devono affrontare. Esistono senz’altro molti altri ostacoli da superare per poter fecondare l’ovulo.

Gli spermatozoi nell’apparato riproduttivo femminile

Quando gli spermatozoi si trovano nell’apparato riproduttivo femminile, devono percorrere una distanza pari a 15-18 cm per raggiungere l’ovulo. Dopo aver riscontrato la presenza degli spermatozoi nella vagina, si attivano determinati meccanismi di controllo.

Mentre gli spermatozoi percorrono tale distanza, il corpo della futura madre genera una specie di reazione. Tale reazione del corpo femminile è destinata a modulare la rotta dei gameti maschili fino all’ovulo.

I primi ostacoli

La prima barriera è rappresentata dal pH vaginale. Essendo un pH acido (circa 5), riduce il numero degli spermatozoi. Un altro ostacolo riguarda il sistema immunitario femminile. Essendo un organo connesso all’esterno, la vagina presenta difese antimicrobiche che possono alterare i gameti maschili.

Fecondazione corpo femminile

I globuli bianchi riconoscono la presenza di cellule estranee e fagocitano o distruggono gli spermatozoi.

Meccanismi di neutralizzazione

Per contrastare queste barriere e proseguire lungo la vagina, il liquido seminale attiva certe protezioni. Vengono secrete delle sostanze che inibiscono la fagocitosi. Il pH del liquido seminale è maggiore di quello vaginale. Unendosi, entrambi i pH si neutralizzano ed evitano la distruzione dei gameti maschili.

La cervice

Si passa alla seconda fase. Gli spermatozoi devono attraversare la cervice. Solo una minima parte raggiunge questa seconda fase. Tuttavia, per facilitarne il transito, la cervice secerne un muco idratato con il 96% di acqua rendendo possibile la penetrabilità.

Le cripte cervicali

L’anatomia cervicale è composta da cripte. In esse possono restare imprigionati gli spermatozoi e ciò ne ostacola l’avanzamento. Queste cripte, però, sono anche un luogo di immagazzinamento. In esse gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 5 giorni dopo il coito. Dopodiché, potranno uscire e fecondare.  

Verso l’utero

Prima di raggiungere l’utero, lo sperma deve attraversare il muco che ricopre il collo uterino. Se l’ovulazione si è già prodotta, questo sarà più liquido e più facile da penetrare. Gli spermatozoi possono attraversare la cavità uterina in 10 minuti. Ciò perché l’utero e le tube producono una contrazione che li risucchia e ne facilita l’arrivo nell’ovulo.

Le tube di Falloppio

A questo punto i gameti dovranno attraversare le tube di Falloppio, la giunzione utero-tubarica. È la parte più stretta del percorso.

Per continuare il loro tragitto verso l’ovulo, si producono due cambiamenti negli spermatozoi. Prima di tutto, diventano iperattivi, ovvero si muovono più velocemente. Inoltre, la membrana plasmatica del gamete cambia per attraversare gli strati protettivi dell’ovulo.

Spermatozoo che entra nell'ovulo

In prossimità dell’ovocito

L’iperattivazione sarà cruciale affinché lo spermatozoo riesca a superare la membrana che ricopre l’ovocito. Inoltre, le tube attivano un sistema di guida che conduce il gamete verso l’ovulo.

Ultime fasi

Dei milioni di spermatozoi che entrano nell’apparato riproduttivo femminile, solo una decina raggiunge questa fase. La seguente barriera è costituita dalla zona pellucida, ovvero le cellule che proteggono l’ovulo. Appena ciò avviene, uno degli spermatozoi libera un enzima e si attiva la reazione acrosomiale.

L’ovulo genera subito una corazza attorno a sé affinché nessun altro spermatozoo lo fecondi. Ciò garantirà il successivo sviluppo dell’embrione.

Questo è il tragitto che deve realizzare lo spermatozoo per fecondare l’ovulo. Un cammino lungo il quale sopravvive un unico spermatozoo. Il resto muore per sfinimento, morfologia anomala o fagocitato dai sistemi immunitari della donna.